Festival delle Nazioni

Festival delle Nazioni Festival internazionale di musica da camera. Nato nel 1968 ogni anno omaggia la tradizione musicale, culturale e artistica di una nazione differente.

04/06/2026

A Salisburgo c’è una casa gialla che sembra uscita da una cartolina.

Dentro quelle stanze, il 27 gennaio 1756, nacque 𝐖𝐨𝐥𝐟𝐠𝐚𝐧𝐠 𝐀𝐦𝐚𝐝𝐞𝐮𝐬 𝐌𝐨𝐳𝐚𝐫𝐭.

Oggi la conosciamo come la casa del genio.
Allora era una casa di famiglia: pochi metri quadri, strumenti, spartiti, viaggi, lezioni, ambizione, disciplina.

E soprattutto due bambini.

Wolfgang e sua sorella Nannerl.

Perché prima del mito, prima dei teatri, prima del nome inciso nella storia, Mozart fu un bambino cresciuto dentro la musica. Un bambino capace di trasformare ciò che ascoltava in variazioni, giochi, invenzioni.

Forse è da qui che nasce quella leggerezza impossibile da imitare: da una musica imparata presto, respirata in casa, vissuta come qualcosa di naturale prima ancora che straordinario.

Quest’anno il Festival delle Nazioni attraversa anche questo mondo: la musica di lingua tedesca, le sue case, i suoi luoghi, le sue origini.

Dal 27 agosto all’11 settembre 2026.

Il programma intero è al link in bio.

𝐋𝐮𝐝𝐰𝐢𝐠 𝐕𝐚𝐧 𝐁𝐞𝐞𝐭𝐡𝐨𝐯𝐞𝐧 In cima a una sinfonia, su una pagina, c’era un nome: 𝐁𝐨𝐧𝐚𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞.Beethoven lo aveva ammirato.Napoleo...
03/06/2026

𝐋𝐮𝐝𝐰𝐢𝐠 𝐕𝐚𝐧 𝐁𝐞𝐞𝐭𝐡𝐨𝐯𝐞𝐧

In cima a una sinfonia, su una pagina, c’era un nome: 𝐁𝐨𝐧𝐚𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞.

Beethoven lo aveva ammirato.
Napoleone sembrava l’uomo nuovo, il volto di un’Europa che voleva liberarsi dai vecchi poteri.

Poi arrivò la notizia: si era fatto incoronare imperatore.

Beethoven prese quella pagina e raschiò via il nome. Con tale forza, raccontano, da bucare quasi la carta.

C’è già molto di lui in questo gesto.

Un musicista che non voleva più stare al suo posto. Che faceva aspettare conti e principi. Che non scriveva soltanto per compiacere una corte, una chiesa o un committente.

Con Beethoven la musica cambia posizione: smette di stare sullo sfondo del potere e comincia a parlare con una voce propria.

Per questo è una soglia.

Da una parte il mondo delle corti, delle forme, dell’ordine.
Dall’altra il Romanticismo, l’individuo, la frattura, l’urgenza di dire qualcosa che prima non aveva spazio.

Quest’anno il Festival delle Nazioni attraversa proprio questa porta: dalle corti prussiane fino alle avanguardie del Novecento.

E non a caso la prima sera, il 27 agosto, comincia con lui.

Scopri il programma al link in bio.

𝐓𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐮𝐫 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐫𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨.

Il Festival delle Nazioni indice la IX edizione del Concorso Nazionale "Alberto Burri" per gruppi giovanili di musica da...
27/05/2026

Il Festival delle Nazioni indice la IX edizione del Concorso Nazionale "Alberto Burri" per gruppi giovanili di musica da camera.

Le prove si svolgeranno a Città di Castello (PG) il 27 e 28 agosto 2026, all'interno della 59ª edizione del Festival delle Nazioni.

Possono partecipare ensemble nelle formazioni di duo, trio, quartetto e quintetto (è escluso il duo per due pianoforti), composti da musicisti in possesso di diploma del vecchio ordinamento o di diploma accademico di I e/o II livello AFAM. L'età media del gruppo non deve superare i 32 anni.

Al gruppo vincitore sarà assegnato un Premio pari a 5.000 euro: il 50% consegnato a conclusione della premiazione, il restante 50% fruito come compenso per l'esecuzione di un concerto da effettuare all'interno della programmazione 2027 del Festival delle Nazioni.

La quota di partecipazione è di 30 euro per ciascun componente del gruppo.

Le domande di partecipazione, complete della documentazione prevista dal regolamento, dovranno pervenire entro il 17 agosto 2026 all'indirizzo [email protected].

Regolamento e modulistica: festivalnazioni.com/concorso-alberto-burri

Con il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Città di Castello e Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri.

Mozart è nato qui dentro. Terzo piano, in affitto.I suoi genitori — un violinista di corte e una donna che di sette figl...
17/05/2026

Mozart è nato qui dentro. Terzo piano, in affitto.

I suoi genitori — un violinista di corte e una donna che di sette figli ne aveva sepolti cinque — pagavano un canone a Lorenz Hagenauer, mercante di spezie. L'edificio si chiamava Hagenauerhaus molto prima di chiamarsi Mozart Geburtshaus. La targa col nome di Wolfgang è arrivata 124 anni dopo la sua nascita.

Il padrone di casa fece più che riscuotere l'affitto. Anticipò di tasca propria i soldi per i viaggi del bambino prodigio: lettere di credito, conti aperti nelle capitali d'Europa, fiducia in un rischio finanziario travestito da viaggio di formazione. Le 232 lettere che Leopold scrisse dai grand tour sono indirizzate a lui. Senza Hagenauer, niente Vienna, niente Parigi, niente Londra. Forse niente del Mozart che oggi conosciamo.

La storia che ci raccontiamo è quella del genio solitario.
Quella vera comincia da chi ha firmato il contratto d'affitto.

📍 Salisburgo, Getreidegasse 9.

🎼 Le case della musica · 59ª edizione del Festival delle Nazioni.

🎟️ Programma completo → festivalnazioni.com/edizione-2026
(per Instagram link in bio)

MozartGeburtshaus Umbertide FdN2026 MusicaClassica

14/05/2026

La kermesse si svilupperà in modo diffuso tra Città di Castello e numerosi centri dell’Alta Valle del Tevere Tre secoli di musica, arte e pensiero che vedono protagonista la Germania, con i Paesi di lingua germanica, alla 59esima edizione del Festival delle Nazioni, in programma dal 27 agosto al...

13/05/2026

𝐋𝐢𝐩𝐬𝐢𝐚, 𝟏𝟕𝟐𝟑. 𝐈𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐓𝐡𝐨𝐦𝐚𝐬𝐤𝐚𝐧𝐭𝐨𝐫.

Prima scelta: Georg Philipp Telemann, già celebre in tutta Europa.
Telemann rifiuta.
Seconda scelta: Christoph Graupner.
Rifiuta anche lui.
Solo allora si rassegnano a un certo Johann Sebastian Bach, organista provinciale di Köthen. Il borgomastro Platz lo annota nei verbali con un'amarezza che attraverserà i secoli:

«𝐕𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞, 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐨𝐜𝐫𝐞».

Quel "mediocre", a Lipsia, scriverà la Passione secondo Matteo.

C'è un filo che lega questa storia alla 59ª edizione del Festival delle Nazioni. È il filo della musica di lingua tedesca, e quest'anno è il nostro filo conduttore.

Dal 27 agosto all'11 settembre, Dalle corti prussiane all'avanguardia europea è un viaggio nei suoni di una lingua che ha cambiato per sempre la storia della musica. Bach, Telemann, Mozart, Haydn, Beethoven, Schubert, Schumann, Händel, fino a Korngold, Richard Strauss e Kurt Weill.

Si parte il 27 agosto con Ramin Bahrami al Teatro degli Illuminati.
Bach, naturalmente. Il filo che non si spezza mai.

🎟️ Programma completo e biglietti su festivaldellenazioni.com

12/05/2026
09/05/2026
𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟏𝟕𝟒𝟕.Un organista di sessantadue anni varca la soglia di Sanssouci ancora con i vestiti da viaggio addosso. Feder...
08/05/2026

𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟏𝟕𝟒𝟕.

Un organista di sessantadue anni varca la soglia di Sanssouci ancora con i vestiti da viaggio addosso.

Federico II di Prussia posa il flauto e dice ai suoi musicisti: "Signori, il vecchio Bach è arrivato."
Quella sera il re gli porge un tema impossibile, lungo, cromatico. Bach lo trasforma in fuga davanti alla corte, di stanza in stanza, su tutti i fortepiani della residenza. Quattro mesi dopo, Federico riceverà per posta un volume stampato a spese dell'autore: Das Musikalische Opfer.

279 anni dopo, quella sera torna a Città di Castello.

Il 27 agosto si apre la 59ª edizione del Festival delle Nazioni. Quindici giorni dedicati alla Germania e ai Paesi di lingua germanica, in un programma disegnato dal direttore artistico Massimo Mercelli — un viaggio musicale che da Berlino arriva a Vienna passando per Potsdam, Monaco di Baviera e Salisburgo. Dalle corti prussiane di Federico II al fervore di Salisburgo, dalla Vienna di fine secolo al teatro di Kurt Weill — quella generazione che il nazismo etichettò come "arte degenerata" e che nell'esilio continuò a comporre, talvolta reinventandosi.

Bach, C.P.E. Bach, Mozart, Beethoven, Schumann, Schubert, Pachelbel, Händel, Korngold, Weill, Richard Strauss. Con loro Ramin Bahrami, il Trio d'archi di Salisburgo, la Wiener Kammersymphonie, il Quartetto di Venezia, Tamás Érdi, Sergey Malov, Luigi Piovano, Robert Lehrbaumer, Daniela Pini.
Ricuciamo, una sera dopo l'altra, le rotte musicali di un'Europa che ha sempre saputo parlarsi attraverso le note.

Dal 27 agosto all'11 settembre 2026.

Programma completo a breve sul sito.

Indirizzo

Via Mario Angeloni 8
Città Di Castello
06012

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