La lavorazione era esclusivamente artigianale e nell'antico laboratorio si potevano trovare solo attrezzi manuali. L'attività veniva incrementata dapprima con il figlio maggiore Domenico (classe 1890) e successivamente dal figlio minore Ignazio Giuseppe (Pin, 1914). Gusto e raffinatezza erano senza dubbio i pregi maggiori che distinguevano la produzione del mobilificio, accanto alla accurata scelt
a del legno migliore. Nel 1956 si verificava un cambiamento, per opera di Pin, con il trasferimento del laboratorio in strada Venaria 10, sede attuale del mobilificio. Iniziava così un nuovo ciclo, dovuto anche all'approfondimento delle tecniche per la lavorazione del legno con la fusione del legno massiccio a quello tamburato per scendere ai laminati plastici, mantenendo comunque, la tradizionale lavorazione e l'originaria struttura artigiana che ancora oggi lo caratterizzano. Nel 1976 il Mobilificio è stato premiato con l'inserimento nell'Albo d'Oro "per la prestigiosa attività professionale". Fra i dipendenti di maggiore spicco ricorderemo il sig. Mare Giuseppe, nipote di Pin, che rimase fino al 1981, anno della sua prematura scomparsa, dopo aver collaborato validamente per oltre 25 anni. Ora il mobilificio è diretto da Eugenio, figlio di Pin. Eugenio, diplomato falegname-ebanista presso le scuole professionali San Giovanni Bosco di San Benigno, continua con impegno la linea scelta dai suoi predecessori offrendo ai signori clienti mobili di superba qualità, oltre a dare quell'assistenza e quella consulenza che fanno intendere una serietà professionale non indifferente. Ed egli non sarà sicuramente l'ultimo degli Enrietti che si dedicherà con tanta passione e con tanto amore alla fabbricazione dei mobili, infatti il figlio Paolo dimostra enormi attitudini e grande volontà per seguire le orme dei suoi avi e per non interrompere questa ormai secolare tradizione di famiglia...(tratto da Cose Nostre, 1985)