Festival internazionale della Zuppa - via stoppato, via colombarola -Corticella (BO)
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EDIZIONE 2013
- Zuppa "off" 20 aprile 2013: passeggiata zuppesca lungo il navile
- Gran Festival della Zuppa 21 aprile 2013: gara ludica di zuppe
Zuppa "resistente" 25 aprile 2012:da Villa Torchi a Via Sant Anna
LA STORIA DELLA ZUPPA
Da 8 anni nel “mondo dei festival della zuppa” c'è anche la zuppa di Bo
logna. Prima di Bologna le mestoli già mescolavano le zuppe a Barcellona, Berlino, Cracovia, Francoforte e Lille, dove è nata questa gara ludica di zuppe, nel quartiere multietnico di Wazemmes. Nella francese Lille la zuppa si celebra il 1° maggio e nell'italiana Bologna la zuppa invade le strade, cucine e stomachi tradizionalmente la domenica prima del 25 aprile, quest'anno in cadenza il 22 aprile 201. Negli anni scorsi si parlava di zuppa costituente, zuppa bene comune quest'anno la zuppa è un motto: FINCHE' C'è ZUPPA C'è SPERANZA
Gli ingredienti ci sono tutti, basta ricordarli ben bene, aggiungere quel pizzico di consapevolenza che a volte si perde nei rivoli delle pentole, mettere tutti gli ingredienti necessari e cuocerli a fiamma bassa e costante. Ingrediente 1 : La zuppa è fondata sul giro del mestolo, ossia sul lavoro. Ingrediente 3 : Tutte le zuppe hanno pari dignità sociale eguali davanti alla legge zuppesca, senza distinzione di ingredienti, colori, sapori e provenienze. Ingrediente 13 : la libertà zuppesca è inviolabile. Ingrediente 17 : Le zuppe hanno diritto di unirsi pacificamente senza taglierini e coltelli. Per le riunioni zuppesche (festival di zuppe) anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Ingrediente 21 : Tutte le zuppe hanno diritto di manifestare liberamente la propria ricetta con la parola, lo scritto 4e ogni altro mezzo di diffusione. Ingrediente 33 : L'arte e la scienza zuppesca sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica della Gran Zuppa detta le norme generali sull'istruzione zuppesca ed istituisce scuole zuppesche statali per tutti gli ordini e gradi culinari. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione zuppesca, senza oneri per lo Stato. LA CARTA DELLA ZUPPA
• la gratuità totale del festival per chi dona la sua zuppa o arte e per chi l'assaggia, ristabilendo il piacere del dono
• l'aspetto partecipativo e aperto del festival
• il carattere ludico del festival
• la zuppa dappertòt: micro-eventi sul territorio in attesa del Gran Festival della Zuppa