Questa pagina vuole essere un luogo di scambio dove poter collaborare con il film proponendo i vostri materiali fotografici, video e le vostre testimonianze personali sotto forma di intervista. Sarà un luogo interattivo dove potrete attivamente collaborare alla realizzazione del documentario. Progetto
a cura e con la regia di
Giuseppe Dilonardo e Francesco Piotti. Il progetto consiste nel realiz
zare un documentario sulla vita universitaria a Bologna che và dagli inizi degli anni 90 fino a metà degli anni 2000. Il documentario è il racconto di questa grande festa che era la vita universitaria in quel periodo: una delle più belle espressioni, dopo gli anni 70, della vita sociale bolognese. La città di Bologna è sempre stata un crocevia di culture di tutte le provenienze geografiche. Studenti di ogni angolo d’Italia e del mondo qui si sono conosciuti, hanno condiviso la loro vita quotidiana e creato un microcosmo multiculturale che ha fatto della diversità il suo punto di forza. Il fuoco del documentario è il racconto della vita quotidiana degli studenti al di là dell’istituzione universitaria. Una realtà fatta di posti letto e stanze arredate con mezzi di fortuna. Di appartamenti malmessi condivisi con perfetti sconosciuti . Di conoscenze superficiali e di grandi amicizie, di flirt occasionali e di grandi amori, di impegno politico culturale e dell'ozio più sfrenato. L' esigenza di realizzare questo documentario nasce dalla volontà di recuperare una memoria collettiva che sia in grado di raccontare chi eravamo, di riunire idealmente una generazione e farne un quadro del presente. Soggetto del documentario
Il documentario è composto da sei storie di vita universitaria, ognuna delle quali è raccontata da chi le ha vissute e corredata da materiale di repertorio fotografico e audio-video. Ogni storia raccontata è integrata da contributi video di ex studenti che brevemente commenteranno con altre esperienze i principali soggetti trattati. Un capitolo importante sarà il raduno del sopracitato gruppo facebook, che si terrà a Luglio 2014, dove centinaia di ex studenti dell’Università di Bologna provenienti da tutta Italia si ritroveranno per festeggiare. Tale evento sarà utile per raccogliere delle interviste e delle immagini in un clima di festa. Le sei storie avranno come oggetto i seguenti argomenti rappresentativi del mondo universitario bolognese e saranno:
a) L’amore ai tempi dell’università .
“Ogni piatto da lavare è una scopata che ti puoi fare”
Il protagonista di questa storia racconterà come ha vissuto le relazioni amorose, i flirt occasionali e le storie più serie, a vent’anni, lontano dai genitori, in un centro storico affollato di studenti. Questa maggiore libertà ha permesso un rapporto più disinibito tra le persone favorendo il nascere delle relazioni. b) Le case studentesche
“Offresi posto letto. No dams, no matricola, no cani”
Attraverso la voce di un ex studente ripercorreremo i vari episodi che riguardano le problematiche e i vissuti degli appartamenti studenteschi. Tutto ciò ha a che fare con la ricerca per strada degli annunci di “offresi posto letto”, i provini per essere scelti, la convivenza con i nuovi coinquilini, i rapporti con i padroni di casa, il riciclo creativo del mobilio per arredarsi la stanza e molto altro. c) Le feste in casa
“ ...Mi sono imbucato ad una festa e sono rimasto lì per quattro giorni…”
A Bologna c’è stato un appartamento, chiamato Casa Logik, situato nel cuore del centro storico, i cui inquilini studenti per anni hanno organizzato le feste più grandi e deliranti della città. Qui si sono intrecciate intere generazioni di studenti di ogni facoltà sfruttando lo spazio per dare vita a performances teatrali, musicali, artistiche e nuove e imprevedibili amicizie. Casa Logik è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che a Bologna ha avuto altre mille simili realtà. d) I luoghi di ritrovo universitari
“...aperitivo da Maurizio poi TPO, Link, Livello 57 e sono ancora le otto del mattino…”
Attraverso le esperienze individuali di ex studenti tracceremo una vera e propria mappatura di quegli che sono stati i luoghi più frequentati a Bologna. Dai baretti dell’ aperitivo alle piazze, dai più famosi centri sociali ai club. Questi luoghi per anni hanno rappresentato una forte identità della vita sociale bolognese e nazionale. e) Importanti personalità artistiche, culturali e musicali che hanno avuto la loro formazione durante il periodo universitario
“ C'hai delle sbarbe a mano? No c'ho delle storie, fatti questo slego: 1 2 6 9!...” cit. Skiantos
Il particolare tessuto sociale bolognese ha permesso che persone con gli stessi interessi e passioni si conoscessero e creassero dei progetti importanti che hanno cambiato le loro vite. Durante il periodo universitario a Bologna sono nati gruppi musicali come i Massimo Volume, Marta sui tubi, Santo Niente, ma anche professionisti affermati in campo cinematografico, letterario ecc. Attraverso un intervista ad uno di questi personaggi scopriremo come Bologna e il suo background culturale e sociale abbia influito sulle loro carriere. f) Il mondo del Dams
“Per cortometraggio zero Budget cercasi attrice bella presenza anche senza esperienza.”
Il Dams è nato a Bologna, e ha sempre rappresentato un mondo a sé stante. L’impostazione critico- storico- teorica dei corsi di laurea non ha mai impedito alla grande maggioranza dei suoi studenti di mettersi alla prova nella realizzazione di opere artistiche. Nelle strade di Bologna
c’ era un fermento di aspiranti cineasti, musicisti e teatranti che si conoscevano e si imbarcavano in progetti più o meno sensati. Un gran numero di registi di quella generazione sono poi riusciti a vincere i più importanti Festival Internazionali affermandosi a livello professionale. Attraverso il racconto di un cineasta, ripercorreremo i primi passi mossi nel mondo Damsiano dell’università.