BiWine

BiWine BiWine è un invito alla scoperta del territorio Biellese attraverso le sue eccellenze enogastronomich

31/10/2023
18/06/2023

Venerdì invece nel bellissimo parco comunale di Viverone ci sarà " bollicine in jazz", dove saremo presenti con i nostri spumanti 🍾

13/06/2023

BiWine - Biellese territorio diVino 2023: L'appuntamento dedicato a tutti coloro che amano il vino e desiderano viverlo e raccontarlo con passione!🍇🍷

📅 Sabato 17 giugno
⌚️ Dalle 13 alle 19
📍 Presso l'Agorà Palace Hotel a Biella in via Alfonso Lamarmora 13A
Potrete godere dei banchi d'assaggio con oltre 100 vini per celebrare il legame che unisce da sempre Biella le sue eccellenze. Un'occasione per incontrare tutti i produttori!
Evento di Ais Piemonte a cura della delegazione Ais Biella

PROGRAMMA COMPLETO: https://www.atl.biella.it/dettaglio-news/-/d/bis-una-montagna-di-eventi-in-citta

Un evento di Fondazione Biellezza. In collaborazione BollediMalto, BiWine. Con il contributo di Gal Montagne Biellesi. Con il sostegno di CNA Biella e Unione Industriale Biellese. Con il supporto di Regione Piemonte e Biella Turismo. Con il patrocinio di Provincia Di Biella e Città di Biella.

Ci dispiace dover comunicare che causa maltempo ci vediamo costretti a rinviare l'evento in programma per sabato 20 magg...
17/05/2023

Ci dispiace dover comunicare che causa maltempo ci vediamo costretti a rinviare l'evento in programma per sabato 20 maggio.

Abbiamo aspettato tanto la pioggia a Biella ed è arrivata... non ci lamentiamo.

Bi Wine torna il 17 giugno, ci stiamo riorganizzando e comunicheremo a breve i nuovi dettagli.

Grazie a tutti per la partecipazione... ci vediamo il 17!

15/05/2023

Il Bramaterra: un tesoro nascosto tra le colline Biellesi

Il Bramaterra è un vino rosso piemontese dalle caratteristiche uniche e inconfondibili, prodotto nell’omonima zona tra le province di Vercelli e Biella. Più precisamente, le uve destinate alla produzione del Bramaterra possono provenire dai comuni di Masserano, Brusnengo, Curino, Roasio, Villa del Bosco, Sostegno e Lozzolo. Gli appezzamenti devono essere compresi tra i 200 e i 600 metri di quota ed essere collocati nell’area collinare a nord della ex-strada statale 142 Biellese. La denominazione Bramaterra è stata riconosciuta nel 1979 e rappresenta oggi uno dei tesori enologici del territorio. La storia del Bramaterra risale però a tempi antichi, quando già i Romani coltivavano le viti in questa zona. L’uso della denominazione Bramaterra applicato al vino da parte di produttori e vinificatori dei comuni della zona è testimoniato fino dal 1914. In epoche precedenti esso era spesso denominato vino di Masserano o vino dei canonici, in quanto pare fosse piuttosto apprezzato dalla curia vercellese. Tuttavia, è solo a partire dagli anni ‘60 del Novecento che il Bramaterra ha iniziato ad ottenere la sua giusta considerazione grazie al lavoro degli appassionati produttori locali.La denominazione Bramaterra è stata riconosciuta ufficialmente nel 1979, insieme ad altre quattro denominazioni piemontesi: Boca, Fara, Ghemme e Gattinara. Da allora, la produzione del Bramaterra è stata oggetto di un costante miglioramento, sia in termini di qualità che di quantità.La produzione del Bramaterra è regolamentata da precise norme che ne definiscono le caratteristiche organolettiche e le modalità di produzione. Il Bramaterra è prodotto esclusivamente con le uve di Nebbiolo, Croatina, Vespolina e Uva Rara (o Bonarda), in percentuali variabili a seconda della tipologia di Bramaterra prodotto.Le uve vengono raccolte manualmente e vinificate in rosso, con un periodo di macerazione sulle bucce di almeno dieci giorni. Il vino matura poi per un periodo di almeno 24 mesi, di cui almeno 18 in botti di rovere.Il Bramaterra si presenta con un colore rosso rubino intenso e un aroma complesso e avvolgente, con note di frutta rossa e spezie. Al palato è secco, tannico e persistente, con un buon equilibrio tra acidità e morbidezza. La gradazione alcolica del Bramaterra varia tra il 12,5% e il 13,5%.Il Bramaterra è un vino di grande personalità e carattere, ideale per accompagnare piatti di carne e formaggi stagionati. La sua eleganza e la sua complessità lo rendono perfetto anche per momenti di degustazione in cui si voglia apprezzare la sua ricchezza aromatica.In conclusione, il Bramaterra rappresenta un autentico tesoro nascosto tra le colline del Piemonte, un vino di grande fascino e profondità che merita di essere scoperto e apprezzato.

Vi aspettiamo il 20 maggio a BiWine!

14/05/2023

BiWine - Biellese territorio diVino 2023: L'appuntamento dedicato a tutti coloro che amano il vino e desiderano viverlo e raccontarlo con passione!🍇🍷

📅 Sabato 20 maggio
⌚️ Dalle 13 alle 19
📍 Presso il Chiostro di San Sebastiano a Biella
Potrete godere dei banchi d'assaggio con oltre 100 vini e approfondimenti culturali dedicati a Vino e Montagna, per celebrare il legame che unisce da sempre Biella le sue eccellenze. Un'occasione per incontrare tutti i produttori e non solo!🤩
Evento di Ais Piemonte a cura della delegazione Ais Biella.

PROGRAMMA: www.atl.biella.it/dettaglio-news/-/d/bis-biella-saperi-e-sapori-dal-19-al-21-maggio

BIS è un evento di Fondazione Biellezza. In collaborazione con Club alpino italiano - sezione di Biella, BollediMalto, BiWine. Con il contributo di Gal Montagne Biellesi. Con il sostegno di CNA Biella e Unione Industriale Biellese. Con il supporto di Regione Piemonte e Biella Turismo. Con il patrocinio di Provincia Di Biella e Città di Biella.

13/05/2023

Lessona: L’eleganza della tradizione enologica Biellese

La regione del Piemonte è famosa per la sua tradizione vinicola millenaria e la produzione di alcuni dei vini più pregiati del mondo. Tra le sue numerose denominazioni di origine controllata, si distingue il Lessona, un vino che incarna l’eleganza enologica e la storia di una terra ricca di tradizioni. La denominazione “Lessona” è stata riconosciuta ufficialmente nel 1976, quando è stata assegnata la DOC al vino prodotto nella zona circostante al comune di Lessona, situato nella provincia di Biella, ma la sua storia risale a secoli prima. Si narra che il vino di prodotto tra queste colline fosse già apprezzato nella Roma antica, mentre Medioevo il territorio era dominato dal castello di Lessona, che aveva una propria vigna e produzione vinicola. Nel corso dei secoli, il vino Lessona ha mantenuto la sua fama grazie alla sua qualità e alla cura dei suoi produttori, tuttavia è nel corso del risorgimento che questa zona vitivinicola ebbe il suo momento di gloria, grazie al patrocinio di Quintino Sella, primo ministro delle finanze dell’Italia unita.La zona di produzione del Lessona si estende su un territorio collinare di circa 50 ettari, situato alle pendici delle Alpi Biellesi. Il terreno, caratterizzato da un’altitudine compresa tra i 250 e i 400 metri sul livello del mare, è composto principalmente da argille, marna e soprattutto sabbie plioceniche. Questa particolare combinazione di suolo, esposizione al sole e clima favorisce la coltivazione di vitigni autoctoni come il Nebbiolo, che è l’uva principale utilizzata nella produzione del Lessona.I produttori di Lessona seguono metodi tradizionali nella produzione di questo vino unico. I vigneti sono coltivati su terreni in pendenza, esponendo le viti al sole per sfruttarne al massimo la luce e il calore. La vendemmia viene effettuata manualmente per garantire la massima cura delle uve, che vengono poi selezionate accuratamente per ottenere una qualità superiore.La vinificazione prevede una lunga macerazione delle bucce con il mosto per estrarre tannini e aromi complessi. Il vino viene poi affinato in botti di rovere per un periodo di almeno tre anni, garantendo così una struttura equilibrata e un’armonia perfetta.Il Lessona si distingue per le sue caratteristiche organolettiche uniche. Al colore, si presenta con una tonalità rubino intenso, che tende a evolvere verso sfumature più aranciate con l’invecchiamento. Al naso, rivela un bouquet complesso di frutti rossi maturi, note floreali, spezie dolci e sentori terrosi. In bocca, il Lessona è elegante e strutturato, con tannini vellutati, una piacevole freschezza e un’armoniosa persistenza.Il Lessona è un vino che si presta a diverse occasioni, dall’abbinamento con piatti tipici della tradizione piemontese come il brasato al barolo, ai formaggi stagionati e ai salumi. È anche un vino ideale da sorseggiare da solo, magari davanti al camino in una fredda serata d’inverno.

Vi aspettiamo il 20 maggio a BiWine!

Scopriamo i protagonisti di BiWine… Vi aspettiamo il 20 maggio!
11/05/2023

Scopriamo i protagonisti di BiWine…

Vi aspettiamo il 20 maggio!

Erbaluce: un’eccellenza enologica delle colline piemontesi

Nelle pittoresche colline del Piemonte, una denominazione vitivinicola si distingue per la sua eleganza e raffinatezza: l’Erbaluce. Questo vino pregiato, prodotto da un’antica varietà di uva autoctona, vanta una storia ricca e un profilo organolettico unico, conquistando gli appassionati di vino in tutto il mondo. La denominazione Erbaluce si riferisce ad un vitigno autoctono coltivato nella zona collinare tra Biella e Ivrea, a nord-ovest della regione Piemonte. Le origini del nome di questo vitigno sono avvolte dalla leggenda: alcuni ritengono che il nome Erbaluce derivi da "herba lux", ovvero "erba di luce", in riferimento al colore dorato intenso che caratterizza questo vino. Le prime notizie certe sull’Erbaluce risalgono però al 1606, quando viene menzionato con il nome di Elbalus in un testo di Giovan Battista Croce, gioielliere presso il duca Carlo Emanuele I di Savoia. Le sue origini genetiche sono piuttosto controverse: secondo una teoria ormai poco accreditata deriverebbe da una varietà di Trebbiano, conosciuta in Lombardia con il nome di Bianchera. Indagini genetiche più recenti lo collegano invece con un altro vitigno piemontese, il Cascarolo bianco.Oggi la produzione di Erbaluce si concentra soprattutto nella zona di Caluso, un comune di poco più di 5.000 abitanti che può vantare un’antica tradizione vitivinicola, ma anche sulle pendici della serra morenica che divide il Biellese dal Canavese e attorno al lago di Viverone (tra cui i comuni di Roppolo, Viverone e Zimone, in provincia di Biella).La viticoltura di questa zona, caratterizzata da suoli di origine morenica e clima continentale fresco, si distingue per l’utilizzo di metodi produttivi tradizionali e per il rispetto della natura. La raccolta dell’uva, ad esempio, avviene a mano e solo quando i grappoli raggiungono la giusta maturazione. La vinificazione, invece, avviene in acciaio o in botti di rovere, a seconda della tipologia di Erbaluce prodotta.Le caratteristiche organolettiche dell’Erbaluce variano in base alla zona di produzione e al metodo di vinificazione utilizzato. In generale, il vino si presenta di colore giallo paglierino con riflessi dorati, al naso si percepiscono note floreali, fruttate e di erbe aromatiche, mentre al palato si apprezzano la spiccata acidità, la sapidità equilibrata e il sapore fruttato.Esistono diverse tipologie di Erbaluce, tra cui spicca il passito, che viene ottenuto da grappoli sottoposti a un periodo di appassimento in locali arieggiati, le cosiddette "passitaie", dove rimangono, distesi su graticci o appesi per il peduncolo, per circa 5 mesi; a marzo avviene la pigiatura. Il vitigno si presta anche alla produzione di spumante, che può essere prodotto esclusivamente con il Metodo classico e subisce una seconda fermentazione in bottiglia di almeno 15 mesi. L’Erbaluce è un vino secco e corposo, che si presta a diverse abbinamenti gastronomici, dalla cucina di mare a quella di terra, fino ai formaggi e ai dolci.

Venite a scoprire le sfumature di Erbaluce a BiWine!!

Ci vediamo il 20 maggio dalle 13 alle 19!!

Indirizzo

Via Quintino Sella 54-56
Biella
13900

Orario di apertura

15:00 - 19:00

Telefono

+393495890069

Sito Web

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