Festival delle Nazioni

Festival delle Nazioni Festival internazionale di musica da camera. Nato nel 1968 ogni anno omaggia la tradizione musicale, culturale e artistica di una nazione differente.

𝐁𝐀𝐂𝐇 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐂𝐑𝐈𝐒𝐒𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐈 𝐒𝐓𝐑𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈Martedì 8 settembre, nella Chiesa di San Domenico, Metti una sera a Sanssouci ha rip...
17/09/2026

𝐁𝐀𝐂𝐇 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐂𝐑𝐈𝐒𝐒𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐈 𝐒𝐓𝐑𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈

Martedì 8 settembre, nella Chiesa di San Domenico, Metti una sera a Sanssouci ha riportato a Città di Castello una serata del 1747: Bach alla corte di Federico II di Prussia, un tema proposto dal re, un'improvvisazione davanti a lui. Da quel tema nacque l'Offerta musicale, dedicata al sovrano il 7 luglio 1747.

C'è un dettaglio che spiega la serata. Dei brani che la compongono, due ricercari, nove canoni, una fuga e una sonata, Bach indicò gli strumenti solo per la sonata: flauto, violino e basso continuo. Per tutto il resto non scrisse nulla. La musica regge da sola, e chi la esegue sceglie la voce con cui farla parlare.

A San Domenico l'hanno scelta in cinque: Ramin Bahrami al pianoforte, Massimo Mercelli al flauto, Gabriele Pieranunzi al violino, Luca Ranieri alla viola, Cecilia Berioli al violoncello. Tastiera, fiato e archi insieme, per far sentire il dialogo che in Bach c'è sempre, anche quando suona uno strumento solo.

Nove immagini di quella sera.

Il percorso «Verso l'Europa» riprende nel 2027 con la 60ª edizione.

Il programma dell'edizione:
https://www.festivalnazioni.com/edizione-2026/

15/09/2026

𝐒𝐄𝐃𝐈𝐂𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀, 𝐈𝐍 𝐌𝐄𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐔𝐍 𝐌𝐈𝐍𝐔𝐓𝐎

Dal 27 agosto all'11 settembre. Dal pianoforte di Ramin Bahrami, che ha aperto la 59ª edizione nella Chiesa di San Domenico, ai danzatori della Compagnia Zappalà Danza, che l'hanno chiusa al Teatro degli Illuminati con Bahrami ancora al pianoforte.

In mezzo, quartetti e orchestre da camera, gli ottoni bavaresi e il violoncello solo, le botteghe degli artigiani e la piazza di Sansepolcro, fra Umbria e Toscana. Un'edizione dedicata alla Germania e ai Paesi di lingua germanica, seconda tappa del percorso «Verso l'Europa».

Grazie a chi c'era, a chi ha suonato e a chi ha reso possibile ogni serata.

Il viaggio continua nel 2027, con la 60ª edizione dedicata all'Europa.

Il programma dell'edizione:
https://www.festivalnazioni.com/edizione-2026/

12/09/2026

𝐂𝐀𝐍𝐓𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐄 𝐃𝐀𝐍𝐙𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐒𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐆𝐀 𝐌𝐄𝐆𝐋𝐈𝐎

La frase non è di un coreografo. È di Johann Sebastian Bach, e a ricordarla è Ramin Bahrami, che ieri sera era al pianoforte.

Bach Dance Concert – Indoor è andato in scena in prima esecuzione assoluta al Teatro degli Illuminati, a chiudere la 59ª edizione. Sottotitolo: Weimar, Köthen e Lipsia — le tre città in cui Bach ha lavorato, e in cui ha scritto quasi tutto quello che conosciamo.

Sul palco, la Compagnia Zappalà Danza con la coreografia di Roberto Zappalà, e un pianoforte. Nessuna scenografia, nessuna narrazione: sei corpi e il contrappunto. Zappalà lo chiama «un dialogo senza parole».

Bahrami è stato l'artista in residenza di questa edizione: l'ha aperta il 27 agosto con Beethoven al chiaro di luna, ci è tornato l'8 settembre con Metti una sera a Sanssouci, e l'ha chiusa ieri sera con la danza.

Una produzione Scenario Pubblico | Compagnia Zappalà Danza, Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza.

La 59ª si chiude qui. Ci si rivede nel 2027, per la 60ª.

Il programma dell'edizione:
https://www.festivalnazioni.com/edizione-2026/

12/09/2026

𝐋'𝐔𝐋𝐓𝐈𝐌𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝟓𝟗ª

Ieri sera, al Teatro degli Illuminati, la 59ª edizione del Festival delle Nazioni è arrivata all'ultima serata. Sedici giorni, dal 27 agosto all'11 settembre, in omaggio alla Germania e ai Paesi di lingua germanica.

Dal palco è stato ricordato quello che questa edizione ha provato a fare: non solo ricalcare il solco della tradizione, ma allargarlo — verso le altre amministrazioni del territorio, verso il mondo economico, verso quello della formazione. Un Festival che esce dalle sale da concerto e va a cercare le persone dove stanno.

Poi la frase con cui si chiude ogni edizione, e che vale più di qualsiasi bilancio: «È arrivato il momento di lasciare spazio all'arte, che è la vera protagonista di questa serata.»

Le luci si sono abbassate, ed è cominciato Bach Dance Concert.

La 59ª finisce qui. Il percorso «Verso l'Europa» riprende nel 2027 con la 60ª edizione.

Il programma dell'edizione:
https://www.festivalnazioni.com/edizione-2026/

12/09/2026

𝐃𝐔𝐄 𝐁𝐎𝐓𝐓𝐄𝐆𝐇𝐄, 𝐔𝐍 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐌𝐄𝐒𝐓𝐈𝐄𝐑𝐄

Ieri sera il progetto Maestri e Allievi è finito alla Bottega Tifernate. Ed è difficile immaginare un posto più adatto.

Qui dal 1990 si riproducono le grandi opere della pittura. Non per farne copie: per imparare a lavorare come lavoravano i maestri del Rinascimento. «È una scusa per noi», ha detto il padrone di casa aprendo la serata. Si guarda, si prova, si sbaglia, si riprova. Finché la mano impara da sola.

A pochi metri da quelle tele, i maestri e gli allievi della Scuola Comunale di Musica «G. Puccini» hanno fatto esattamente la stessa cosa — Tommaso Bruschi con Lavinia Frappi al violoncello, Lorenzo Ronti con Brigida Rinaldi al sassofono.

Le sale da concerto sono arrivate dopo. Prima, la musica si imparava così: accanto a chi sa fare. In bottega.

Tre sere, tre botteghe-museo: l'8 settembre al Museo della Tela Umbra, il 9 all'Oleificio Ranieri, ieri qui, ospiti della Bottega Tifernate, sponsor del Festival.

La 59ª edizione si è chiusa ieri sera. Il percorso «Verso l'Europa» riprende nel 2027, con la 60ª.

Il programma dell'edizione:
https://www.festivalnazioni.com/edizione-2026/

11/09/2026

𝗗𝘂𝗲 𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮, 𝗶𝗲𝗿𝗶.

Alle 18:30 a Monterchi, nella sala dei Musei Civici che custodisce la Madonna del Parto di Piero della Francesca, il violino solo di Lodovico Parravicini, primo premio del Concorso Internazionale «Franco Gulli» 2026: da Bach a Paganini, da Telemann a Ysaÿe, la storia delle quattro corde in un'ora. Tutto esaurito.

Alle 21:00 a Città di Castello, nella Chiesa di San Francesco, Robert Lehrbaumer all'organo ha attraversato quattro secoli di musica, da Sweelinck a Takács, con due sorprese: i brani che Haydn scrisse nel 1792 per un orologio musicale e l'Andante che Mozart compose per un piccolo organo meccanico.

Stasera l'ultimo appuntamento della 59ª edizione: Bach Dance Concert, Teatro degli Illuminati, ore 21:00.

Programma completo: https://www.festivalnazioni.com/edizione-2026/

11/09/2026

𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗵𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗹𝗮 𝟱𝟵ª 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Dal 27 agosto a stasera, sedici giorni di musica fra Umbria e Toscana. Ogni concerto è stato possibile grazie agli enti che ci sostengono, ai sostenitori, a chi ha scelto l'Art Bonus, agli sponsor, ai partner e al media partner: nel video li trovate tutti, uno per uno.

Il Festival delle Nazioni è un progetto collettivo, e l'edizione dedicata alla Germania lo ha dimostrato: istituzioni, imprese e associazioni del territorio insieme per due settimane e mezza di musica.

Stasera si chiude: alle 18:30 Maestri e Allievi alla Bottega Tifernate, alle 21:00 il Bach Dance Concert al Teatro degli Illuminati. Poi appuntamento al 2027, con la 60ª edizione dedicata all'Europa.

Programma completo: https://www.festivalnazioni.com/edizione-2026/

11/09/2026

𝐒𝐄𝐓𝐓𝐀𝐍𝐓𝐀𝐂𝐈𝐍𝐐𝐔𝐄 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐌𝐈𝐂𝐈𝐙𝐈𝐀, 𝐃𝐄𝐓𝐓𝐈 𝐒𝐔 𝐔𝐍 𝐏𝐀𝐋𝐂𝐎

Mercoledì sera, prima del Trio Yablonsky, la Chiesa di San Domenico ha ospitato un saluto che vale più di un cerimoniale. Sul palco il vice ambasciatore di Germania Benjamin Hanna, con la Presidente del Festival Silvia Polidori e il sindaco di Città di Castello Luca Secondi.

Il vice ambasciatore ha ricordato che nel 2026 Germania e Italia celebrano i settantacinque anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche dopo la seconda guerra mondiale. E ha detto una cosa semplice: la cultura porta insieme i popoli, e per questo un Festival che quest'anno guarda alla Germania è un pezzo di quell'amicizia.

Ha già in agenda anche il 2027: la sessantesima edizione, quella dedicata all'Europa intera.

La Presidente ha ringraziato soci, sostenitori e Vittoria Assicurazioni, che ha sostenuto la serata. Il Sindaco ha detto la frase che riassume il nome del Festival: nazioni diverse, in realtà unite attraverso la musica.

Stasera si chiude: alle 21.00 al Teatro degli Illuminati, Bach Dance Concert, prima esecuzione assoluta con Ramin Bahrami e la Compagnia Zappalà Danza.

Scopri il programma completo:
https://www.festivalnazioni.com/edizione-2026/

Acquista il tuo biglietto:
https://www.vivaticket.com/it/tour/festival-delle-nazioni/218

10/09/2026

𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀𝐍𝐀, 𝐀 𝐒𝐀𝐍 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐎

Ieri sera il Trio Yablonsky ha portato a Città di Castello una pagina che in Italia non si era mai sentita: Abraham, trio per violino, violoncello e pianoforte di Baruch Berliner, compositore nato nel 1942.

Intorno, quasi due secoli di musica da camera: Boccherini, la Sonata "La Primavera" di Beethoven, Schubert, l'Andante con moto di Grieg. Janna Gandelman al violino, Dmitry Yablonsky al violoncello, Laia Martín al pianoforte.

La serata si è aperta con un ospite: il vice ambasciatore di Germania Benjamin Hanna, che ha ricordato i 75 anni della ripresa delle relazioni diplomatiche fra Germania e Italia e ha salutato la scelta di dedicare questa edizione alla Germania e ai Paesi di lingua tedesca. Poi la parola è passata ai tre strumenti.

È il senso di un Festival che si chiama delle Nazioni: una serata legata alla Germania, un trio con radici fra Israele, la Russia e la Spagna, una prima italiana.

Stasera alle 21.00, nella Chiesa di San Francesco, Robert Lehrbaumer all'organo: Bach e la musica organistica austriaca attraverso quattro secoli. Domani la chiusura: Bach Dance Concert al Teatro degli Illuminati.

Scopri il programma completo:
https://www.festivalnazioni.com/edizione-2026/

Acquista il tuo biglietto:
https://www.vivaticket.com/it/tour/festival-delle-nazioni/218

𝐈𝐋 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐀𝐋 𝐒𝐈 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐃𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐍𝐎𝐍 È 𝐌𝐀𝐈 𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐈𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀.La 59ª edizione era cominciata con Ramin Bahrami solo da...
10/09/2026

𝐈𝐋 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐀𝐋 𝐒𝐈 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐃𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐍𝐎𝐍 È 𝐌𝐀𝐈 𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐈𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀.

La 59ª edizione era cominciata con Ramin Bahrami solo davanti al pianoforte.

Domani sera Bahrami tornerà, ma Bach questa volta non resterà sulla tastiera.

Bach Dance Concert – Indoor è una prima esecuzione assoluta: il pianoforte di Bahrami incontra la coreografia di Roberto Zappalà e la Compagnia Zappalà Danza, attraversando idealmente Weimar, Köthen e Lipsia, le città che hanno segnato la vita musicale di Bach.

La musica diventa corpo, spazio, movimento.

Ed è così che si chiude il viaggio tedesco del Festival.

Prima, alle 18.30, ultimo appuntamento del Progetto Maestri e Allievi con Lorenzo Ronti al sassofono e Tomasso Bruschi al violoncello.

📅 Venerdì 11 settembre
🕡 18.30 — Progetto Maestri e Allievi, sede da confermare
🕘 21.00 — Teatro degli Illuminati

Programma e biglietti dal link in bio.

Indirizzo

Via Mario Angeloni 8
Città Di Castello
06012

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Festival delle Nazioni pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Festival delle Nazioni:

Scelte rapide

Condividi

Digitare