16/07/2026
Cosa dire?
Non mi capita spesso di non trovare le parole. Oggi è uno di quei giorni
Quando se ne va un amico come te le parole sembrano tutte sbagliate e piccole per raccontare il vuoto che lascia
Non eri solo un amico. Eri uno di noi. Uno di quelli che la Porta la vivevano ogni giorno con cuore, con sacrificio, con il sorriso e con la passione autentica che non aveva bisogno di essere esibita. Quanto amavi quello che facevi!
Non dimenticherò mai le tue lacrime il giorno della nostra ultima vittoria al Palio
Ci siamo guardati e mi hai detto: Mi commuovo
Lacrime di un uomo vero che gioiva per la sua Porta, per la sua famiglia gialla. In quelle lacrime c’era tutto l’amore che provavi per ciò che eravamo e per ciò che siamo
Di fronte a un dolore così ogni discussione perde significato. Le vittorie e le sconfitte appartengono al passato; l’amicizia, il rispetto e gli uomini che dedicano parte della propria vita alla Porta e alla propria città restano. O almeno dovrebbero
Non dimentico la frase che dicevi in bici, quando qualcuno arrancava in salita: Dai, un ultimo strappetto … che dopo spiana.
Era il tuo modo di affrontare la fatica e la vita: una parola semplice capace di infondere coraggio
Piangiamo un borghigiano che ha dato tanto alla comunità. Un amico. Un uomo leale, generoso, capace di emozionarsi e di emozionare, senza mai cercare un applauso
La tua scomparsa ci lascia increduli e ci ricorda che siamo fragili
La tua famiglia perde un marito, padre, nonno. La Porta perde una colonna. Fabriano un pezzo della propria anima
Noi perdiamo un amico
Penso che nella vita si debba vivere da protagonisti, non di protagonismo. Tu ci sei riuscito. Sei stato un punto di riferimento senza metterti al centro, con l’umiltà di chi costruisce in silenzio e lascia il segno nei fatti, non nelle parole. È questa la più grande eredità che lasci
Non so cosa sia la morte. La fine di un viaggio? L’inizio di uno nuovo? Nel dubbio buon viaggio amico mio
Noi continueremo il nostro cammino. E sono certo che ogni volta che la salita sembrerà troppo dura, sentiremo ancora dirti:
Dai, un ultimo strappetto… che dopo spiana.
Perché si, Fabri’, dopo spiana sempre!
Andrea Ciarlantini
Priore