05/06/2026
A volte basta una superficie apparentemente innocua per scoprire quanto siano profonde le crepe.
“Tre Amiche e uno sciatore”, di Saverio Tavano, una produzione I Vacantusi, ci parla di quel delicato equilibrio che tiene insieme le persone. Di ciò che accade quando qualcuno esce dal ruolo che gli altri gli avevano assegnato. Di quanto sia difficile accettare che chi conosciamo da una vita possa diventare altro da sé.
E forse è proprio per questo che ci riconosciamo. Perché dietro l’eleganza del dibattito sull’arte, dietro le schermaglie intellettuali e le pose da salotto, c’è qualcosa di profondamente paesano e universale: il bisogno ostinato di essere visti, riconosciuti, amati dai propri amici.
Un grazie sentito alle tre meravigliose interpreti: Fedora Cacciatore, Angela Gaetano e Sabrina Pugliese per aver tenuto insieme la fragilità e la lucidità dei personaggi, lasciandole coesistere senza semplificarle.
Grazie all’aiuto regia Annamaria Gaetano, per la sua presenza discreta e ostinata
Grazie al pubblico di Gasperina per aver abitato con noi questa piccola, esilarante e malinconica battaglia dell’anima.