29/07/2026
Friburgo in Brisgovia è considerata uno dei principali modelli europei di sviluppo urbano sostenibile.
La sua esperienza nasce da una strategia costruita nel tempo, capace di integrare mobilità, energia, pianificazione urbanistica, tutela degli ecosistemi, ricerca e sviluppo economico.
Uno degli assi principali è la mobilità sostenibile: centro storico in larga parte pedonalizzato, rete ciclabile sviluppata e trasporto pubblico come componente strutturale dell’organizzazione urbana. Nei nuovi quartieri, come Dietenbach, la pianificazione punta a ridurre la dipendenza dall’auto privata, favorendo spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici.
Sul fronte energetico, Vauban è diventato un riferimento internazionale per efficienza, rinnovabili e progettazione urbana integrata. La stessa impostazione guida Dietenbach, dove neutralità climatica ed economia circolare nell’edilizia entrano nella pianificazione. Anche gli edifici pubblici seguono questa visione: il municipio di Stühlinger è tra gli esempi più rilevanti in Europa di edificio pubblico a bilancio energetico netto pari a zero.
Friburgo lavora inoltre sul rapporto tra città e natura, attraverso spazi verdi, corridoi ecologici e connessioni con la Foresta Nera, utili per biodiversità, qualità dell’aria, microclima e resilienza climatica.
A questo si aggiunge un ecosistema della conoscenza e dell’impresa che coinvolge Università di Friburgo, Fraunhofer ISE, Green City Cluster, Green Industry Park e Smart Green Accelerator, sostenendo ricerca, trasferimento tecnologico, startup e imprese legate alla transizione ecologica.
Il modello Friburgo è utile nel percorso verso Futura Expo 2027 perché mostra come una città media possa trasformare la sostenibilità in struttura urbana, economica e sociale. Una strategia fatta di infrastrutture, conoscenza, governance e continuità politica. Che, per una volta, dà alla parola sostenibilità un significato verificabile.