12/05/2026
Quando abbiamo pensato «Il Codice di Casertavecchia, verso una nuova Camaldoli» non immaginavamo di arrivare al Salone del Libro di Torino. E addirittura di provare a organizzare un dibattito nella prima capitale d’Italia. Per una Scuola del disegno delle relazioni quale è Polity Design, piccola, autonoma, indipendente, di ispirazione cattolica, che parte da Sud, è una grande conquista
Il nostro incontro nel fuori salone è il tentativo di rispondere a una esigenza forte del mondo cattolico di intervenire di nuovo nella società italiana dopo un lungo periodo di stasi, quasi un nuovo «non expedit»
L’idea è di mettere insieme suggerimenti, proporre idee, avviare una nuova Camaldoli - non europea, ci pensano altri più importanti di noi, ma italiana - questa volta da Sud, convocando una grande incontro di studio nel borgo medievale di Casertavecchia
In sostanza i cattolici vogliono di nuovo mettersi in politica - pensiamo noi -, coinvolgendo anche i laici e lasciando da parte la Chiesa, perché è tempo di rioccupare di nuovo gli spazi vuoti lasciati da questo sistema che è una oligarchia senza idee che sta portando il Paese verso la distruzione
Un grazie di cuore agli ospiti torinesi che non solo dialogheranno con noi sul tema, ma ci hanno dato un grande aiuto nell’organizzare a Torino il primo incontro di questo nostro cammino in Italia. Li ringraziamo uno per uno oltre che in locandina: Franco Aloia, già segretario nazionale Fim Cisl; Angela Bertero, già consigliere comunale a Torino; e Luca Caci, giovanissimo progettista culturale di valore
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Nel volume «Il Codice di Casertavecchia» raccogliamo gli interventi di una due giorni di studio a Caserta, promossa da Polity Design nel gennaio 2024 con Francesco Cananzi, Antonello Carvigiani, Luigi Ferraiuolo, Monica Ippolito, Stefania Lanni, Gianni Maggio, Emiliano Manfredonia, Gianmichele Marotta, Clemente Mastella, Leoluca Orlando, Anna Maria Tarantola