07/06/2026
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Non sono soltanto campane.
Sono un invito a fermarsi per un momento e a riflettere su una domanda che accompagna l’umanità da sempre: che cosa dà veramente senso alla nostra vita?
Nel cuore dello storico borgo di Strassoldo, gli scampanotadòrs Mattia Millo ed Ermes Benet suonano ancora magistralmente le campane a mano, mentre la processione del Corpus Domini si snoda lentamente lungo le strade acciottolate che custodiscono secoli di storia e i fedeli seguono il Santissimo Sacramento in preghiera.
Quando le campane tacciono, il silenzio si riempie del canto degli uccelli tra i rami del grande tiglio piantato dal conte Cesare Strassoldo-Graffemberg nel 1895.
La processione parte dalla Chiesa di San Nicolò, un tempo ca****la gentilizia del Castello di Strassoldo di Sopra.
Per i cristiani, il Corpus Domini è una delle feste più importanti dell’anno. Celebra la presenza di Cristo nell’Eucaristia e ricorda che la fede non è destinata a rimanere chiusa tra le mura di una chiesa, ma ad accompagnare la vita quotidiana, le sue gioie, le sue prove e le sue speranze.
Anche oggi questa celebrazione continua a trasmettere un messaggio profondo e attuale: la fede, la speranza, la ca**tà e la dignità di ogni persona sono valori capaci di attraversare il tempo, unire le generazioni e dare significato alla vita.