06/10/2026
🍦 𝑺𝑶𝑵𝑶 𝑼𝑵 𝑹𝑰𝑩𝑬𝑳𝑳𝑬 𝑴𝑨𝑴𝑴𝑨 🍦
𝑹𝒖𝒃𝒓𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒊 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂 𝑰𝒏𝒅𝒊𝒑𝒆𝒏𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆
Inauguriamo la rubrica con una band che ha fatto della musica un’arma di critica sociale spietata, attaccando senza filtri il potere e le ipocrisie di una società dove la ricchezza conta più della vita umana.
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🍁 𝑬𝒑 1 • Ottobre
🔪 𝑲𝒊𝒍𝒍 𝒕𝒉𝒆 𝑷𝒐𝒐𝒓 • 𝑫𝒆𝒂𝒅 𝑲𝒆𝒏𝒏𝒆𝒅𝒚𝒔
“Il sole splende su un giorno nuovo di zecca
Basta tasse da pagare per i sussidi pubblici
Sgradevoli baraccopoli incenerite in una luce accecante
Milioni di disoccupati portati via
Finalmente abbiamo più spazio per giocare”
𝐾𝑖𝑙𝑙 𝑡ℎ𝑒 𝑃𝑜𝑜𝑟: un inno al massacro che nasconde nella provocazione una sinistra profezia.
Con gelido cinismo il brano racconta il sogno inconfessabile della ricca borghesia americana di ripulire le città da poveri e disoccupati.
La proposta è di farlo attraverso una speciale bomba veloce e pulita che toglie il “nemico in eccesso” ma senza danneggiare le proprietà
𝐴𝑤𝑎𝑦 𝑤𝑖𝑡ℎ 𝑒𝑥𝑐𝑒𝑠𝑠 𝑒𝑛𝑒𝑚𝑦
𝐵𝑢𝑡 𝑛𝑜 𝑙𝑒𝑠𝑠 𝑣𝑎𝑙𝑢𝑒 𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑒𝑟𝑡𝑦
Praticamente lo spot di un elettrodomestico d’ultima generazione: i poveri sono acari che infestano le proprietà di una California ricca, bella ed abbronzata.
Jello Biafra, leader della band, riprende un'idea dei Devo e si ispira al saggio Una modesta proposta di Jonathan Swift, che per risolvere carestia e sovrappopolazione provocava il governo britannico proponendo di mangiare i bambini poveri.
I Dead Kennedys ne hanno per tutti e nella strofa finale rilanciano:
𝐽𝑎𝑛𝑒 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑜𝑛 𝑡ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑟𝑒𝑒𝑛 𝑡𝑜𝑑𝑎𝑦
𝐶𝑜𝑛𝑣𝑖𝑛𝑐𝑒𝑑 𝑡ℎ𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎𝑙𝑠 𝑖𝑡'𝑠 𝑜𝑘𝑎𝑦
La tv come strumento di manipolazione, le celebrità simbolo di un progressismo asservito al sistema e l’ambiguità dei liberal.
𝐴𝑙𝑙 𝑠𝑦𝑠𝑡𝑒𝑚𝑠 𝑔𝑜 𝑡𝑜 𝑘𝑖𝑙𝑙 𝑡ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑜𝑟 𝑡𝑜𝑛𝑖𝑔ℎ𝑡
Nessun potere è innocente.
Biafra si era da poco candidato, 21enne, a sindaco di San Francisco contro repubblicani e democratici con una lista goliardica e post-anarchica, ottenendo un non trascurabile 4%.
I Dead Kennedys non potevano aprire in modo più spiazzante il loro album di debutto Fresh Fruit for Rotting Vegetables: mezz’ora senza respiro di ironia graffiante, ritmi indiavolati, diversioni surf e stranianti giri di valzer, infilati dentro a pugni come si rincalza un sacco a pelo nella custodia.
L’album non fa prigionieri già dalla copertina: l’irriverente nome della band che campeggia sulle auto della polizia date alle fiamme dai manifestanti a San Francisco durante i White Night Riots del 1979.
Fresh Fruit for Rotting Vegetables segnò uno squarcio nei temi e negli stilemi musicali, proponendo un punk che suonava insieme “vecchio” e all’avanguardia con 13 pezzi dal ritmo incalzante e dai testi pungenti.
Tra pulsioni su***de, aspiranti pluriomicidi e giostre manomesse per sconvolgere i paladini della morale: una critica profetica alla società di massa che anticipa David Foster Wallace.
Con California Über Alles e Holiday in Cambodia l firmano due inni spietati contro la borghesia radical chic, per poi demolire il mito dell'America sfavillante con una parodia dissacrante di Viva Las Vegas.
Non stupisce che, per pubblicare Fresh Fruit, debbano volare in Inghilterra, dopo aver trovato tutte le porte chiuse negli USA.
Il punk per i Dead Kennedys, insomma, è musica senza respiro e testi caustici urlati contro tutto e tutti.
Hardcore, senza compromessi.
E Kill the Poor è un ascolto sempre salutare in un il mondo che ci parla di ordine e sicurezza dove vediamo violenza, sgomberi e deportazioni.