11/05/2023
Scopriamo i protagonisti di BiWine…
Vi aspettiamo il 20 maggio!
Erbaluce: un’eccellenza enologica delle colline piemontesi
Nelle pittoresche colline del Piemonte, una denominazione vitivinicola si distingue per la sua eleganza e raffinatezza: l’Erbaluce. Questo vino pregiato, prodotto da un’antica varietà di uva autoctona, vanta una storia ricca e un profilo organolettico unico, conquistando gli appassionati di vino in tutto il mondo. La denominazione Erbaluce si riferisce ad un vitigno autoctono coltivato nella zona collinare tra Biella e Ivrea, a nord-ovest della regione Piemonte. Le origini del nome di questo vitigno sono avvolte dalla leggenda: alcuni ritengono che il nome Erbaluce derivi da "herba lux", ovvero "erba di luce", in riferimento al colore dorato intenso che caratterizza questo vino. Le prime notizie certe sull’Erbaluce risalgono però al 1606, quando viene menzionato con il nome di Elbalus in un testo di Giovan Battista Croce, gioielliere presso il duca Carlo Emanuele I di Savoia. Le sue origini genetiche sono piuttosto controverse: secondo una teoria ormai poco accreditata deriverebbe da una varietà di Trebbiano, conosciuta in Lombardia con il nome di Bianchera. Indagini genetiche più recenti lo collegano invece con un altro vitigno piemontese, il Cascarolo bianco.Oggi la produzione di Erbaluce si concentra soprattutto nella zona di Caluso, un comune di poco più di 5.000 abitanti che può vantare un’antica tradizione vitivinicola, ma anche sulle pendici della serra morenica che divide il Biellese dal Canavese e attorno al lago di Viverone (tra cui i comuni di Roppolo, Viverone e Zimone, in provincia di Biella).La viticoltura di questa zona, caratterizzata da suoli di origine morenica e clima continentale fresco, si distingue per l’utilizzo di metodi produttivi tradizionali e per il rispetto della natura. La raccolta dell’uva, ad esempio, avviene a mano e solo quando i grappoli raggiungono la giusta maturazione. La vinificazione, invece, avviene in acciaio o in botti di rovere, a seconda della tipologia di Erbaluce prodotta.Le caratteristiche organolettiche dell’Erbaluce variano in base alla zona di produzione e al metodo di vinificazione utilizzato. In generale, il vino si presenta di colore giallo paglierino con riflessi dorati, al naso si percepiscono note floreali, fruttate e di erbe aromatiche, mentre al palato si apprezzano la spiccata acidità, la sapidità equilibrata e il sapore fruttato.Esistono diverse tipologie di Erbaluce, tra cui spicca il passito, che viene ottenuto da grappoli sottoposti a un periodo di appassimento in locali arieggiati, le cosiddette "passitaie", dove rimangono, distesi su graticci o appesi per il peduncolo, per circa 5 mesi; a marzo avviene la pigiatura. Il vitigno si presta anche alla produzione di spumante, che può essere prodotto esclusivamente con il Metodo classico e subisce una seconda fermentazione in bottiglia di almeno 15 mesi. L’Erbaluce è un vino secco e corposo, che si presta a diverse abbinamenti gastronomici, dalla cucina di mare a quella di terra, fino ai formaggi e ai dolci.
Venite a scoprire le sfumature di Erbaluce a BiWine!!
Ci vediamo il 20 maggio dalle 13 alle 19!!