Carpino Folk Festival

Carpino Folk Festival Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni Dietro il CFF c’è una macchina organizzativa ampia e complessa.
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Il Carpino Folk Festival è un evento contenitore che include al suo interno, sotto il medesimo logo unificatore, le arti dello spettacolo ed in particolare la musica, la danza e il teatro di matrice popolare, ma anche laboratori, convegni, tavole rotonde, workshop, presentazioni letterarie e cinema con un programma ricco di esibizioni dal vivo, originali e piene di energia che mostrano la ricchezz

a e la diversità musicale di un territorio che presenta innumerevoli risorse naturalistiche, paesaggistiche e storico/artistiche di grande rilevanza e qualità intrinseca, seppur non ancora pienamente valorizzate in forma strutturata, integrata e fruibili in modo tale da rappresentare veri e propri fattori strategici per lo sviluppo economico e sociale. Una macchina fatta di persone che ce la mettono tutta per offrire ai partecipanti del Festival opportunità concrete di crescita culturale e professionale.

Con la scomparsa di Luigi Chiriatti, il movimento culturale pugliese perde una delle sue colonne portanti. Grande cultor...
26/05/2023

Con la scomparsa di Luigi Chiriatti, il movimento culturale pugliese perde una delle sue colonne portanti.

Grande cultore e studioso della musica popolare salentina e della lingua e cultura grìca, fondatore del Canzoniere di Terra d’Otranto, componente di diversi gruppi di riproposta e autore di decine di pubblicazioni sul tema del tarantismo, direttore artistico della Notte della Taranta e direttore scientifico dell’Istituto “Diego Carpitella”.

Da sempre amico dell’Associazione culturale Carpino Folk Festival, si era avviata una collaborazione basata sullo scambio delle diverse esperienze culturali, poi sfociata in un forte legame di amicizia sia con Gigi che con la sua famiglia.

I figli Giovanni e Francesca, fondatori della casa editrice Kurumuny, sin dalle prime edizioni del festival proponevano le loro pubblicazioni durante gli spettacoli.

Diverse sono state le esperienze condivise.

Ricordiamo, tra tutte, la bellissima esperienza di "Canti di Passione", del 2007, manifestazione di riproposta dei canti della Settimana Santa di Puglia, durante la quale, su invito di Chiriatti, l’Associazione culturale Carpino Folk Festival riuscì a fare esibire, per la prima volta tutte insieme e lontano dal proprio paese, le cinque Confraternite di Vico del Gargano, che hanno proposto, in diversi paesi della Grecìa salentina, i canti tradizionali della settimana santa di Vico del Gargano.

Altra importante esperienza culturale è stata, nel 2011, la pubblicazione, in collaborazione con la casa editrice Kurumuny, del lavoro di ricerca condotto da Pio Gravina e Enrico Noviello “Canti e suoni della tradizione di Carpino”, composto da due Cd e un libretto accluso, frutto di un lungo e articolato lavoro di ricerca e registrazione sul campo dei canti di Carpino.

L’Associazione culturale Carpino Folk Festival ricorderà sempre con affetto Gigi, la sua umanità e il forte attaccamento alla sua terra.

Un forte abbraccio a Giovanni, Francesca e a tutta la sua bella famiglia.

IN MEMORIA DI ANTONIO INFANTINO
03/02/2023

IN MEMORIA DI ANTONIO INFANTINO

Il personaggio centrale del racconto insieme allo stesso Luigi Cinque – in scena come sguardo viaggiatore - è Antonio Infantino. E’ attraverso lui e la sua m...

Antonio Rignanese, per chi gli voleva bene Ndonj de Viche, si era avvicinato in punta di piedi alla tradizione musicale ...
07/07/2022

Antonio Rignanese, per chi gli voleva bene Ndonj de Viche, si era avvicinato in punta di piedi alla tradizione musicale di Carpino fino a divenirne parte integrante. Abile costruttore e suonatore di chitarra battente era una presenza schiva ma sempre sorridente delle esibizioni dei Cantori di Carpino. L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival lo ricorda con affetto ed esprime le proprie condoglianze alla famiglia.

https://www.youtube.com/watch?v=GgOnimGodYo

UNA BATTAGLIA DI CIVILTÀ, CONTRO L’OSCURAMENTO DELLE ESPERIENZE LOCALI E LA SFIDUCIA SISTEMICAL'Associazione Culturale C...
09/06/2022

UNA BATTAGLIA DI CIVILTÀ, CONTRO L’OSCURAMENTO DELLE ESPERIENZE LOCALI E LA SFIDUCIA SISTEMICA

L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival, nel maggio scorso, ha deciso di tutelare la sua immagine, il suo nome, la sua storia e il patrimonio costruito in 23 anni di faticosa attività, citando innanzi il Tribunale di Bari l’Associazione, che a suo avviso, la sta danneggiando.
Tale decisione è rimasta riservata poiché il Direttivo dell'Associazione ha ritenuto non corretto e non opportuno divulgare la notizia.
A fronte di quanto riportato, in maniera non corretta, dall’attuale Sindaco di Carpino, Dott. Rocco Di Brina, nel corso della campagna elettorale per le imminenti elezioni amministrative, però, l'Associazione, suo malgrado, ritiene necessario e doveroso fare alcune precisazioni.
In primo luogo non è condivisibile che venga messa sulla pubblica piazza una questione afferente a due associazioni private.
Altrettanto grave la circostanza che tali dichiarazioni siano state rese senza rispettare la riservatezza dovuta ad una controversia tra privati.
L’atteggiamento denigratorio e sferzante del Sindaco nei confronti della nostra Associazione, che viene ingiustamente accusata di agire per meri interessi economici e di voler danneggiare gli interessi del paese, è del tutto ingiustificato ed inspiegabile.
L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival è sempre stata per il paese di Carpino e per tutto il Gargano una risorsa economica, culturale e sociale e un fiore all’occhiello del territorio sul quale ha operato, conferendo a Carpino una sua riconoscibilità a livello nazionale e garantendo un considerevole ritorno economico per le attività commerciali del paese.
Per tali motivi non possiamo tollerare che vengano riferiti fatti non veri: i componenti dell’Associazione e del direttivo, infatti, si sono sempre esposti in prima persona, pagando di tasca propria, anche per far fronte agli impegni economici che l’Associazione aveva assunto nei confronti dei terzi, circostanze che possono essere documentate ma che non si è mai ritenuto opportuno divulgare.
Non comprendiamo le ragioni per le quali un rappresentante delle istituzioni, qual é il Sindaco del paese, si schieri così apertamente e con animosità contro un’associazione privata che nulla ha fatto contro la comunità da lui rappresentata ma, al contrario, ha sempre agito per il bene comune.
Occorre precisare, inoltre, come l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival è sempre stata libera e svincolata da qualsivoglia orientamento politico ed ha sempre, faticosamente, mantenuto la propria autonomia. Ed è proprio questa indipendenza la ragione per cui le strumentalizzazioni di una o dell'altra fazione locale hanno fatto sì che il rapporto con la maggioranza del momento fosse, nell'arco di oltre un ventennio, improntato su una difficile collaborazione istituzionale. Nonostante le difficoltà, tuttavia, mai si è giunti al punto in cui siamo oggi, col Sindaco impegnatissimo a cercare di spazzare via la storia di Carpino degli ultimi 25 anni in nome delle sue verità a cui tutti dovremmo piegarci.
Tale precisazione era doverosa perché, come è stato dichiarato dal direttivo eletto nel dicembre del 2021, l’Associazione ha intenzione di continuare la propria attività (per il vero mai interrotta) per la salvaguardia e la promozione della musica popolare di Carpino e di tutto il Gargano, collaborando, come ha sempre fatto, con tutte le istituzioni, gli enti e i privati. Sarà, quindi, un Giudice (e non il Sindaco del paese) a stabilire se l'oscuramento e la sostituzione di un'esperienza locale di successo, sfruttandone il nome, la riconoscibilità e il know-how, sia legittimo o se invece quanto accaduto al Carpino Folk Festival non dovrà mai più succedere ad altre realtà che si impegnano con dedizione e orgoglio per il proprio territorio, evitando di essere catturati dalla cattiva politica e dai circuiti viziosi della mediocrità e degli equilibri al ribasso.

Il primo grande festival dedicato al recupero e alla valorizzazione della musica popolare pugliese, di maggior qualità e tra i più apprezzati a livello nazionale. Siamo gratis e vogliamo continuare a esserlo.

L'Associazione culturale Carpino Folk Festival vuole ringraziare il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ch...
31/05/2022

L'Associazione culturale Carpino Folk Festival vuole ringraziare il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che, in un suo intervento durante la campagna elettorale per le elezioni comunali di Carpino, ha voluto citare il Carpino Folk Festival ricordando come la sua prima volta in Piazza del Popolo fu proprio in occasione di un'edizione della manifestazione in cui, quando ancora era sindaco di Bari, ebbe modo di conoscere i Cantori di Carpino, Andrea Sacco, Antonio Maccarone e Antonio Piccinino.
"Quella sera mi accorsi che questa Regione aveva un'anima, un'anima che era innestata nella tradizione, nel nostro dialetto, nel nostro modo di considerare la natura, di conservare i borghi" ha detto Emiliano.
L'Associazione culturale Carpino folk festival ringrazia il Presidente Emiliano perché, in poche parole, ha saputo riassumere e riconoscere quello che è stato l'obiettivo della nostra Associazione sin dalla sua nascita: ricongiungere le persone con le proprie radici, con la propria terra, con la propria anima.
Ed è quello che vogliamo continuare a fare nei prossimi anni.

Il Presidente, Mario Pasquale Di Viesti

Questa sera il Carpino Folk Festival su Sky.Ore 21.00 Canale 133 e 415 e on demand.Se hai un problema aggiungi olio, la ...
20/04/2022

Questa sera il Carpino Folk Festival su Sky.
Ore 21.00 Canale 133 e 415 e on demand.

Se hai un problema aggiungi olio, la serie tv di donpasta

Andrea Sacco (Carpino, 10 ottobre 1911 – Carpino, 17 marzo 2006)
17/03/2022

Andrea Sacco (Carpino, 10 ottobre 1911 – Carpino, 17 marzo 2006)

Hey folksIeri mattina si sono svolte le registrazioni del nuovo format ideato dal regista Daniele de Michele alias donpa...
04/02/2022

Hey folks
Ieri mattina si sono svolte le registrazioni del nuovo format ideato dal regista Daniele de Michele alias donpasta per il Gambero Rosso Channel
Abbiamo raccontato anche il carpino folk festival compreso tutte le attività collaterali, in primis l'antico rito della transumanza verticale stagionale.

Vi terremo aggiornati sulla messa in onda della trasmissione.

Oggi con L'Edicola del Sud Mike Maccarone, informatore e depositario della memoria autentica.Il racconto di Pio Gravina ...
13/01/2022

Oggi con L'Edicola del Sud
Mike Maccarone, informatore e depositario della memoria autentica.
Il racconto di Pio Gravina e Luciano Castelluccia del Carpino Folk Festival
MUSICA POPOLARE LA TRADIZIONE GARGANICA COME UN ELEMENTO IDENTITARIO
Il genius loci con melodia
Mike Maccarone per noi era un informatore. È la definizione di Luciano Castelluccia, storico direttore artistico del Carpino Folk Festival, tra i fondatori dell’omonima associazione che a partire dal 1996 tradusse l’antica tradizione dei Cantori in un vero e proprio brand artisticoculturale. Un evento catalizzatore in grado di dare riconoscibilità a un territorio attraverso la sua musica popolare, quella che cantavano i pastori, gli allevatori, i potatori di ulivi di un entroterra garganico aspro ma non per questo meno affascinante della sua frangia costiera. «Si cantava per sopportare meglio la fatica – spiega Castelluccia –, per alleggerire il lavoro manuale, come faceva anche Mike da giovane, intonando quei canti che si tramandavano di generazione in generazione».
Ed è qui che entrano in scena gli “informatori”, i depositari della memoria autentica che, oralmente, hanno da sempre l’incarico di tramandare il canto, proprio come l’ultimo pezzo di storia della musica popolare del Gargano scomparso lo scorso 10 gennaio. Ultimo ad andarsene e a lasciare, di fatto, un buco storico, tanto da domandarsi cosa ne sarà, adesso e in futuro, dei Cantori di Carpino.
«La tradizione continua – ha risposto in merito Castelluccia – perché c’è un gruppo che ha conservato il nome dei Cantori di Carpino, ad oggi composto da una formazione più giovane e rappresentata da colui che può essere definito l’erede: Nicola Gentile». Tammorra e voce, con i suoi settant’anni è attualmente il più anziano dell’ensemble odierna, forte della sua lunga esperienza al seguito dei tre storici cantori Sacco, Maccarone e Piccininno – a quest’ultimo fu dedicato nel 2016 “Chi sona e canta no nmore maje”, terzo disco prodotto dall’associazione culturale Carpino Folk Festival in cui, tra i protagonisti e interpreti, c’era proprio Gentile.
«Ma è importante sottolineare che la tradizione carpinese si sta conservando perché negli anni il lavoro dell’associazione e degli stessi abitanti di Carpino non si è limitato solo all’evento di massa – spiega ancora Luciano Castelluccia – indirizzandosi anche verso una ricerca culturale, sonora e testuale». Circa vent’anni sul campo, dunque, etnograficamente parlando, con l’obiettivo di fornire alle nuove generazioni un punto di vista storico, per non dire scientifico: interviste, aneddoti, saperi che sono stati acquisiti dalle voci autentiche dei cantori. «Abbiamo un’antropologia importante trasmessa oralmente – continua Castelluccia – e Mike Maccarone faceva parte di quella classe di età che ci permetteva di approfondire e non commettere errori». Un ponte tracciato per quei ventenni che già da qualche anno assaporano il fascino dei canti, menando a memoria testi e giri di tammorra, sentendoseli propri, poiché «li vedono come un momento di aggregazione da ti**re fuori durante le festicciole, non senza un certo orgoglio».
Una luce, dunque, per i cantori di domani.

Di Alessandro Galano

Oggi in edicola con il Quotidiano l'Attacco un racconto corale sulla figura di Mike Maccarone, Cantatore e informatore d...
12/01/2022

Oggi in edicola con il Quotidiano l'Attacco un racconto corale sulla figura di Mike Maccarone, Cantatore e informatore di Carpino.

Il ricordo di Pio Gravina, Enrico Noviello e Luciano Castelluccia.

Di Tommi Guerrieri

E' venuto a mancare un'altro informatore della tradizione musicale garganica, tra i più importanti cantatori di Carpino ...
10/01/2022

E' venuto a mancare un'altro informatore della tradizione musicale garganica, tra i più importanti cantatori di Carpino MIKE MACCARONE, detto Farfone.
Eccolo nel video del Carpino Folk Festival 2013 con Pio Gravina e i Malicanti

GRAZIE

https://www.youtube.com/watch?v=rCkhTWOab9E

Malicanti + Pio Gravina + Mike Maccarone

Fate un applausoa quelli che ci hanno precedutoperché è tutto un insiemenon ci sono divisioniTUTTI I PAESI RAPPRESENTANO...
01/01/2022

Fate un applauso
a quelli che ci hanno preceduto
perché è tutto un insieme
non ci sono divisioni
TUTTI I PAESI RAPPRESENTANO IL GARGANO
e tutto il GARGANO rappresenta L’ITALIA
oggi più che mai
e il sud racconta all’Italia
il desiderio di stare insieme
di usare il canto popolare
come un segno di comunione

Da qui vogliamo partire per fare una bella ITALIA

Buon anno a tutti..

Foto di Pasquale D'Apolito.

In data 22 dicembre 2021 l'assemblea ha nominato i nuovi componenti del consiglio direttivo dell'Associazione Culturale ...
23/12/2021

In data 22 dicembre 2021 l'assemblea ha nominato i nuovi componenti del consiglio direttivo dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival:

-Luciano Castelluccia
-Rosanna Sacco
-Pasquale Mario di Viesti
-Lucrezia del Conte
-Domenico Sergio Antonacci
Pasquale Mario di Viesti vede rinnovata la carica di Presidente.

La presenza di soci storici dell'associazione e nuove giovani entrate sottolinea la volontà, da parte del nuovo direttivo, di proseguire nel solco del lavoro importante effettuato negli anni aprendosi, allo stesso tempo, a nuove idee e progettualità previste per il prossimo futuro.
L'assemblea ha rinnovato la fiducia al Presidente Pasquale di Viesti che, con impegno e passione, ha guidato l'associazione negli ultimi anni avendo sempre come riferimento valori e ideali che hanno ispirato la nascita del Carpino Folk Festival.

Al nuovo Consiglio Direttivo i soci augurano un buon lavoro per le sfide che lo attendono.

Per l'occasione si augurano un buon Natale e buone feste a tutti.

Il primo grande festival dedicato al recupero e alla valorizzazione della musica popolare pugliese, di maggior qualità e tra i più apprezzati a livello nazionale. Siamo gratis e vogliamo continuare a esserlo.

Cari soci, in occasione della nomina del nuovo direttivo, siete invitati all'assemblea ordinaria dei soci che si terrà i...
20/12/2021

Cari soci, in occasione della nomina del nuovo direttivo, siete invitati all'assemblea ordinaria dei soci che si terrà il giorno 22 dicembre alle ore 19.30, presso il Centro Culturale Andrea Sacco.

All'ordine del giorno:
- Tesseramento;
- Elezione consiglio direttivo triennio 2022/2024;
- Varie ed eventuali.

Si prega di non mancare.

Il Presidente Mario Pasquale Di Viesti

Dopo le promesse mancate, fatte in piazza in pubblico comizio, mi sono rifiutato di sedermi nuovamente al tavolo delle t...
30/07/2021

Dopo le promesse mancate, fatte in piazza in pubblico comizio, mi sono rifiutato di sedermi nuovamente al tavolo delle tre carte ed oggi mezzo stampa ho chiesto al Sindaco (che non si fida evidentemente dei rendicontatori della Regione e di tutti gli altri enti che ci hanno sostenuto) di essere invitato in Consiglio Comunale per mostrate tutta la documentazione del festival alla presenza dei giornalisti che riterranno opportuno intervenire.
Il mio solo scopo è mostrare una volta per tutte che l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha avuto come unico "interesse" quello di valorizzare le tradizioni musicali di Carpino e del Gargano e con essa promuovere il nostro territorio a chi in questi anni evidentemente deve aver avuto lo sguardo rivolto ad altro visto che non si è accorto che i ragazzi dell'organizzazione negli ultimi 23 anni sono stati nelle piazze, nelle vie, nei teatri, nelle sale stampe ed anche nei treni e nelle stazioni e masserie e quindi continuamente sotto i riflettori per accendere i fari che hanno illuminato le particolarità del nostro Gargano

Il Presidente Ass. Culturale
Carpino Folk Festival
Mario Pasquale Di Viesti

Attacco VENERDI 30 LUGLIO 2021
POLEMICHE&CULTURA
Tommi Guerrieri
Vale circa centocinquanta mila euro il Carpino Folk Festival. E' intorno a questa cifra e intorno ai fondi messi insieme che si accende l'aspro botta e risposta fra il Sindaco di Carpino Rocco Di Brina e Pasquale Di Viesti, presidente dell'associazione culturale del Festival.
Rompe il silenzio Di Viesti e precisa che si assume tutta la responsabilità del comunicato stampa diffuso a nome dell'associazione. Lo precisa perché i componenti dell'associazione sono stati molestati telefonicamente. Presi in giro per l'inutilità di quelle spiegazioni diffuse sulla presa di distanza di Di Viesti dalla nuova gestione del Festival, il Carpino in Folk.
Finite le telefonate moleste, anche il Sindaco prende la parola e inizia a dire cose. Definisce le dichiarazioni di Di Viesti urla di rabbia e frustrazione, come quelle delle marmotte che si svegliano dal letargo. Ma ora che si sono svegliate, queste marmotte, hanno tante cose da dire. A partire, naturalmente dai soldi. Soldi e politica. Di Brina dice che il Carpino Folk Festival "si e alimentato con soldi pubblici ottenuti non solo attraverso bandi, ma grazie all'impegno di qualcuno che oggi viene preso di mira solo
per essersi preso la responsabilità di non far morire le nostre tradizioni", "Caro Sindaco -replica Di Viesti-noi rispondiamo a bandi e otteniamo finanziamenti regolari.
Nel 2017 ci siamo presentati e posizionati al quarto posto di una graduatoria regionale. Ora lei sostiene che siamo andati avanti grazie alla sua intercessione. Quindi dice apertamente che questo suo intervento ha modificato le sorti di una graduatoria di merito. E chissà cosa ne pensano in Regione..."Sempre sui soldi, la diatriba si accende ancora. Il Sindaco mette in dubbio la gestione economica del passato. Eppure, Di Viesti sostiene che gli ha lasciato un rendiconto del 2016 che ancora non è stato interamente saldato. "Mancherebbero circa mille euro.."
Prende tempo dicendo che non c'è liquidità. E visto che mette in dubbio la nostra gestione, lo invito a visionare anche ora i rendiconti della gestione precedente, cosi gli dimostriamo come si fa, quando si fanno le cose in modo corretto"
L'associazione sceglie di parlare per dare una spiegazione. "Abbiamo gestito molti soldi pubblici - continua Di Viesti - ed è giusto dare un segnale agli Enti che ci sono stati vicini per anni. Ora però vorrei sapere qualcosa dei soldi dello scorso anno, quando sono arrivati all'organizzazione nata nel 2019 su iniziativa del Sindaco, oltre ai 30 mila euro dall'Assessorato Re-
gionale all'Agricoltura, oltre al soldi del Parco e ai soldi del Comune, anche i 70mila euro dritti dritti dal Teatro Pubblico Pugliese. Come sono stati spesi? E dove sono i rendiconto di quei 70 mila euro?"
Il punto, spiega Di Viesti, è che i bandi regionali assegnano fondi in base ai numerosi aspetti che tengono in considerazione, fra cui anche la capacità di cofinanziarsi. Di trovare quindi altri sponsor e sostenitori. Ci sono poi aspetti come la storicità dell'evento, che entrano in merito. Ecco perché per un'associazione nata nel 2019 diventa più difficile dimostrare affi-
dabilità e un legame con il territorio, se non si sfrutta il lavoro fatto in passato da chi c'è stato prima.
Ma quando si scopre che sono nati due anni fa, perdono. E infatti sono stati bocciati al bando del Mibact. E visto che le marmotte si sono svegliate, "d'ora in avanti nessuno potrà fare finta di non vedere, non sapere e non capire", conclude Di Viesti.

IL CARPINO FOLK FESTIVAL RITIENE DOVEROSO E NECESSARIO PRENDERE UNA POSIZIONE PER FUGARE OGNI DUBBIO E FARE LUCE SU AFFE...
28/07/2021

IL CARPINO FOLK FESTIVAL RITIENE DOVEROSO E NECESSARIO PRENDERE UNA POSIZIONE PER FUGARE OGNI DUBBIO E FARE LUCE SU AFFERMAZIONI AMBIGUE, SPECULATIVE E CONFUSIONARIE
NESSUNA CONTINUITÀ, SOLO PRATICHE SCORRETTE ED INGANNEVOLI

COMUNICATO STAMPA
Carpino, li 28/07/2021

L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival è del tutto estranea all'organizzazione del sedicente festival, nato nel luglio 2019 su iniziativa del Sindaco del Comune di Carpino.
L’escamotage usato a pretesto dal Sindaco era volto a fronteggiare il calo turistico dovuto, a suo dire, alla pausa che dal 2019 si erano presi gli organizzatori del CFF, il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni. La verità è che il Carpino Folk Festival è stato costretto a fermarsi, perché, visti i numeri in crescita, non poteva più proseguire con gli eventi in Piazza del Popolo, specie a fronte del parere contrario della Questura e stante la palese violazione delle norme di legge in materia di sicurezza, sanità, inquinamento acustico, sicurezza e igiene sugli ambienti di lavoro, di viabilità, etc.
Abbiamo tollerato anni di promesse disattese e abbiamo fatto investimenti diretti a spostare le serate centrali della manifestazione in un’area più sicura ma davanti all’ennesimo impegno non onorato abbiamo detto basta e ci siamo fermati. Ci siamo fermati perché abbiamo rispetto della legge ma, soprattutto, perché abbiamo rispetto del nostro pubblico e non volevamo essere ricordati per quelli che sono andati avanti nonostante tutto e hanno partorito l’ennesima tragedia annunciata.
L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha assunto un ruolo da protagonista nell'attuazione di programmi regionali e nazionali frutto dell'attività realizzata in tanti anni a Carpino e sul Gargano nell'interesse di tutto il movimento culturale pugliese, eppure, per fare un esempio, nei documenti della Strategia dell'Area interna del Gargano, il Carpino Folk Festival viene, nell'indifferenza di tutte le istituzioni coinvolte, con disinvoltura sostituito come evento più rilevante del territorio per lo sviluppo della strategia d'integrazione dell'offerta turistica sostenibile ed esperienziale da chi sta facendo appassire la socialità e il patrimonio musicale del territorio .
Assistiamo a frustranti speculazioni, accostamenti forzati e funamboliche similitudini volte a confondere il pubblico e gli artisti. Un parassitismo che ha lo scopo di sfruttare quello che l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha costruito in anni di duro lavoro. È innegabile, infatti, che la nostra rassegna si è guadagnata un posto di rilievo tra le più importanti manifestazioni regionali, del sud Italia e nazionali. E' discutibile l'affidamento di finanziamenti pubblici, senza gara, per consentire di perpetuare tale speculazione nei nostri confronti. A tutela del nostro bagaglio e di quello che in tutti questi anni abbiamo costruito stiamo valutando, nostro malgrado, l'opportunità di rivolgerci sia in sede amministrativa che all'autorità giudiziaria per tutelare i nostri diritti e interessi.
Adesso, dopo due anni di silenzio, è arrivato il momento di far sentire la nostra voce e prendere le distanze, rivendicando la nostra diversità e, soprattutto, la nostra libertà. Non è compito nostro esprimere giudizi e pareri ma la precisazione di oggi è doverosa, per correttezza nei confronti di chi fa affidamento sulla credibilità e sulla serietà che abbiamo ampiamente dimostrato in XXIII edizioni consecutive.
Il Carpino Folk Festival non è solo un festival musicale, è sudore e sangue, è condivisione, è voglia di comunicare la nostra terra e le nostre tradizioni e far comprendere quella ostinata speranza della buona gente del Sud che continua a sognare riscatti, risvegliandosi puntualmente delusa e amareggiata.
Visti i continui e non pertinenti richiami agli ideali del fondatore del Carpino Folk Festival, ROCCO DRAICCHIO, va affermato con forza che i principi che hanno mosso il lungimirante fondatore del Carpino Folk Festival, sono lontanissimi ed incompatibili rispetto al modus operandi a cui siamo costretti ad assistere. Questo marca un punto di netta differenza con l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival che sull’eredità degli ideali di Rocco Draicchio, che non sono mai stati traditi, ha sempre mantenuto, caparbiamente e con grandi difficoltà, libertà e indipendenza culturale che, come risultato, hanno portato alla rinascita economica e culturale del luogo e, quindi, al riscatto sociale della nostra comunità, altro che urban regeneration per suonare il piffero dell'abbellimento del paese.
D'ora in avanti nessuno potrà far finta di non saperlo, di non vedere, di non capire.
Siamo fuori di testa, ma diversi da loro!
P.S. Infine, agli artisti che verranno a cantare "Bella Ciao" vogliamo dire per chiarezza e correttezza che chi gli ha firmato i contratti, nel novembre 2019, è stato investito del ruolo di segretario cittadino della Lega - Salvini Premier.

Il Presidente Associazione Culturale
CARPINO FOLK FESTIVAL
Mario Pasquale Di Viesti

08/07/2021

Indirizzo

Via Mazzini, 201
Carpino
71010

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Irrituale, scomposta, animalesca, liberatoria, emozionante esperienza da vivere

Il Carpino Folk Festival è una rassegna site specific che si svolge in un territorio ristretto del Gargano situato intorno al piccolo borgo di Carpino. Una avvenimento che valorizza itinerari compositi mescolando percorsi, paesaggi rupestri e ambientali, storia e tradizioni. Un festival di approfondimento culturale, che unisce il format "festival" a temi tra i più diversi e ampi del dibattito sociale, culturale e intellettuale, proponendo ambiti sempre nuovi e rappresentando il paradigma della narrazione, dell'apprendimento, della scoperta e quindi della conoscenza.