16/05/2026
Certe cose, nella vita, sembrano impossibili.
Restano sospese nel tempo come desideri non detti, come incontri che non riescono ad accadere.
E poi esiste la musica.
È lì che ciò che non ha trovato spazio nella realtà trova invece una forma, una voce, una possibilità diversa di esistere. Non più come fatto, ma come presenza eterna.
reinterpreta “Hotel Supramonte”, riportando a luce un incontro che molti avevano solo immaginato.
Un dialogo musicale che attraversa il tempo e che, grazie alla visione e alla cura di Dori Ghezzi, prende finalmente forma dopo la scomparsa di Fabrizio De André.
Non è una cover.
È una soglia che si apre.