17/10/2026
Sulle colline della Valsamoggia ci sono tratti in cui la pendenza si fa sentire e le gambe diventano dure e pesanti. In quel preciso istante la gara smette di essere un confronto con chi ti sta di fianco o con il passo segnato dall’orologio: diventa una questione personale.
Quando le pendenze aumentano, l’unica variabile su cui hai il controllo totale è la capacità di non arrenderti. Accorci la falcata, sistemi la respirazione, abbassi le spalle e continui a spingere, un metro alla volta.
La soddisfazione di scollinare e vedere il panorama che si apre sui vigneti non è un regalo del percorso: è qualcosa che ti sei guadagnato passo dopo passo.
In allenamento come in gara, la salita non serve a fermarti, ma a mostrati di cosa sei capace quando decidi di non mollare.
Tu come gestisci i tratti più duri in allenamento? Stringi i denti e spingi o cerchi di amministrare il fiato? Scrivicelo nei commenti.