Festival Danza Estate

Festival Danza Estate Festival di danza contemporanea a Bergamo

La forma itinerante, l’internazionalità delle presenze artistiche, la promozione e il sostegno degli artisti e delle artiste emergenti e la sensibilizzazione del pubblico verso le diverse forme della danza contemporanea sono le peculiarità di FDE - Festival Danza Estate. Le proposte artistiche sono pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta e alla lettura del linguaggio della danza attraverso spettacoli, incontri, performance, proiezioni cinematografiche e iniziative di formazione. Un percorso di avvicinamento e sensibilizzazione alla danza trasversale che promuove il dialogo tra diverse discipline artistiche rivolto a tutti e a tutte.

Ultima giornata di FDE38, con quella sensazione bella di quando qualcosa arriva alla fine nel modo giusto.Fabrizia D’Int...
14/09/2026

Ultima giornata di FDE38, con quella sensazione bella di quando qualcosa arriva alla fine nel modo giusto.

Fabrizia D’Intino, con Limbo, ha creato uno spazio sospeso tra caduta e ascesa, verticalità e suolo, dove il corpo perde e ritrova continuamente il proprio equilibrio, trasformando ogni passaggio in una possibilità di cambiamento.

Con Sulla leggerezza di Virgilio Sieni abbiamo chiuso il Festival dentro una danza che prova a trasformare il peso del mondo: cadute, appoggi, respiri e relazioni diventano slanci, facendo della leggerezza un modo più attento e umano di stare nel presente.

È stata un’ultima giornata piena. Il pubblico ha attraversato gli spettacoli con noi e quella partecipazione si è sentita ❤️

Chiudiamo FDE38 stanchi, sì, ma soprattutto felici. Per quello che è successo sui palchi, per gli incontri nati intorno, per tutto ciò che queste tre settimane hanno messo in movimento.

FDE38 finisce qui. Grazie davvero a chi ha scelto di attraversarlo insieme a noi.

foto: Clara Mammana

     

Le Mura sono diventate un luogo da ascoltare con il corpo, lasciando che il paesaggio entrasse nel movimento e che il mo...
13/09/2026

Le Mura sono diventate un luogo da ascoltare con il corpo, lasciando che il paesaggio entrasse nel movimento e che il movimento restituisse nuove possibilità allo spazio.

Con Catapulta di Progetto Faglie, Elisa Sbaragli e Marco Burchini, abbiamo attraversato pietre, dislivelli e distanze trasformando il confine in relazione, presenza e apertura.

Abbiamo abitato un limite in modo diverso per scoprire che non era una fine.

foto: Clara Mammana

     

Ieri Mirlitons di François Chaignaud e Aymeric Hainaux è stato un’esplosione di presenza e ritmo.Due linguaggi autonomi,...
12/09/2026

Ieri Mirlitons di François Chaignaud e Aymeric Hainaux è stato un’esplosione di presenza e ritmo.

Due linguaggi autonomi, il suono e la danza, si sono cercati senza gerarchie, entrando continuamente in collisione e trasformandosi l’uno attraverso l’altro, fino a costruire qualcosa diviscerale, quasi impossibile da tenere fermo.

C’era qualcosa di antico e insieme radicalmente vivo in quell’incontro: la sensazione che il corpo potesse diventare suono e il suono, a sua volta, mettere il corpo in movimento.

Una bomba, sì. Ma di quelle che, invece di distruggere, aprono spazio.

foto: Clara Mammana

     

Tre lavori profondamente diversi, tre immaginari capaci di aprire mondi lontani tra loro e, proprio per questo, di resti...
10/09/2026

Tre lavori profondamente diversi, tre immaginari capaci di aprire mondi lontani tra loro e, proprio per questo, di restituire tutta la vitalità della ricerca contemporanea.

Settembre non arriverà mai di Noemi Piva, LOVE PARADE di Glenda Gheller e Figliasanta di Ludovica Messina e Sergio Beercock hanno attraversato Daste con una qualità e una libertà che hanno sorpreso il pubblico, portandolo ogni volta dentro un linguaggio nuovo, senza chiedergli di sapere già dove sarebbe arrivato.

This Must Be The Space: crea spazio perché nuove ricerche possano esporsi, incontrare sguardi e trovare il proprio posto nel presente.

E alla fine resta una sensazione semplice, ma potentissima: che gioia vedere la danza così viva, e vedere nuove generazioni darle continuamente forme che ancora non conoscevamo.

foto: Clara Mammana

     

Ad Libitum di Simon Le Borgne e Ulysse Zangs ci ha portato dentro una relazione costruita sull’ascolto e su quella fiduc...
09/09/2026

Ad Libitum di Simon Le Borgne e Ulysse Zangs ci ha portato dentro una relazione costruita sull’ascolto e su quella fiducia sottile che permette a due presenze di cercarsi senza conoscere in anticipo la direzione.

Tra danza e musica dal vivo, il movimento sembrava nascere proprio dalla possibilità di lasciarsi sorprendere, di stare nell’imprevisto e di perdere per un momento i riferimenti abituali, senza per questo smarrirsi.

Corpo e suono si sostengono, si sfidano e si trasformano a vicenda, facendo emergere qualcosa che nessuno dei due può costruire solo.

Allentare abbastanza il controllo da lasciare spazio a ciò che può accadere nella relazione.

foto: Clara Mammana

     

La terza settimana di FDE #38 ci porta verso gli ultimi giorni del Festival.Dall’8 al 13 settembre attraversiamo nuove s...
08/09/2026

La terza settimana di FDE #38 ci porta verso gli ultimi giorni del Festival.

Dall’8 al 13 settembre attraversiamo nuove soglie tra spettacoli, laboratori, prime assolute e appuntamenti che mettono in relazione corpo, spazio e città.

Si parte a DASTE con Ad Libitum di Simon le Borgne e Ulysse Zangs, per il Focus Francia. Il 9 settembre arriva This must be the space, una serata che riunisce Settembre non arriverà mai di Noemi Piva, Figliasanta di Ludovica Messina Poerio / Sergio Beercock | music & performing arts e Love Parade di Glenda Gheller.

L’11 settembre il Focus Francia prosegue con Mirlitons di fran françois chaignaud e Aymeric Hainaux. Il 12 e 13 settembre torniamo sulle Mura con Catapulta, laboratorio corporeo e sensoriale di Progetto Faglie.

E poi il 13 settembre, l’ultima giornata: la visita guidata Oltre le Mura, la prima assoluta di Limbo di Fabritia D'Intino e, al Teatro Sociale, Sulla leggerezza di .

Nel carosello trovi orari, luoghi e tutte le informazioni per costruire il tuo percorso dentro FDE.
Salva il post e scopri il programma completo su festivaldanzaestate.it.

     

Ci sono lavori che hanno bisogno di tempo per sedimentare, di spazio per cambiare forma e di relazioni capaci di sostene...
07/09/2026

Ci sono lavori che hanno bisogno di tempo per sedimentare, di spazio per cambiare forma e di relazioni capaci di sostenerli mentre stanno ancora cercando la propria direzione.

Ieri Fear of the dark di Cult of Magic è arrivato a FDE38 in prima assoluta, dopo una genesi lunga, un lavoro che porta la scena dentro ciò che resta sotto la superficie, senza forzarlo a emergere, ma scegliendo di abitare il nascosto e lasciarlo agire.

Per FDE, avere Cult of Magic come compagnia partner significa creare continuità, sostenere una ricerca nel tempo e lasciare che il processo artistico trovi lo spazio necessario per crescere.

Grazie a CULT! diffusione culturale per aver accolto questa settimana di Festival. Ora ci spostiamo a Daste Bergamo e non solo, per la terza e ultima settimana di FDE38.

foto: Clara Mammana

     

Il corpo non è il luogo da cui partire ma uno spazio vivo, capace di trattenere abitudini, di aprirsi all’ascolto e di t...
06/09/2026

Il corpo non è il luogo da cui partire ma uno spazio vivo, capace di trattenere abitudini, di aprirsi all’ascolto e di trasformarsi nella relazione con ciò che accade intorno.

Tra Il corpo vivo, CUNA e Fatigue, la giornata ha attraversato modi diversi di stare nel movimento: riconoscere gli automatismi che ci abitano, affidarsi alla presenza dell’altro, accogliere percezioni differenti e misurarsi con quella fatica che, a volte, rende ogni avanzamento meno scontato.

Quando andare avanti smette di essere un gesto automatico, il movimento torna a farsi evidente, prezioso, quasi sorprendente.

foto: Clara Mammana

     

04/09/2026

Sound on

Con:
Fabio Pronestì e Diego Spiga
Daniele Torri
Martina Smadelli Bonardi
Marco Zonca e Francesca Parisi
Manuela Serughetti,Danasina Russo e Lara Breviario

Ideazione, riprese e montaggio: Maddalena Bianchetti
Musiche: M.C. Hammer, Atmosphreal, Natasha Bedingfield, Marie, Davidson / Soulwax Remix, Gener8ion

Produzione: Festival Danza Estate

     

Indirizzo

Via Don Luigi Palazzolo, 23/c
Bergamo
24122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393515295951

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