18/05/2026
Si è appena conclusa una meravigliosa edizione del Calendimaggio di Assisi 2026: tutto questo grazie all’energia, al lavoro e all’amore della Magnifica Parte de Sotto e della Nobilissima Parte de Sopra.
Domenica mattina, a seguito della vittoria della Magnifica Parte de Sotto, è stato innalzato il vessillo sul pennone della Rocca Maggiore. Un gesto dal forte valore simbolico, che si inserisce in un percorso più ampio e già avviato da tempo. L’innalzamento della bandiera fa infatti parte del più grande “Progetto Bandiere”, presentato e concordato circa due anni fa dall’Ente Calendimaggio, dalla Città di Assisi e dalla Fondazione Perugia.
Oggi il tutto sta finalmente prendendo forma in maniera concreta. Si tratta di un progetto che accompagnerà la città fino a gennaio 2027 e che prevede la sostituzione e l’installazione di nuovi portabandiera, la realizzazione di oltre mille bandiere e un progressivo lavoro di valorizzazione degli spazi urbani legati alla Festa. Anche l’allestimento della Piazza del Comune, che abbiamo iniziato a vedere già in questa edizione, rientra pienamente in questa visione.
Oggi si stanno muovendo cose davvero importanti.
Grazie a un rapporto serio e costruttivo tra Ministero della Cultura, Regione Umbria e Città di Assisi, e grazie anche ad altre iniziative istituzionali, compresi i rapporti avviati con la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, il Calendimaggio può finalmente ambire al ruolo che merita nel panorama delle grandi rievocazioni storiche italiane.
A questo si aggiungono le collaborazioni con realtà private, rese possibili anche grazie al prezioso rapporto con Banca Generali Private, che dimostrano come intorno alla Festa si possa costruire una rete solida, credibile e capace di generare risultati concreti.
Siamo davanti a un momento che può rappresentare una vera svolta. Forse persino l’inizio di una piccola rivoluzione culturale e organizzativa, utile anche per affrontare e risolvere definitivamente alcune situazioni rimaste aperte da troppo tempo: a partire dal tema delle sedi e degli spazi necessari alla vita delle Parti e della Festa.
Tutto questo sarà possibile solo attraverso una grande presa di coscienza collettiva. Serve la volontà di guardare in alto, di superare abitudini, divisioni e piccoli confini, per continuare a dare al Calendimaggio la dignità, la forza e la prospettiva che merita.
Assisi questo può farlo. La sua sensibilità l’ha resa grande, e ancora oggi i suoi abitanti ne sono la prova più autentica.
L’Ente Calendimaggio lavorerà tutto l’anno, anche durante l’estate. Il Calendimaggio è la festa più bella che c’è, e potrà diventare sempre di più un riferimento per tutto il mondo rievocativo.
Citando le parole del prof. Longo: “Noi facciamo vivere il Medioevo!"
❤️💙 Questa non è soltanto un’ambizione. È una responsabilità.
Il presidente magistrato dell’Ente Calendimaggio di Assisi, Simone Menichelli ✍🏼