23/06/2026
📌CAMMINAR MANGIANDO 2026
1° TAPPA: GAZEBO
PIATTO: BOCCONCINI DI VITELLO TONNATO
Ecco il Dilemma:
Vitello tonnato o vitel tonné?.....Una storia tutta italiana
Altro che francese: il vitello tonnato o vitel tonné è nato in Piemonte nel Settecento. Capperi e acciughe c'erano già, ma la maionese no. E nemmeno il tonno!
Si tratta infatti di una ricetta piemontese, nata probabilmente nel Cuneese all'inizio del XVIII secolo.
E dire che, all'inizio, il tonno nella ricetta nemmeno compariva: “Tonné” derivava infatti dal francese “tanné”, che significava “conciato”. La lingua transalpina era uno dei tanti ingredienti di quel miscuglio linguistico che contraddistingueva il Ducato dei Savoia, in cui il francese e l'italiano erano le lingue ufficiali ma dove alla fine tutti, sovrani compresi, parlavano il dialetto piemontese, zeppo di francesismi. Quel “tonné” dal suono francese, chissà, era forse un modo per dare lustro (magari ironicamente) e nobiltà a un piatto invece tipicamente popolare, preparato con gli avanzi della carne di vitello, lessata a lungo per ottenere la tanto agognata morbidezza. Secondo Giovanni Ballarini, professore universitario e accademico nella delegazione di Parma dell’Accademia italiana della cucina, “si può pensare che tonnato volesse in un primo tempo significare cucinato come fosse tonno e che la ventresca sottolio sia stata aggiunta in un secondo tempo, probabilmente attratta dal nome del piatto”.