La Federazione Italiana Dama è stata fondata nel 1924 a Milano e nel 1993 è stata riconosciuta dal CONI quale Disciplina Sportiva Associata. È retta da un Consiglio Federale formato dal Presidente, due Vicepresidenti e sette consiglieri. La periferia è articolata in Comitati e Delegazioni regionali e provinciali e Circoli e Sezioni damistiche, in tutta Italia. Attualmente ha sede a Roma ed il Pres
idente è Renzo Tondo, i Vicepresidenti sono Carlo Bordini e Claudio Ciampi. La Federdama organizza ogni anno centinaia di gare e Campionati per tutte le categorie di dama italiana e dama internazionale, svolge una vasta attività giovanile, principalmente nella scuola dell'obbligo, che coinvolge ogni anno centinaia di istituti scolastici e migliaia di studenti.
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Da "Storia della Federdama a Bologna"
di Floriano Roncarati
Sotto le Due Torri la Federazione Italiana Dama si è cominciata a strutturare nel 1960; la notizia si apprende dall'orgnao ufficiale federale "Damasport" N. 7 - 8 Luglio Agosto 1960. Nell'anno di fondazione Sindaco della Città di San Petronio era Giuseppe Dozza. Il 1960 è l'anno nel quale vennero istituiti i Quartieri, con l'accordo fra la maggioranza e la minoranza nell'assemblea di Palazzo d'Accursio. [...]
Va evidenziato che il movimento damistico petroniano ha una lunga storia che risale a metà degli anni Trenta del secolo scorso, quando grazie ai mecenati Armando Proni, Presidente del Circolo di Bologna e il Conte Gustavo Lewichi, rapprensentante generale della Bayer Italia, venne organizzata nel settembre 1935, nei locali dell'Opera Nazionale Dopolavoro, la supersfida fra Eldo Cavalieri ed Antonio Coppoli. In quel periodo nel capoluogo emiliano operavano due circoli: il "Bolognese" e il "Tabanelli"; inoltre dal 16 al 19 giugno 1938 presso il "Dopolavoro Azienda Comunale del Gas" a Bologna venne organizzata la finale del Campionato Italiano. La manifestazione aveva come Direttore di Gara Luigi Franzioni; il titolo tricolore venne conquistato dal livornese Antonio Coppoli. Nel 1938 a Bologna risultavano tesserati 150 damisti; i giocatori di rilievo di quel periodo erano: Rosa, Michelini, Ferrari, Stefani, poi Alfeo Gigli e Antonino Curreri. Proprio alcuni di questi giocatori li ritroveremo nel dopoguerra e segneranno la rinascita del movimento damistico felsineo, prima nei tornei organizzati direttamente dall'ENAL e successivamente dalla Federazione Italiana Dama. Proprio nel 1960 viene istituito il Centro Provinciale di Bologna della FID; la "giovane" Federdama era intenta ad avviare i nuovi organismi territoriali, consapevole del clima di grande fervore che vedeva avviarsi nel capoluogo emiliano con l'esperienza delle nuove strutture di partecipazione decentrata e designava il "Centro Provinciale di Bologna" con questa composizione: Presidente: Rag. Corrado Rosa; Consiglieri: Idalgo Fiorentino e Ivo Rizzoli. Questo è quindi il primo organigramma della strutturazione della Federazione Italiana Dama nell'ambito bolognese; da allora un lungo percorso è stato compiuto e come in ogni vicenda sono gli uomini che decidono le sorti degli "aggregati sociali". [...]
A cinquanta anni dalla nascita della F.I.D. il futuro dello sport della dama sotto le Due Torri sta nella creatività e volontà degli appassionati; l'organizzazione nel territorio del movimento damistico è legato alla nascita, alla diffusione ed al radicamento di Sodalizi che intendono praticare il gioco della dama, sia essa agonistica, amatoriale e promozionale