09/03/2025
Il comune di Cesena ha, giustamente, cercato di salvaguardare il patrimonio storico architettonico del territorio rurale, ricco di case coloniche, abitate indicativamente sino agli anni '60-'70 (periodo delle boom house). Ha cercato di farlo vincolandole al restauro conservativo, strumento che non sempre trova facile applicazione e sopratutto è particolarmente oneroso e proprio questo aspetto a creato l'effetto contrario ricercato dal legislatore locale. Difatti innumerevoli edifici sono oramai diruti e lontanissimi sia da una reale salvaguardia, sia da un fattibile ripristino previo restauro.
Inoltre le oramai diffuse esigenze strutturali, impiantistiche e di comfort mal si conciliano con questi edifici.
Come suggerii in fase di esposizione del PUG in un incontro a Montiano (trovando un appoggio nel Sindaco di Montiano), credo che il comune dovrebbe concentrarsi su pochi edifici pubblici, recuperandoli lui stesso ed adibendoli a museo della civiltà contadina (che nulla centra alla Rocca Malatestiana) e permettere la demolizione e ricostruzione di tutti gli altri. Demolizione e ricostruzione però fedele al cm all'aspetto esterno originario. In questo modo avremmo, si dei "falsi" storici ma il paesaggio rurale ne guadagnerebbe.
Questa interessante senteza del Consiglio di Stato, magari potrebbe aprire la strada in questo senso.