Festival della Montagna L'Aquila

Festival della Montagna L'Aquila Il Festival della Montagna più a Sud d'Europa

BASTA CON LE CALUNNIE. Le fake news su Gran Sasso Anno Zero e Festival della Montagna smontate punto per punto. Leggete ...
09/10/2019

BASTA CON LE CALUNNIE. Le fake news su Gran Sasso Anno Zero e Festival della Montagna smontate punto per punto. Leggete il post!

Ora basta con le calunnie.

LE FAKE NEWS SU GRAN SASSO ANNO ZERO E FESTIVAL DELLA MONTAGNA DELL’AQUILA

Leggiamo in questi giorni di accuse che ci vengono rivolte rispetto ad una presunta cattiva gestione dei Festival della Montagna dell’Aquila, organizzata negli anni passati. Ci sembrano davvero calunnie ad orologeria per coprire la pessima figura fatta dalla “Festa della Montagna” di quest’anno, e da chi l’ha organizzata.

Da parte nostra c’è sempre stata trasparenza totale. Noi non abbiamo nulla da nascondere rispetto al nostro operato e non a caso, ormai da anni, i bilanci del Festival sono pubblici e visibili sul sito festivaldellamontagnalaquila.it e sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila.

Chi ci ha calunniato dichiarando il falso senza pudore ne risponderà per vie legali.

Nel mentre, per punti, smentiamo le principali falsità (o fake news, come usa dire di questi tempi) che stanno circolando.

Fake news n.1: "Gran Sasso Anno Zero non ci ha pagato."

GSAZ non ha mai pagato nessuno, perché non poteva farlo. Non siamo stati noi a gestire i soldi del Festival della Montagna, ma un Comitato Organizzatore di natura pubblica, presieduto dal Sindaco e con all’interno, tra i vari membri, un dirigente comunale un revisore dei conti. Siamo stati un fornitore del Comune (per le funzioni di programmazione, coordinamento, gestione del Festival) anche noi come tanti altri e anche noi siamo stati pagati in ritardo. I ritardi e i problemi con i pagamenti (principalmente per l’edizione 2016) sono stati creati dall’amministrazione comunale, non da GSAZ, come abbiamo più volte denunciato pubblicamente. In sintesi, i crediti sarebbero nei confronti del Comitato Festival della Montagna, quindi del Comune dell’Aquila, non nei confronti di GSAZ. Peraltro, ci preme sottolineare che nel 2017 il festival non è stato organizzato proprio per i problemi nei pagamenti del 2016, come affermammo pubblicamente. Non volevamo un festival della montagna “indebitato”, e per questo ci siamo fermati un anno, in attesa dei pagamenti. Ci sembra peraltro un comportamento inedito in una città dove tante volte è stata malsana consuetudine organizzare eventi pubblici a debito.

Fake news n.2: "Gran Sasso Anno Zero non ha vinto un bando."

Certo che no, perché il Festival della Montagna a L’Aquila lo abbiamo inventato noi. Non esisteva prima che noi lo proponessimo al Comune, e dunque non esisteva nemmeno un bando. Da un punto di vista finanziario inoltre, come associazione non siamo mai stati pagati più di 15.000 euro, quindi ampiamente entro la soglia in cui un ente pubblico, in questo caso il Comune dell’Aquila, può ricorrere ad affidamento diretto.

Fake news n.3: "Gran Sasso Anno Zero ha preso 80/90.000 euro dal Comune."

NO. Il Comitato Festival della Montagna, presieduto dal Sindaco e formato da vari componenti (tra cui 2 o 3 membri di GSAZ) ha usato e gestito questi fondi (POR FESR nel 2014 e 2015; Restart nel 2016 e 2018) per organizzare il Festival. GSAZ ha lavorato all’evento ed ha ricevuto un compenso tramite il Comitato organizzatore, ma non ha mai preso direttamente fondi pubblici per organizzare il Festival.

Fake news n. 4: "Gran Sasso Anno Zero “si è messo in tasca i soldi”'

NO. Per l’edizione 2016 del Festival della Montagna, GSAZ è stato pagato dal Comune 15.500 euro (meno nelle edizioni precedenti e nella Winter Session 2018). Questi soldi sono serviti a coprire i rimborsi spese di circa 15 persone che hanno lavorato al Festival per mesi. Dietro ogni evento di qualità c’è il lavoro di tante persone, ed è giusto che siano pagate, anche più di quanto siamo stati pagati noi. Per far quadrare i conti e riuscire a realizzare tutte le attività del Festival, la prima voce di spesa che abbiamo tagliato sono sempre stati i nostri rimborsi. Come gli altri fornitori, abbiamo dovuto aspettare mesi per essere pagati.

Restiamo sempre a disposizione di chiunque abbia dubbi per mostrare ogni documento, spiegare qualsiasi voce di bilancio, giustificare fino all’ultimo euro speso nelle passate edizioni del Festival della Montagna L’Aquila (l’unico e solo).

Questo è stato per tre anni il Festival della Montagna dell'Aquila, il Festival della Montagna più a Sud d'Europa.Tantis...
07/10/2019

Questo è stato per tre anni il Festival della Montagna dell'Aquila, il Festival della Montagna più a Sud d'Europa.

Tantissime attività sportive, migliaia di persone, ospiti internazionali, decine di dibattiti, libri e film, l'auditorium sempre pieno..

Lasciamo a voi confronti e considerazioni su quanto è stato fatto quest'anno "in sostituzione".

In tantissimi ci avete dato sostegno finora e vi ringraziamo di cuore. Noi vi promettiamo che, con il vostro aiuto, non lasceremo morire un'esperienza così importante per la città e che il Festival della Montagna tornerà, ancora più bello e vivo di prima.

Festival della Montagna 2016
05/10/2019

Festival della Montagna 2016

Diffidate dalle imitazioni.
27/09/2019

Diffidate dalle imitazioni.

Il Comune dell’Aquila ha annunciato di aver cancellato il Festival, e di averlo sostituito con una Festa della Montagna, dal 4 al 6 ottobre, finanziata con i fondi Restart prima destinati al Festival

Quest'anno il Festival della Montagna non si farà. Lo scriviamo per dovere di chiarezza verso le moltissime persone - os...
23/09/2019

Quest'anno il Festival della Montagna non si farà.

Lo scriviamo per dovere di chiarezza verso le moltissime persone - ospiti, collaboratori, sostenitori - che ci hanno contattato nelle ultime settimane per avere informazioni.

Purtroppo, come molti ormai sanno, l'attuale Amministrazione Comunale dell'Aquila ha deciso di gettare via anni di lavoro e progetti, e di usare le risorse destinate al Festival per fare altro.

Noi di GranSasso AnnoZero abbiamo creato il Festival e lo abbiamo fatto crescere negli anni. E non abbiamo nessuna intenzione di mollare ora. Continueremo a lavorare ai nostri progetti in maniera indipendente. Ci vediamo al Festival 2020!

Il Comune sta distruggendo il Festival della Montagna per farne l’ennesimo carrozzone della politica e Gran Sasso Anno Z...
05/09/2019

Il Comune sta distruggendo il Festival della Montagna per farne l’ennesimo carrozzone della politica e Gran Sasso Anno Zero si chiama fuori da manovre spartitorie e clientelari: Il Festival della Montagna è altro e si fonda su competenze e professionalità.

Non c’è limite all’ipocrisia. Verrebbe quasi da ridere, se la vicenda non fosse così grave, a leggere le parole del consigliere comunale D’Angelo sulla scelta dell’amministrazione comunale di porre fine all’esperienza del Festival della Montagna, tagliando fuori l’associazione Gran Sasso Anno Zero ideatrice e organizzatrice dell’evento, e trasformando l’evento in una fantomatica “Festa della Montagna” di cui non si sa ancora nulla, se non che sarà coordinato dallo stesso D’Angelo con l’ausilio del parlamentare di Forza Italia Gaetano Quagliarello (di cui forse per nostra mancanza ignoriamo le competenze legate alla cultura della montagna e all’alpinismo).
D’Angelo sostiene che “quest’anno si è voluta fare una scelta diversa, in modo tale che non ci fossero equivoci e che l’operato fosse chiaro e trasparente”.
Talmente trasparente che il Sindaco Biondi e D’Angelo non hanno neanche avuto la correttezza di comunicare direttamente a Gran Sasso Anno Zero questa scelta, decidendo di distruggere il progetto del Festival della Montagna senza fornire alcuna spiegazione, nonostante il successo incredibile delle passate edizioni, la professionalità del lavoro svolto e la totale sostenibilità e trasparenza (questa volta sì!) della rendicontazione e gestione dei fondi. La cosa più grave è che con questa decisione si pone fine ad un percorso che aveva coinvolto tantissimi giovani professionisti della montagna, realtà attive sul territorio, operatori ed appassionati, decidendo invece di mettere questo progetto nelle mani della politica e di personaggi che con la montagna non hanno nulla a che fare. Viene in tal modo vanificato tutto il lavoro fatto in termini di visibilità e promozione legati al marchio Festival della Montagna (compresi il sito e i canali social con migliaia di contatti), spazzando via anche opportunità di lavoro (ora disattese) per tanti giovani del settore coinvolti coralmente dal comitato precedente e azzerando possibilità di ricadute economiche sul territorio.
Questa operazione di trasparente non ha proprio nulla, neanche sotto il profilo amministrativo, considerando che i fondi Restart erano stati già stanziati per il Festival della Montagna 2019, sulla base proprio di un progetto consolidato ed in continuità con il successo degli eventi degli scorsi anni, il cui comitato organizzatore (di cui Gran Sasso Anno Zero fa parte) è ancora in carica fino al dicembre 2019.
In base a quali valutazioni il Sindaco Biondi e D’Angelo hanno scelto di cancellare tutto ciò e creare la nuova cosiddetta “Festa della Montagna”? In base a quali criteri sono stati nominati i membri di questo nuovo comitato, che ad un mese dall’evento non ha ancora comunicato una bozza di programma?
Ricordiamo inoltre al Sindaco Biondi e al Consigliere D’Angelo che nel frattempo molti operatori - tra cui la stessa Gran Sasso Anno Zero - che hanno lavorato per la passata edizione, a quasi un anno di distanza, devono ancora essere retribuiti per il lavoro svolto, tra l’altro proprio per il mancato flusso di cassa legato ai fondi Restart!
Le dichiarazioni rilasciate da D’Angelo che suggeriscono un’equivalenza tra lavoro giusto=lavoro gratuito e lavoro sbagliato=lavoro retribuito, sono il segnale di un’amministrazione miope incapace di cogliere l’importanza di progetti strategici per il futuro di una città che ha bisogno di competenze eccellenti e non di logiche clientelari. Si vuole mettere fine ad un progetto non solo altamente qualitativo ma fondamentale per la nostra città che tutti vogliono - a parole - rendere riferimento assoluto della montagna appenninica ma dove nei fatti la politica lascia da soli i “veri” operatori del settore.
Come Gran Sasso Anno Zero continueremo a lavorare su tanti e altri progetti validi e ci batteremo per far riportare in città il format originale del Festival, ormai divenuto un appuntamento conosciuto (nel nome e nella forma originale) a livello nazionale e atteso da tutti i cittadini che ad oggi aspettano un vero e proprio Festival, e non una festa, della montagna.

"Agli ideatori non è stata fornita alcuna motivazione della loro defenestrazione, certo non li si poteva accusare di ave...
28/08/2019

"Agli ideatori non è stata fornita alcuna motivazione della loro defenestrazione, certo non li si poteva accusare di aver svolto un brutto lavoro o di costare troppo. Semplicemente la logica sarà stata la solita, quella del "ci debbo mettere gente mia"".

”La vicenda dell’ormai ex Festival della Montagna è l’ennesima dimostrazione che nell’amministrazione Biondi il metodo spartitorio è attuato fino all’...

"..si è rinunciato all'esperienza pregressa di 'Gran Sasso Anno Zero', ai contatti che erano stati messi in campo per la...
21/08/2019

"..si è rinunciato all'esperienza pregressa di 'Gran Sasso Anno Zero', ai contatti che erano stati messi in campo per la realizzazione di un appuntamento, il Festival, capace di portare a L'Aquila ospiti di respiro internazionale; è stato chiuso in un cassetto un brand di successo, riconosciuto e riconoscibile.."

Purtroppo è proprio così. Inoltre, nell'articolo l'associazione Gran sasso Anno Zero, che ha ideato e organizzato l'evento in questi anni, viene accusata di costare al Comune dell'Aquila "ben" 16.000 euro, e di aver lucrato sull'evento. L'accusa è ridicola per chiunque conosca l'associazione, e il funzionamento di eventi come il Festival.

Ci teniamo comunque a chiarire che:

- 16.000 euro per un gruppo di 10/12 persone che hanno lavorato all'evento per mesi (chi tre, chi sei, chi dodici ininterrottamente!) è una cifra tutt'altro che esorbitante.

- Altro che lucrare: abbiamo sempre scelto di ridurre al minimo i nostri rimborsi come organizzatori per garantire le attività del Festival. Inoltre, i soldi percepiti dall'associazione GSAZ per il lavoro svolto per il Festival della Montagna sono stati reinvestiti in altre iniziative a favore del territorio, come le Spring Session a Campo Imperatore.

- La qualità, la professionalità e il lavoro devono essere pagati. Questo è un principio fondamentale sempre e ovunque, ma in particolare in un territorio come L'Aquila, da cui i giovani scappano per mancanza di opportunità. Come si può pensare di trattenere nel territorio persone di talento, idee e progetti, se il loro impegno non viene riconosciuto, o addirittura, come in questo caso, gettato via?

C’era una volta il Festival della Montagna, evento che, in pochi anni, era divenuto un appuntamento tra i più importanti a livello nazionale nel ricco...

"Non si può far pagare a professionisti della montagna che si vogliono mettere a disposizione il fatto di aver dialogato...
17/08/2019

"Non si può far pagare a professionisti della montagna che si vogliono mettere a disposizione il fatto di aver dialogato e collaborato con l'amministrazione precedente. Invece di ricercare continuamente nuove figure solo per colpire l'immaginario collettivo con volti nuovi, bisognerebbe prima valutare con la serietà dei risultati l'operato di chi fin qui si è fatto carico di ideare e rendere possibile uno degli eventi più riusciti dela città"

”La montagna, vero simbolo naturalistico, storico e identitario della nostra città continua ad essere usata per dividere e non per unire, pensando di...

Che ne sarà del Festival della Montagna? L’appuntamento per il Festival della Montagna dell’Aquila è previsto per il pri...
10/08/2019

Che ne sarà del Festival della Montagna?

L’appuntamento per il Festival della Montagna dell’Aquila è previsto per il primo week-end di ottobre, ma ci troviamo ad oggi in una preoccupante situazione degna di essere segnalata. La metà dei fornitori che hanno lavorato per la passata edizione non sono ancora stati pagati e non c'è nulla di certo sui tempi in cui i pagamenti verranno saldati. A ciò va aggiunto che noi, associazione Gran Sasso Anno Zero, ideatori del Festival della Montagna sin dalla prima edizione nel 2014, non abbiamo
ricevuto nessun tipo di comunicazione da parte del Comune sull’edizione 2019, anzi ci è stato rifiutato un incontro più volte sollecitato.
A quanto pare dunque, il sindaco Biondi ha deciso di ignorare il team di esperti che ha ideato e da sempre organizzato il FdM, senza neanche aver avuto l’assunzione di responsabilità di comunicarlo in prima persona a chi con anni di duro e appassionato lavoro ha reso questo evento uno dei più importanti appuntamenti nazionali legati al mondo della montagna, in termini sia di presenze – almeno 20000 per ogni edizione – che di qualità di ospiti e attività – uno tra tanti Antoine Le Menestrel che scalò lo spigolo del Forte Spagnolo come simbolo di rinascita della città attraverso l’arrampicata. Il nostro timore è quello che si voglia rendere il FdM l’ennesimo strumento di clientela e consenso, venendo meno alla garanzia di qualità dei servizi necessaria per la riuscita complessiva dell’evento, fino ad oggi patrimonio della città e non di un’amministrazione in particolare. L’associazione Gran Sasso Anno Zero si è sempre tenuta lontana da logiche clientelari che hanno, spesso e volentieri, inquinato altri eventi. Abbiamo attaccato, ritenendolo giusto ed opportuno, le amministrazioni passate e presenti circa la malagestione e le mancate politiche di sviluppo delle nostre montagne sui temi centrali come turismo e sostenibilità, dando spazio a tutti i portatori di interesse e rendendo quello del FDM un vero e proprio Spazio Aperto di Confronto su un ASSET che ad oggi in maniera “pubblica” non si è in grado di gestire. L’indipendenza dalla politica, la professionalità e la qualità sono stati e sempre saranno i principi-guida di GSAZ in quanto organizzatrice del FdM, a prescindere da chi e da come vengano erogati i finanziamenti.
Noi abbiamo a cuore il nostro territorio e il Festival della Montagna, delle poltrone e delle clientele invece ci importa poco. Perdere un evento come il Festival, o trasformarlo in una specie di costosa sagra di paese sarebbe una sconfitta non per noi ma per tutta la città. Per questo, a prescindere da questa amministrazione, non abbiamo nessuna intenzione di mollare e andremo avanti con i nostri progetti come abbiamo sempre fatto a differenza di chi continua ad avere visioni miopi, localiste e scarsamente votate al futuro.

Tom Ballard e Daniele Nardi sono dispersi da giorni sul Nanga Parbat. Tom, un ragazzo straordinario, è stato nostro ospi...
02/03/2019

Tom Ballard e Daniele Nardi sono dispersi da giorni sul Nanga Parbat. Tom, un ragazzo straordinario, è stato nostro ospite al Festival della Montagna 2016. Sosteniamo l’organizzazione dei soccorsi per Tom e Daniele con una donazione, bastano pochi click. Condividete!

# # In basso la versione in Italiano # # We are the friends of Daniele Nardi. Daniele and mountaineer Tom Ballard have been missing since Sunday, February 24. They were attempting to scale the Mummery Ridge of the Nanga Parbat mountain in the Himalayas. Since then, rescue operations have been under...

★ Hansjörg Auer è stato uno dei grandi ospiti dell'edizione 2018 della Winter Session. ❄️ Un incredibile e intenso incon...
18/12/2018

★ Hansjörg Auer è stato uno dei grandi ospiti dell'edizione 2018 della Winter Session.

❄️ Un incredibile e intenso incontro con un grande alpinista.

Grazie Hansjörg!
___
FDM18 - Winter Session

Indirizzo

Parco Del Castello Cinquecentesco/Viale Delle Medaglie D'oro
L'Aquila
67100

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