08/09/2025
Si è conclusa ieri, 7 settembre 2025, a Casa Giacosa la settima edizione del Festival Giacosa.
L'amministrazione comunale di Colleretto Giacosa è grata per la conferma di gradimento da parte del numeroso pubblico intervenuto durante le tre giornate del Festival.
Abbiamo vissuto momenti di alto valore artistico e culturale grazie alla presenza di musicisti, attori e registi di levatura nazionale.
Ringraziamo gli artisti:
-Davide Motta Frè e Giulio Laguzzi (componenti dell'Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino) con Martina Tosatto, brillanti protagonisti dello spettacolo "Bellissime", durante il quale abbiamo ripercorso il Novecento in musica, scoprendo com'è cambiata nel corso degli anni la rappresentazione della figura femminile.
-Enea Basile, Elisa Bellavia, Federico Caretto, Letizia Deiana, Filippo Ludovici, Elisa Malusardi, Mattia Romanelli, Nicola Troccoli, attori de "La Bottega del Botta", laboratorio teatrale del Liceo "Carlo Botta" di Ivrea.
Hanno realizzato "Al caro Pin che è nostro: sentire l'arte prima di capirla" con l'attenta guida del maestro Oreste Valente e ci hanno fatto rivivere l'atmosfera del salotto di Casa Giacosa, in cui sono state scritte pagine immortali della storia artistica italiana, grazie alla presenza di grandi personaggi che con il Giacosa hanno condiviso momenti di creatività, appassionanti discussioni, accesi confronti.
-Il regista, drammaturgo e attore Oreste Valente ha messo in scena il suo testo inedito "Tosca - Il canto e il sangue - Morire d'amore, uccidere per amore", in cui la storia di Tosca è raccontata secondo le scelte letterarie del Giacosa, dando spazio soprattutto alle voci interiori della protagonista. Protagonista interpretata magistralmente dal soprano Mimma Briganti, qui anche in un'inedita veste attoriale. Con lei sul palco la superba pianista Paola Dal Verme, l'appassionato tenore Dario Prola e lo stesso Valente nei panni di Giuseppe Giacosa e Scarpia.
Lo spettacolo è stato prodotto dall'Associazione Lirica "Mario Del Monaco" di Modena.
Il magnifico giardino di Casa Giacosa è stato la cornice ideale per la prima rappresentazione di quest'opera e, come da tradizione, il luogo deputato per la chiusura del Festival: la Grande Arca, che ci accoglierà ancora per vivere momenti d'Arte, nel nome del poeta Giuseppe Giacosa.
Un particolare ringraziamento:
-alla famiglia Cattani, con l'avvocato Paolo e la figlia Sabina, grati per averci accolti con la disponibilità di sempre;
-alla Direzione del Bioindustry Park "Silvano Fumero" per l'ospitalità e la collaborazioe tecnica;
-a Lorenza Pagliero Valgrande per aver guidato i visitatori a Casa Giacosa con competenza e passione;
-a Cleofe Grassino per averci condotto ai luoghi del poeta con racconti e aneddoti storici;
-a Emiliano Narducci per la presentazione delle serate;
-alla Pro loco di Colleretto Giacosa per la collaborazione durante l'evento;
-alla Società Filarmonica S.Cecilia di Colleretto Giacosa e Parella per la partecipazione;
-agli organi di stampa per l'attenzione dedicata alla manifestazione.
Ancora un ringraziamento alla Città metropolitana di Torino per il sostegno.
Arrivederci a tutti, vi diamo appuntamento a settembre 2026 per l'ottava edizione del Festival Giacosa!