19/05/2026
Che cos’è la meraviglia?
La meraviglia è quella cosa che nasce un attimo prima di un incontro.
La meraviglia la vedi nel riflesso di una luce sulle vetrine, la senti nel clamore lontano di una folla che canta, la percepisci nel cuore che accelera il suo battito senza sapere bene perché.
Meraviglia è guardare il mondo con occhi di bambino quando ogni cosa ancora difende prepotente il suo diritto di stupire.
Meraviglia è l’eterna prima volta di un colore comparso all’improvviso nel cielo della sera.
Meraviglia è una piazza che si accende.
Meraviglia è una mano che cerca l’altra tra la folla.
Meraviglia è ritorno.
È riconoscere una strada ad occhi chiusi, lasciarsi guidare da una voce familiare, ritrovare emozioni rimaste sospese per un anno intero.
Meraviglia è il dolce conforto delle promesse mantenute.
Meraviglia è la malinconia dell’attimo perfetto che non ritorna, quel frammento che ci attraversa una sola volta e ci lascia addosso nostalgia e desiderio.
Meraviglia è un’infinita architettura di emozioni: fragile e immensa, costruita di sorrisi, musica, costumi, arte, incontri inattesi e piccoli istanti destinati a restare.
È toccare il cielo con un dito e accorgersi, anche solo per un momento che puoi tenere le stelle tra le mani.
Noi la meraviglia in questi tre giorni l’abbiamo inseguita tra le vie, sui palchi, negli abbracci, negli sguardi accesi di chi arrivava per la prima volta e di chi, invece, tornava sapendo già dove avrebbe ritrovato una parte di sé.
Per tre giorni la meraviglia è stata un battito collettivo di luce e immaginazione.
È stata magia.
E meraviglia, ancora una volta, lo siete stati anche voi.
GRAZIE!