Smash The Border. Festival per la libertà di movimento

Smash The Border. Festival per la libertà di movimento Dibatti, proiezioni, musica e arte contro i confini!

🔥 SMASH THE BORDER - IV EDIZIONE. Abitare i margini, attraversare i confini.🗓️  20-21 agosto 2026📍 Largo dei Clareni, Ca...
18/05/2026

🔥 SMASH THE BORDER - IV EDIZIONE. Abitare i margini, attraversare i confini.
🗓️ 20-21 agosto 2026
📍 Largo dei Clareni, Capodarco (FM)

In queste settimane, un certo confronto politico ha trovato spazio a Fermo in vista delle prossime elezioni amministrative. È curioso osservare come soltanto le scadenze elettorali producano dibattiti simili, che si trasformano in silenzi assordanti appena queste contingenze finiscono.

Siamo sicuramente contente di non dover assistere, in tempi ordinari, ai piagnistei dei fascisti locali che presentano la loro discesa in campo come una “scelta di libertà”. Perché è chiaro, con il governo più a destra della storia repubblicana, hanno bisogno di un ambiente ancora più rassicurante per dare sfogo agli atteggiamenti più razzisti, sessisti e omofobi.
Chiedono sorveglianza e una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Il tutto per proteggersi da ciò che non sta al proprio posto, da chi è indisciplinato, da chi abita i margini in maniera radicale.

Dalle nostre parti, e almeno in fase elettorale, scelgono di usare toni pacati pensando di poter nascondere la violenza della storia politica che rivendicano, una “storia” che faceva dell’ ”igiene del mondo” il suo presupposto. Per questo chiedono “decoro”, vogliono una città pulita e ordinata, in cui ognuno sia al posto che la gerarchia sociale e razziale assegna, senza possibilità di trasformazione, contestazione o rovesciamento. A chi come loro ha solo velleità di asservimento va bene così.

Ma a noi no.

A noi non va bene perché a 10 dieci anni dall’omicidio di Emmanuel Chidi Namdi in questo paese si muore ancora di razzismo e sfruttamento. L’abbiamo visto a Taranto con la violenta morte di Sako Bakari, lo vediamo quando sistematicamente si muore in fabbrica, nei campi, in case popolari insalubri, per strada aggrediti o speronati dalle forze dell’ordine.

Per questo anche quest’anno ci saremo, per continuare a costruire gli spazi antirazzisti e antifascisti di cui questa città ha bisogno.
Ed è la vostra partecipazione a dimostrare che un’alternativa è possibile.

Vi aspettiamo il 20 e 21 agosto 2026!

Foto di
Telo di

Fuori anche le foto della seconda giornata del festival📸Grazie a .one per aver portato la sua arte ed averci coinvoltə n...
03/11/2025

Fuori anche le foto della seconda giornata del festival📸

Grazie a .one per aver portato la sua arte ed averci coinvoltə nella realizzazione di un live painting che ci ha parlato di collettività, resistenza e libertà.
Ringraziamo ( ) e ( ) per aver preso parte ad un confronto necessario sulla cittadinanza come spazio di lotta e trasformazione politica, discutendo con noi le dinamiche di razzismo strutturale del sistema legale, esplorando pratiche di cittadinanza conflittuale contro sfruttamento e razzismo, per aprire spazi di complicità.
Grazie ad per averci permesso di dare materialità al dibattito con il suo documentario, attraverso il quale abbiamo potuto conoscere alcune storie della comunità di origine eritrea a Milano.
Grazie anche a per averci portato suoni urbani, tra introspezione e ritmo, e ad , voce di una generazione che attraversa culture, fondendo soul, trap e radici dell’Africa orientale in testi che raccontano un mondo in movimento.
💛 Grazie a tuttə voi e a chi ha condiviso con noi questo spazio di ascolto, dibattito, cura e lotta!

Alcune foto della prima giornata del Festival per ringraziare tuttə coloro che vi hanno preso parte e hanno contribuito ...
29/10/2025

Alcune foto della prima giornata del Festival per ringraziare tuttə coloro che vi hanno preso parte e hanno contribuito con la propria presenza, voce e pensiero a rendere questo spazio vivo, critico e necessario.
Grazie a per aver aperto l’edizione 2025 del Festival e per aver portato l’arte del ricamo tradizionale palestinese, gesto di resistenza politica e culturale, che oggi più che mai intreccia memoria e solidarietà.

Grazie ad Anna Curcio ( ) e Oiza Q. Obasuyi ( ), con cui abbiamo approfondito come il razzismo coloniale abbia storicamente definito gerarchie di vite dentro e fuori i confini nazionali, contribuendo a costruire la stessa idea di identità nazionale. Abbiamo discusso di come queste stesse gerarchie continuino a riprodursi oggi, attraverso vecchie e nuove forme di esclusione, e di come decenni di politiche e discorsi neoliberali e autoritari abbiano progressivamente razzializzato frontiere, lavoro, giustizia e diritti. Un confronto ricco e necessario, che ci ricorda quanto un pensiero critico e la lotta collettiva siano strumenti fondamentali per decostruire le strutture del razzismo istituzionalizzato e quotidiano.
Grazie a per averci condiviso i cortometraggi e un grazie speciale a e per averci fatto ballare portando melodie sperimentali elettroniche che intrecciano culture, ritmi e suoni del futuro.

Grazie a chi è statə con noi, a chi ha parlato, ascoltato, ballato, condiviso e messo in discussione. Il cambiamento parte da qui. ✊🏾
foto di

“Sulla strada per la libertà dal colonialismo e dal patriarcato” 🇵🇸Sono passati quasi due mesi dal nostro festival, due ...
20/10/2025

“Sulla strada per la libertà dal colonialismo e dal patriarcato” 🇵🇸

Sono passati quasi due mesi dal nostro festival, due mesi di genocidio a Gaza, di violenze dei coloni e di arresti in Cisgiordania. Mesi in cui la Global Sumud Flotilla e le altre navi dirette a rompere l’assedio di Gaza sono state bloccate illegalmente in acque internazionali e le attivistə detenutə con violenza.

In queste settimane abbiamo attraversato scioperi, mobilitazioni e momenti di resistenza nelle Marche e in tutta Italia. Abbiamo gioito per la liberazione di prigionierə politicə palestinesi, ma già da giorni assistiamo ad una continua violazione del cessate il fuoco - di fatto mai entrato in vigore - con una notte di massici e incessanti bombardamenti su Gaza e il continuo blocco totale degli aiuti.

In Cisgiordania, soprattutto tra Ramallah e Nablus, continuano gli attacchi dei coloni durante la raccolta delle olive e le operazioni di distruzione e arresto delle forze di occupazione israeliane.

Sappiamo che la strada per la liberazione dal colonialismo, come ricorda il poster di Dina Salem, è lunga e vuol dire fine del genocidio, fine dell’occupazione, una Palestina libera dal fiume al mare.

Grazie alle vostre donazioni e alla grande partecipazione al festival, abbiamo potuto devolvere 600€ ai progetti Gaza Mutual Aid e The Sameer Project.

Ringraziamo tuttx voi, lx ospitx che ci hanno permesso di aprire orizzonti, lx artistx che li hanno resi vivi, chi ha messo a disposizione spazi, libri, foto, attrezzature e chi ha messo il proprio corpo insieme ai nostri per rendere possibile il festival. Ripartiamo da qui per creare spazi antirazzisti e antifascisti in una regione ancora ostaggio della destra. Nessun passo indietro. Teniamo alta l’attenzione su Gaza, sulla Palestina, sulle frontiere e su ogni spazio di oppressione. Sosteniamo il boicottaggio, costruiamo solidarietà, lottiamo e resistiamo ovunque siamo. A presto❤‍🔥

Smash The Border sceglie Gaza Cola.🇵🇸 Gaza Cola è di proprietà palestinese al 100%. È una bevanda analcolica che offre u...
21/08/2025

Smash The Border sceglie Gaza Cola.

🇵🇸 Gaza Cola è di proprietà palestinese al 100%. È una bevanda analcolica che offre un’alternativa etica e apartheid-free rispetto alle multinazionali coinvolte nel sostegno all’occupazione israeliana. Fondata dall’attivista palestinese Osama Qashoo, Gaza Cola mira a sostenere la ricostruzione dell’Ospedale Al Karama a Gaza, distrutto durante i bombardamenti israeliani.

🎨 MOSA ONE - Mosa Keshk (Roma, Italia, 1997) è un artista multidisciplinare, nato a Roma da genitori egiziani. La sua pr...
16/08/2025

🎨 MOSA ONE - Mosa Keshk (Roma, Italia, 1997) è un artista multidisciplinare, nato a Roma da genitori egiziani. La sua pratica artistica esplora l’identità e le conseguenze dell’avere radici in due paesi e culture diverse, toccando temi come la spiritualità e le difficoltà sociali incontrate sin dall’infanzia e servendosi di espressioni artistiche diverse: dai murales alle installazioni, fino alle creazioni tessili.

Cresciuto nella periferia romana, inizia il suo percorso con i graffiti a 13 anni, emergendo gradualmente nella scena artistica fino a
esporre, a 19 anni, al Museo MACRO di Roma.

In questa edizione, l’artista realizzerà un live painting pensato per Smash The Border.

🗓 Venerdì 22 agosto, dalle 17:30
📍 Largo dei Clareni, Capodarco (FM)

🎤 CITTADINƏ TUTTƏ. CITTADINANZA OLTRE IL REFERENDUM.Il referdum dello scorso giugno ha riportato la cittadinanza al cent...
14/08/2025

🎤 CITTADINƏ TUTTƏ. CITTADINANZA OLTRE IL REFERENDUM.

Il referdum dello scorso giugno ha riportato la cittadinanza al centro del dibatitto pubblico, ricordandoci come l’Italia abbia una delle leggi più restrittive in Europa e mostrandoci come la cittadinanza stessa rappresenti una lente utile per comprendere come i confini vengono continuamente negoziati.

Gli usi strategici della cittadinanza hanno ridefinito la sua accezione biologica, che definisce l’”italianità” attraverso la bianchezza, invisibilizzando la realtà di un’Italia meticcia e rafforzando le connessioni tra razzismo e nazionalismo. La cittadinanza appare quindi come uno strumento ambivalente: da un lato mezzo di accesso ai diritti, dall’altro dispositivo di selezione ed esclusione razziale.

In dialogo con Sephani C. P. Maddage e Didier Tieoule approfondiremo il tema della cittadinanza come terreno di lotta, conflitto politico e spazio di trasformazione. Ripercorreremo il percorso del referendum, analizzeremo il razzismo strutturale del sistema legale e normativo, ma anche le pratiche di rifiuto e le forme di cittadinanza dal basso contro sfruttamento, razzismo e controllo. Queste pratiche, incarnate e prodotte quotidianamente, verranno raccontate a partire dalle esperienze di attivismo dellə ospiti.

🔹 , attivista e community organizer, costruisce nuove narrazioni con una prospettiva decoloniale e intersezionale.

🔷 nasce nel 2021 con l'obiettivo di riformare completamente la legge sul diritto alla cittadinanza in Italia.
È stata tra le associazioni promotrici del Referendum Cittadinanza, per rivendicare il riconoscimento di oltre un milione di italianə di fatto, ma non ancora di diritto.

🔸 è socio fondatore di La casa del mondo, attivista e consulente legale.

🔶 nasce dalla rete creata attorno all'associazione di donne della Costa d'Avorio Adjebadia, divenendo spazio decoloniale e antirazzista dedicato soprattutto a bambinə del quartiere e alla costruzione di percorsi collettivi orizzontali contro ogni tipo di violenza e discriminazione.

🗓 Venerdì 22 agosto, ore 18:30
📍 Largo dei Clareni, Capodarco (FM)

❤‍🩹 Per tutta la durata del festival, un angolo del Largo dei Clareni (Capodarco, FM) sarà dedicato alla raccolta farmac...
09/08/2025

❤‍🩹 Per tutta la durata del festival, un angolo del Largo dei Clareni (Capodarco, FM) sarà dedicato alla raccolta farmaci.

Il ricavato sarà destinato all’associazione Linea D’Ombra (), nata a Trieste nel 2018 per sostenere le persone in movimento che giungono nella città attraverso la rotta balcanica, offrendo loro cure mediche, indumenti puliti, cibo e socialità.
Nasce qui l’esperienza della Piazza del Mondo, animata da Lorena Fornasir e insieme a tutte quelle persone che, ogni sera, incontrano uomini e donne in cammino e i loro corpi segnati dalle violenze razziste della polizia, dai morsi dei cani alle frontiere, dal freddo, in questa dittatura dei confini che non riconosce più l’essere umano. In quella piazza, invece, si celebra quotidianamente un rituale di cura e umanità e Smash the border, insieme alla libreria , vuole aiutare a sostenerlo.

Cosa puoi donare:
TACHIFLU DEC
OKI TASK BUSTINE
FROBEN SPRAY GOLA
IBUPROFENE 400 mg
PARACETAMOLO
FLUIFORT BUSTINE
BENAGOL GOLA
FENISTIL CREMA
CEROTTI MEPILEX

*SCEGLI CONSAPEVOLMENTE, EVITA FARMACI TEVA.
Sosteniamo la campagna BDS di boicottaggio alla multinazionale farmaceutica israeliana TEVA, che trae profitto dal sistema economico legato all’occupazione israeliana nei territori palestinesi, a discapito dell’economia locale. Per saperne di più, visita il sito:

https://bdsitalia.org/index.php/la-campagna-bds/comunicati/172-campagne/teva/teva-campagna/2857-chi-e-teva

🗓 21 - 22 agosto
📍 Largo dei Clareni, Capodarco (FM)

🎥 Nazra Palestine Short Film Nazra Palestine Short Film Festival è un progetto di cinema itinerante da e sulla Palestina...
06/08/2025

🎥 Nazra Palestine Short Film Nazra Palestine Short Film Festival è un progetto di cinema itinerante da e sulla Palestina nato nel 2017 dalla sinergia di diverse associazioni, persone volontarie e cittadine solidali alla causa.

ABO JABAL (2024)
È l’8 maggio 2024 e Israele si prepara a lanciare un’ operazione militare distruttiva a Rafah. Tahani, una donna palestinese più volte sfollata interna dall’inizio degli attacchi su Gaza, si chiede dove trovare nuovamente rifugio per sé e i suoi figli. Il film offre uno spaccato della sua vita e della sua famiglia prima e dopo il 7 ottobre, raccontando lo strazio di una madre che, segnata da una dolorosa perdita, fatica a ritrovare pace.

AN ORANGE FROM JAFFA (2023)
Mohammed, un giovane palestinese, cerca disperatamente un taxi che gli faccia attraversare un checkpoint per incontrare sua madre, che lo sta aspettando sul lato israeliano. L’autista, Farouk, che è di fretta per effettuare una corsa molto importante, scopre che Mohammed ha già fallito nel tentativo di attraversare il checkpoint. Da qui iniziano i problemi.

UNTIL THE LAST DROP (2020)
In Cisgiordania, l’accesso all’acqua è profondamente diseguale. Abu, contadino palestinese, lotta per irrigare i campi a causa delle restrizioni imposte da Israele, mentre il colono israeliano Eli Gilad gode di abbondanti risorse idriche per una grande piantagione di datteri. Sebbene condividano la stessa terra, le loro vite sono segnate da forti disparità. Nonostante tutto, Abu resiste con determinazione fino all’ultima goccia.

MARADONA’S LEG (2019)
Ambientato durante i Mondiali di calcio del 1990, Rafat e Fadel, due giovani fratelli palestinesi e tifosi della squadra brasiliana, sono alla disperata ricerca delle “gambe di Maradona”, l’ultima figurina mancante per completare l’album dei mondiali e vincere un importante premio. La storia si svolge durante la prima intifada e la strada per trovare “le gambe di Maradona” è lastricata di scoperta di sé, identità e nazionalità.

🗓 Giovedì 21 agosto, dalle 21:30
📍 Largo dei Clareni, Capodarco (FM)

🎤 L’ITALIA È UN PAESE RAZZISTA. Violenza razzista può voler dire molte cose: profilazione razziale, brutalità della poli...
05/08/2025

🎤 L’ITALIA È UN PAESE RAZZISTA.

Violenza razzista può voler dire molte cose: profilazione razziale, brutalità della polizia, sfruttamento, detenzione nei CPR, stragi in mare, ma anche violenza omicida. E in un Paese - nello specifico, una Regione - in cui le persone nere e razzializzate sono esposte a questo tipo di violenza, nominare la razza e il razzismo è un atto politico importante.

La rimozione coloniale, e la conseguente autoassoluzione post conflitto mondiale, hanno espulso la razza da qualsiasi discorso politico in Italia e in Europa. Il razzismo è diventato un’esperienza soggettiva, privo di qualsiasi “dimensione materiale e strutturante”.
Recuperare questa dimensione e metterla al centro del dibattito è fondamentale per costruire nuovi orizzonti di lotta e solidarietà antirazzista.

In dialogo con Anna Curcio e Oiza Q. Obasuyi approfondiremo come il razzismo coloniale abbia definito gerarchie di vite dentro e fuori i confini nazionali, definendo la stessa identità nazionale, e come oggi queste stesse gerarchie continuino ad essere riprodotte con vecchie e nuove forme che si articolano in decenni di politiche e discorsi neoliberali e autoritari che oggi razzializzano frontiere, lavoro, giustizia e diritti.

🔸 Anna Curcio, studiosa militante, indaga le trasformazioni del lavoro in relazione alla razza e al genere. Cura la collana Hic sunt leones per e la sezione Vortex della rivista Machina. Dalla primavera 2025 è direttrice editoriale di Ombre corte.
Ha all’attivo saggi e articoli pubblicati in Italia e all’estero. Tra le sue più recenti pubblicazioni vi è “L’italia è un paese razzista” (DeriveApprodi 2024).

🔹 Oiza Q. Obasuyi è una studiosa di diritti umani, migrazioni e diaspore afrodiscendenti. Attualmente è dottoranda all’Università di Bologna e ha collaborato con varie testate giornalistiche a tema migrazioni e razzismo.

🗓 Giovedì 21 agosto, ore 18.30
📍 Largo dei Clareni, Capodarco, Fermo (FM)

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