Lupi, Gufi e Civette

Il nostro Progetto è maturato in 4 anni di lavoro in Cansiglio, esperienze quotidiane a stretto contatto con la natura, rivolte a grandi e piccini; nella piena condivisione di intenti con Veneto Agricoltura. Si fonda sul principio della consapevolezza, consapevolezza che ai nostri giorni necessita maggior informazione, cultura e sensibilità riguardo a temi come l'alimentazione, la spesa sostenibil

e, il diretto e profondo contatto con la natura, il rilancio dell'agricoltura naturale e locale, una buona conoscenza ed uso delle piante spontanee e commestibili, un giusto approccio al "mondo-asino" dove re-imparare la lentezza. Consapevoli e fiduciosi che questi non siano solo ottime opportunità di crescita, apprendimento, sviluppo,vita e gioco per tutti, ma soprattutto le più salutari per i nostri bambini. I laboratori a 360 gradi e la possibilità di soggiornare coinvolgeranno i bambini ed i ragazzi attraverso i loro sensi, nessuna didattica precostituita ma la possibilità di vivere e sperimentare l'oggetto di conoscenza per trasformarlo in un vissuto.

caffè? Luce, aria fresca, dieci cento mille tonalità di verde?
07/06/2026

caffè? Luce, aria fresca, dieci cento mille tonalità di verde?

03/06/2026

Un onore averlo come amico e come collaboratore
Grazie Giancarlo, congratulazioni vivissime!

Manca poco! Ultimi posti disponibili!
27/05/2026

Manca poco! Ultimi posti disponibili!

22/05/2026

La scomparsa di Carlin Petrini non riguarda soltanto il mondo dell’enogastronomia.
Segna la fine di una delle visioni culturali più influenti che l’Italia abbia espresso negli ultimi quarant’anni.

Petrini aveva compreso molto prima di altri che il cibo non fosse una semplice commodity, ma un fatto economico, sociale, identitario e politico, capace di incidere sul modo in cui le comunità si raccontano e costruiscono il proprio futuro.
Con Slow Food Italia ha trasformato concetti allora marginali — biodiversità, filiera corta, tutela dei produttori locali, educazione alimentare — in temi centrali del dibattito internazionale.

Oggi molte strategie territoriali, modelli di turismo enogastronomico e politiche di valorizzazione delle destinazioni si fondano su principi che lui aveva introdotto quando apparivano controcorrente: autenticità, sostenibilità, relazione tra comunità e produzione agricola, qualità come valore culturale prima ancora che commerciale.

La sua eredità più importante non è soltanto un movimento globale presente in oltre 160 Paesi, ma un cambio di paradigma: aver dimostrato che il cibo può essere uno strumento di sviluppo territoriale, diplomazia culturale e tutela del patrimonio immateriale.

In un momento in cui il turismo rischia spesso di trasformare le identità locali in prodotti standardizzati, il pensiero di Petrini resta attuale.
Perché difendere il valore delle comunità e delle produzioni locali non è nostalgia: è una scelta strategica.

Tra le tante Ricordo il suo keynote al Forum mondiale delle Nazioni Unite sul turismo enogastronomico che ho organizzato ad Alba, un intervento come sempre con una visione eccezionale. Rip Carlin 🙏🙏🙏

Stare non educare
20/05/2026

Stare non educare

L’accompagnatore nel bosco è

Colui che cammina un passo indietro e uno accanto
Per stare con il bambino, la bambina

Guarda prima di intervenire.
Vede cosa attira lo sguardo.
Vede dove si ferma il corpo.
Da lì parte l’esperienza.

Fa da facilitatore
Non porta il gioco.
Rimuove ciò che blocca il gioco.
Un ramo di troppo, una fretta, una paura non detta.
Il resto lo fa il bosco.

È un esempio silenzioso
Si china per guardare una foglia.
Si ferma ad ascoltare il vento.
Si sporca le mani senza commento.
I bambini e le bambine copiano ciò che vedono, non ciò che sentono dire.

È un custode dei limiti
Non dice “non fare”.
Dice “fino a qui è sicuro”.
Dice “fermati, ascolta, poi decidi”.
La libertà ha bisogno di confini chiari.

È un adulto che si lascia educare
Torna a casa con più domande di quando è partito.
Impara dal bosco. Impara dai bambini e dalle bambine
L’accompagnatore non porta al bosco.
È il bosco e i bambini e le bambine che portano l’adulto altrove.


La parola “educatore” pesa.
Al bosco preferiamo “accompagnatore” "accompagnatrice".
Perché il verbo qui non è insegnare. È stare.
Stare con attenzione. Stare senza fretta. Stare senza prendere il posto del bambino.
Se togli il bisogno di dirigere, resta lo spazio per accompagnare.
E lì succede tutto.

16/05/2026

5 gradi ma stufa accesa e panorama innevato valgono la pena!

Siete pronti per una nuova avventura ?
11/05/2026

Siete pronti per una nuova avventura ?

O mi stanco io o vi stancate voi, NON è un cestino !!!
09/05/2026

O mi stanco io o vi stancate voi, NON è un cestino !!!

Indirizzo

Via Dei Cimbri 6
Farra D'Alpago

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