13/09/2026
IL MATERIALISTA MALATO
Di fronte alla progressiva disgregazione della società mercantile liberista, il “materialista malato” non sembra in grado di guardare fuori dal suo recinto.
È pieno di malesseri e sofferenza e gli basterebbe scavalcare il muro che si è costruito attorno, ma non sembra aver più la volontà di farlo perché non sa più che il mondo è oltre l’illusorio recinto mentale che chiama vita.
Così spera in qualche altra elemosina di Stato che lo sostenga economicamente, diventa tifoso politico senza comprendere che è solo un gioco di colori per distrarlo.
La povertà della quale è malato non è quella che gli impedisce di comprare l’ultimo modello di un qualche cellulare, ma è la povertà interiore che non riesce a colmare. Il vuoto che cerca di riempire attraverso intrattenimenti sempre più invasivi dovrebbe semplicemente contemplarlo o colmarlo con la preghiera. Avrebbe bisogno di silenzio e non di ulteriore rumore🙏🏼
Tornerebbe a far figli non perché più ricco, ma perché percepirebbe qualcosa che lo supera e lo sovrasta. I sacrifici tornerebbero a essere gioiosi e smetterebbe forse di investire soldi che non ha in vacanze lussuose che non gli danno alcuna reale soddisfazione🌱
Potrei continuare all’infinito, ma il materialista malato non comprende che ogni giochino che ha costruito per uscire dalla sofferenza gli dà un piccolo sollievo istantaneo, per poi farlo sprofondare ancora di più nello stato di malattia.
Per questo un collasso non è solo probabile, ma persino auspicabile.
m.m.