Capodarco Rock Festival

Capodarco Rock Festival Festival annuale di musica rock presso la pinetina belvedere di Capodarco di Fermo.

Dietro ogni edizione del Capodarco Rock Festival c’è un’identità visiva che negli anni ha contribuito a rendere il festi...
29/05/2026

Dietro ogni edizione del Capodarco Rock Festival c’è un’identità visiva che negli anni ha contribuito a rendere il festival sempre più riconoscibile.

Per questo vogliamo dedicare un grande ringraziamento a Michele Mecozzi, fumettista capodarchese, autore della locandina ufficiale di questa 4ª edizione e di tutte le locandine che hanno accompagnato il festival fino ad oggi.

Michele ha inoltre realizzato, reinterpretandolo con il suo stile artistico, anche il nostro centauro, simbolo del Capodarco Rock fin dalla sua nascita nel 2023, nato da un’idea condivisa e diventato negli anni un segno distintivo della manifestazione. ⚡🏹

Il suo lavoro non è soltanto grafica: è passione, personalità e creatività al servizio del festival.
Ogni locandina ha contribuito a dare un volto preciso al Capodarco Rock e a raccontarne lo spirito libero, artistico e rock.

Ci sembrava giusto raccontarlo e far sapere a tutti chi c’è dietro queste opere che ormai fanno parte della nostra identità.

Grazie Michele, per il talento, la disponibilità e per aver trasformato idee ed energia in immagini che ci rappresentano davvero.

28/05/2026

Una precisazione importante sul pubblico del Capodarco Rock Festival

Il Capodarco Rock Festival non nasce con un pubblico “targettizzato” né costruito attorno a un unico stile o fascia di età.
La sua natura è diversa: è un evento pensato come spazio aperto, dove pubblici differenti coesistono e si incontrano senza forzature.

Nel corso della serata convivono infatti tre dimensioni:

chi arriva per il rock e la dimensione live più diretta
chi partecipa per il programma culturale e performativo
chi segue la scena più sperimentale e underground

Questa compresenza non è un effetto collaterale, ma una scelta naturale legata alla curatela del festival, che non lavora per segmenti di pubblico ma per costruzione di un’esperienza condivisa.

Il risultato è un contesto eterogeneo, dove linguaggi diversi si affiancano e dialogano, lasciando a ciascuno la libertà di vivere il festival secondo la propria sensibilità.

Alcuni hanno sorriso vedendo quante donne attraversano la scaletta del Capodarco Rock Festival 2026.Inclusa qualche donn...
28/05/2026

Alcuni hanno sorriso vedendo quante donne attraversano la scaletta del Capodarco Rock Festival 2026.
Inclusa qualche donna.

Noi invece ne siamo orgogliosi.

Perché questa quarta edizione non è stata costruita seguendo quote, mode o strategie d’immagine.
È nata spontaneamente, scegliendo artiste, musiciste, performer e autrici che avevano qualcosa di vero da portare sul palco.

Donne che creano arte.
Donne che generano visioni.
Donne che trasformano emozioni, memoria, corpo, suono e parola in esperienza condivisa.

Quest’anno la loro presenza si è moltiplicata naturalmente:
nelle presentazioni letterarie, nella danza, nella performance, nella musica sperimentale, nel rock oscuro, persino dentro una band potente come i Kypra, dove due musiciste contribuiscono a dare forza e identità a un progetto di alto livello.

E forse è proprio questo il punto.

Per troppo tempo certi ambienti hanno considerato la presenza femminile nell’arte alternativa come un’eccezione, qualcosa da commentare o da guardare con sufficienza.
Noi invece crediamo che la cultura viva davvero solo quando tutte le sensibilità possono esprimersi liberamente.

Il Capodarco Rock Festival è incontro, libertà, contaminazione, umanità.
E questa edizione, dedicata anche alla memoria di Tiziano Properzi e al suo spirito libero, vuole celebrare proprio questo: l’autenticità delle persone, al di là di ogni stereotipo.

Perché le donne non sono “una presenza particolare” dentro il festival.
Sono parte della sua anima.

Donne che creano la vita.
Donne che creano arte.
Donne che fanno vibrare il mondo.

E noi siamo felici di ascoltarle.

Scaletta – Capodarco Rock Festival📅 11 Luglio 2026✨ 4ª Edizione🖤 In memoria di Tiziano Properzi, figlio illustre di ques...
27/05/2026

Scaletta – Capodarco Rock Festival
📅 11 Luglio 2026
✨ 4ª Edizione
🖤 In memoria di Tiziano Properzi, figlio illustre di questo paese e spirito libero proprio come il festival.
Il suo amore per la cultura, la sua schiettezza autentica e il suo modo libero di vivere continuano a risuonare attraverso la musica, l’arte e l’incontro tra persone. Questa edizione del Capodarco Rock Festival vuole essere anche un omaggio al suo ricordo, alla sua umanità e al segno sincero che ha lasciato nel cuore della comunità.
🌲 Durante tutta la giornata – Animazione in pineta
Associazione di volontariato “Vip Blabla Clown OdV”
I volontari clown dell’associazione saranno presenti nell’area pineta per tutta la giornata, regalando sorrisi, giochi, colori e momenti di allegria ai bambini e alle famiglie presenti al festival. Un’atmosfera di condivisione e spensieratezza accompagnerà il pubblico sin dalle prime ore dell’evento.
🎭 Ore 16:00 circa – Animazione e spettacolo itinerante
Clown Red Penny
Con la sua energia travolgente, gag coinvolgenti e comicità poetica, Clown Red Penny animerà il festival con uno spettacolo pensato per divertire grandi e piccini. Tra improvvisazione, sorrisi e momenti sorprendenti, il pubblico sarà coinvolto in un’esperienza leggera e festosa capace di creare magia e partecipazione.
🕕 18:00 – Apertura culturale del festival
Ivo Ronconi interpreta “Racconti e Poesie” di Umberto Fratalocchi
Un viaggio intenso tra parole, memoria e suggestioni poetiche, dove la voce e l’interpretazione teatrale accompagneranno il pubblico nell’universo narrativo dell’autore capodarchese.
🕖 19:00 – Presentazione letteraria
Erika Paletti presenta la sua nuova opera: “Sadoc’”
Dialoghi, letture e riflessioni attorno a un’opera dal forte impatto emotivo e contemporaneo, tra introspezione e ricerca narrativa.
🕗 20:00 – Incontro tra cinema e musica
Stefania Cecconi presenta:
“Musica e suono nel cinema di Luis Buñuel”
Un approfondimento affascinante dedicato al rapporto tra immagini, surrealismo e paesaggi sonori nel cinema di Luis Buñuel.
🍽️ 20:45 – Pausa ristoro & atmosfera festival
Momento dedicato al relax, agli stand gastronomici e all’incontro tra pubblico, artisti e appassionati di musica e cultura.
🕘 21:15 – Performance di danza contemporanea
Spettacolo a cura de I Veli Della Luna
Una rappresentazione evocativa tra movimento, musica e scenografie suggestive che accompagnerà il pubblico verso la parte live della serata.
🎸 LIVE MUSIC
🕤 21:30 – Kypra
I Kypra aprono la sezione live del festival con un sound potente e immersivo che fonde metal contemporaneo e tradizione folk picena. Tra cornamuse, violino e chitarre incisive, la band trasforma miti e leggende del territorio in un’esperienza sonora intensa ed evocativa.
🕥 22:30 – Bebawinigi
Con il suo universo artistico visionario e sperimentale, Bebawinigi conduce il pubblico in una performance sospesa tra teatro, improvvisazione e ricerca sonora. Voce, percussioni, suoni industriali e atmosfere mutevoli si intrecciano in uno spettacolo immersivo, capace di alternare momenti oscuri, lirici e travolgenti.
🕦 23:40 – Christine IX
Christine IX chiude il festival con un live intenso e viscerale, dove rock oscuro, teatralità e cantautorato si fondono in una dimensione profondamente emotiva. La sua forte presenza scenica e l’energia autentica della performance accompagneranno il pubblico nel gran finale della serata.
✨ Una serata dedicata all’incontro tra letteratura, cinema, danza, arte performativa e musica indipendente, nel cuore del Capodarco Rock Festival

23/05/2026

Ci sono festival che riempiono una piazza.
E poi ci sono festival che riescono a creare un immaginario.

In un territorio dove troppo spesso l’estate musicale si riduce alle solite tribute band, ai repertori già sentiti e all’intrattenimento “sicuro”, realtà come Capodarco Rock e Musiklarenia scelgono invece una strada più difficile: quella della ricerca, della cultura, dell’identità artistica.

E c’è un dettaglio che forse merita ancora più attenzione: Capodarco è un piccolo paese, eppure riesce a proporre ben due festival indipendenti con una propria anima e una precisa direzione artistica.
Non è affatto una cosa scontata. Anzi, oggi è rarissimo.

Non è solo questione di musica.
È il coraggio di proporre artisti originali, contaminazioni tra arti diverse, performance, poesia, cinema, sperimentazione e comunità. È il desiderio di costruire uno spazio autentico dove le persone possano incontrarsi davvero, non soltanto consumare un evento.

Ed è forse questo il valore più importante: far capire ai giovani del territorio che si può creare cultura contemporanea anche qui, senza dover guardare sempre verso Bologna, Milano o Roma.

Perché quando un festival ha un’anima, lascia qualcosa che va oltre la serata.
Lascia la sensazione che anche nei piccoli luoghi possano nascere idee grandi.

21/05/2026

Sinéad O'Connor - The Wolf Is Getting ( Live at The Graham Norton Show, London, United Kingdom 2012 )

21/05/2026

Lydia Lunch e The Big Sexy Noise - Kill Your Sons ( Live at A38, Budapest, Hungary 2014 )

20/05/2026

Pholas Dactylus - "Concerto Delle Menti" part. 1 ( Camminando sui tetti delle case morte ......)

C’è stato un momento, nella storia, in cui il rock non era ancora “musica”.Era un rumore nuovo.Troppo sporco per i salot...
19/05/2026

C’è stato un momento, nella storia, in cui il rock non era ancora “musica”.
Era un rumore nuovo.
Troppo sporco per i salotti, troppo vivo per restare fermo.

Nasce nei crocevia: blues, gospel, rabbia operaia, sudore dei locali fumosi, radio notturne e chitarre economiche.
E forse è proprio questo il punto: il rock non è mai stato un genere.
È sempre stato un linguaggio.

Negli anni ’50 era ribellione giovanile.
Negli anni ’60 diventava visione, rivoluzione culturale, psichedelia, libertà.
I ’70 lo hanno reso gigantesco: hard rock, progressive, punk. Da una parte assoli infiniti, dall’altra tre accordi e una verità urlata in faccia al mondo.
Poi arrivano gli ’80: contaminazione, elettronica, new wave, metal, identità estetiche fortissime.
I ’90 spaccano tutto di nuovo: grunge, alternative, indie. Il rock torna fragile, umano, imperfetto.
E oggi?

Oggi il rock è ovunque, anche dove non sembra esserci.
Dentro il rap che campiona vecchie chitarre distorte.
Dentro l’elettronica che cerca ancora il caos.
Dentro gli artisti che mischiano generi senza chiedere permesso.
Perché il rock non è mai morto: ha solo cambiato pelle.

Forse è questo che continua ad affascinarci.
Il rock evolve, si trasforma, si contamina… ma conserva sempre quella scintilla originaria: il bisogno di dire qualcosa che non riesce a stare zitto.

E allora la vera domanda non è “che cos’è il rock?”.
La vera domanda è:
qual è stato il momento in cui una canzone ti ha fatto sentire diverso da un minuto prima?

Quello, probabilmente, era rock.

E voi?
Qual è il brano che vi ha fatto capire davvero cosa significasse sentirsi vivi?

Buongiorno a tutti...e buona musica!
27/09/2025

Buongiorno a tutti...e buona musica!

The Allman Brothers Band "Whipping Post" official lyric video. Subscribe and ring the bell to never miss an update: https://UMe.lnk.to/SubscribeToABB Order t...

Indirizzo

Via Eugenio Rossi Belvedere 2 A Capodarco Di Fermo
Capodarco
63900

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Capodarco Rock Festival pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare