Simo's Friends Fest

Simo's Friends Fest Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Simo's Friends Fest, Festival, Verbania.

Festival in ricordo di Simone Facchi, batterista di tante band ma soprattutto un grande amico, una persona vera con una passione infinita per la musica e la vita.

⚡💥⚡Ok... ok... ecco la prima band che scalderà il palco!⚡💥⚡Gli Artwork nascono nel '92 da un'idea semplice e chiara: div...
16/06/2026

⚡💥⚡Ok... ok... ecco la prima band che scalderà il palco!⚡💥⚡

Gli Artwork nascono nel '92 da un'idea semplice e chiara: divertirsi suonando i pezzi dei propri idoli. Metal, hard rock, straight to the point! 🤘

Marco alla voce, Izio al basso e Giovanni alle tastiere danno vita al progetto, e dopo aver girato qualche chitarrista e batterista, nel '94 arrivano Simone alla batteria e Fabrizio alla chitarra. È lì che la band ingrana davvero e inizia a girare nei locali della zona, in un periodo in cui di posti dove suonare dal vivo ce n'erano ancora parecchi.
Poi un cambio al microfono e alla chitarra: entrano Dante e Moreno, e il repertorio svolta decisamente verso i Deep Purple.

Trent'anni dopo, eccoli ancora, solo per Simo!



2006-2016 — Cornucopia, Black Sabbath Tribute.Marco racconta:"Simone l'ho conosciuto nel 2006, in quel periodo stavo cer...
15/06/2026

2006-2016 — Cornucopia, Black Sabbath Tribute.

Marco racconta:

"Simone l'ho conosciuto nel 2006, in quel periodo stavo cercando musicisti per dare vita ad una tribute band dei Black Sabbath, i Cornucopia, e Simone aveva risposto all'annuncio 'cercasi cantante'. Per circa un anno Simone è stato il vocalist, poi una sera durante le prove si mise alle pelli... e ne rimanemmo affascinati. Non sapevo che, oltre ad essere un bravo cantante, fosse un batterista di quel livello!

Insieme all'amico e bassista Franco non potemmo che chiedergli se volesse diventare il batterista del gruppo e lui accettò subito. Per un po' ci siamo esibiti in trio, con Simone vocalist e drummer, poi nel gruppo è arrivato Efi alla voce.

Abbiamo suonato insieme per circa dieci anni, ci sarebbero tanti aneddoti da ricordare. Uno dei miei preferiti è il giorno in cui arrivò con la sua nuova batteria ddrum arancione e trasparente: fu favoloso, indimenticabile. Ne era fiero, entusiasta, e quella sera ci ha picchiato dentro di gran gusto, la cassa era veramente una bomba.

La passione per la musica, la positività, il rispetto per gli altri, l'amicizia, sono ciò che faranno riunire tante persone per la serata in suo onore!"

8/12/1990 - Sandokan, Gravellona Toce (VB)Marco 'Il Nonno' racconta:"Erano da poco finiti gli anni '80 e per chi come me...
12/06/2026

8/12/1990 - Sandokan, Gravellona Toce (VB)

Marco 'Il Nonno' racconta:

"Erano da poco finiti gli anni '80 e per chi come me e Simo si era formato musicalmente in quel periodo non si poteva trascurare il metal e l'hard rock, che in quella decade aveva partorito band a grappoli. Con lo 'spilungone' ci eravamo presi subito, ci si trovava in corriera per andare a scuola e la comunanza per la musica ci aveva legati immediatamente. Simo in quel periodo era già uno di casa, mia mamma lo adorava per quel suo modo gentile ed educato, abbiamo anche passato un Natale insieme, sembrava di avere un fratello in più quel giorno.

Mi arriva la telefonata: 'Nonno, al Sandokan ci sono i Na**lm Death!' Ok, non rientravano tra i nostri preferiti, ma erano un nome di rilievo e il prezzo del biglietto più che accettabile. 'Certo che si va! Oh, stanotte c'è anche l'intercontinentale Milan-Olimpia Asuncion... la trasmettono al centro d'incontro di Sant'Anna', il Milan era un'altra cosa che ci accomunava. 'Facciamo seratona e dopo il concerto andiamo a vedere anche la partita!'

E così, con la mia Renault 5 blu cobalto ci recammo al Sandokan e concerto fu. Risate a crepapelle per un genere che non era propriamente il nostro, con l'apice su 'You Suffer', nel Guinness dei primati come canzone più breve di tutte: 1,3 secondi, praticamente un rutto con una schitarrata.

Finito il concerto si torna a Verbania, nel frattempo inizia a nevicare, andatura lentissima e 'Gutter Ballet' dei Savatage in autoradio, in quel periodo uno dei suoi gruppi preferiti.

Entriamo al centro d'incontro e nel giro di due minuti i personaggi che ci circondavano avevano già un soprannome, ovviamente coniati da Simo, sua specialità micidiale. Trionfo del Milan e ce ne andiamo a dormire verso le 6 di mattina, dopo aver chiacchierato della serata per non so quanto tempo.

Questo è uno dei mille episodi condivisi con Simone, con lui ho trascorso il periodo più bello della mia vita, dall'adolescenza fino al diventare adulti. Quegli anni ti restano dentro in maniera indelebile e aver avuto il privilegio di passarli con un'anima pura come la sua non può che rendermi consapevole di essere una persona fortunatissima."

9 Giugno - Compleanno di Paperino.....e anche di Roby che racconta:"C'è stato un periodo in cui eravamo pazzi per il Cer...
09/06/2026

9 Giugno - Compleanno di Paperino...
..e anche di Roby che racconta:

"C'è stato un periodo in cui eravamo pazzi per il Cervellone, un gioco a squadre che si faceva qua e là in alcuni locali di Verbania. Noi ci chiamavamo I Ghiri, e Simo era colui che reggeva il telecomando, veloce a premere. Io stavo alla sua destra sempre, quel che non sapeva lui sapevo io, o lo sapeva Mauro detto Ollo. Lory era specializzata in musica moderna, altri amici partecipavano e ognuno aveva il suo campo forte. Alle risposte su cartoni e fumetti rispondevo io.

Scoprii che anche Simo amava Paperino, e ricordo che un giorno gli dissi che volevo paperizzare i Mountain's Foot... Purtroppo non l'ho fatto prima...

Ecco che ora provo a rimediare a questa mancanza.

Simo, sei stato Paperizzato! ❤️"

Seconda metà degli anni '80 — San Bernardino (ora San Francesco).Peter racconta:"Il tempo si trascorreva categoricamente...
06/06/2026

Seconda metà degli anni '80 — San Bernardino (ora San Francesco).

Peter racconta:

"Il tempo si trascorreva categoricamente a San Bernardino, a giocare a pallone sia 'seriamente' sia per piacere, oppure con i primi giochini elettronici da bar o imitando i grandi giocando a carte. La domenica, come un rito, ci si riuniva tutti nella grande sala del bar a vedere 90° minuto tra sfottò e commenti tecnici.

Ma l'episodio che Simone amava sempre ricordare era quello di quando prendemmo di nascosto l'Alfa Sud verde di suo padre. Il 'Torio lasciava sempre le chiavi nel cruscotto, e così, con me a bordo, si mise a guidare e a fare le derapate nel prato vicino al bar, visto che aveva piovuto da poco e il terreno era bello scivoloso.

Scoprimmo solo a fine bravata che la pioggia aveva fatto uscire la terra dai campi da tennis e la macchina era ormai più rossa che verde. Dopo un inutile tentativo di pulirla con i tovagliolini da gelato, scappammo a casa.

Perché siamo insieme a una pecora? Perché erano gli anni '80!"

Rino racconta: "Avevo tra i 5 e i 6 anni quando ho conosciuto il gigante buono... Abitava al piano sotto di me e l'ho se...
03/06/2026

Rino racconta:
"Avevo tra i 5 e i 6 anni quando ho conosciuto il gigante buono...

Abitava al piano sotto di me e l'ho sempre visto come il fratellone che tutti vorrebbero. La casa era piena di strumenti che non sapevo nemmeno cosa fossero... a quell'età pensavo solo ad avere un bel BMX.
Io e Simo passavamo le giornate a giocare con i suoi camion dei pompieri, a spegnere piccoli incendi appiccati dentro a un water con la carta igienica e a guardare i vigili del fuoco che facevano esercitazioni nella caserma che vedevamo a pochi isolati dalla finestra... corse in bici, bernoccoli e nascondini.

Ma quegli strumenti che arredavano la casa di Simo, che noi giornalmente guardavamo e sentivamo, non ci avrebbero mai lasciati... grazie per avermi portato nel tuo mondo, fratellone!!! Grazie per tutto, gigante buono!"

1990 ca. — Zoverallo, località S. Giorgio.Andrea racconta:"Eravamo a Zoverallo in questo garage sopra il ruscello che ha...
01/06/2026

1990 ca. — Zoverallo, località S. Giorgio.

Andrea racconta:

"Eravamo a Zoverallo in questo garage sopra il ruscello che ha ospitato tantissimi gruppi sin dagli anni '70. Stavamo provando con i Jolly Roger's in una versione primordiale — niente bassista, alla batteria Macio, che poi passerà appunto al basso. Ad un certo punto si spalanca la serranda e si materializza questa pertica dai capelli lunghissimi, chiodo, occhialoni e fascetta rossa. Simone, per la prima volta.

Anche lui usava la sala prove e probabilmente aveva, come suo solito, dimenticato qualcosa.

Entra e dice: 'Chi è Bon Scott?!' In qualche modo riconosceva in me il cantante degli AC/DC, probabilmente per via di un pezzo, 'It's Loving Time', che ricordava molto lo stile degli australiani. Finisce che ci chiede altri loro pezzi, ma Macio aveva appena iniziato a suonare la batteria e non li sapeva. Quindi si siede lui, e insieme al Mamo si mettono a suonare praticamente tutto il suonabile degli AC/DC fino a notte tarda. Uno spettacolo!

Ad un certo punto però si riapre la porta, e stavolta non è Simone. Sono i carabinieri, con in testa (di c***o) quello che non vedeva l'ora di romperci i co****ni sin da altri tempi. Entra arrogante: 'Tirate fuori il fumo! Dov'è la droga? Vi smonto tutto!', il tutto condito con l'aggressività ben nota in città.

Io, decisamente fumantino, stavo per reagire, ma a sistemare le cose ci pensa questo ragazzino di sedici anni arrivato col califfone, che con la sua diplomazia riesce a tranquillizzare il carabiniere. Sembra un miracolo ma il mio carattere di m***a non resiste e fa capolino, non mi trattengo e me ne esco con un applauso e questa st*****ta: 'Cavoli, ma che bella amicizia che è nata! Perché non uscite anche a mangiare insieme?'

Quello diventa una furia e ci smonta completamente la sala prove e la mia macchina. Alla fine non trova nulla e va via minacciandoci: 'Voi non suonerete mai, da nessuna parte. Mai!!'

Previsione sbagliata.

Da quel giorno Simone diventa il batterista dei Jolly, grazie a lui si trasformarono in una vera band e suonano per i successivi dieci anni.

Penso spesso a quei ragazzini che eravamo e all'onore di esser stato suo amico."

Mauro racconta:Conosco Simo da quasi 35 anni, direi dal '91 o giù di lì. Ho avuto la fortuna di suonare con lui in svari...
28/05/2026

Mauro racconta:

Conosco Simo da quasi 35 anni, direi dal '91 o giù di lì. Ho avuto la fortuna di suonare con lui in svariate formazioni, dai Jolly Roger's ai Mountain's Foot, passando per gli Electric 69 e anche altri progetti minori. Potrei parlare di quanto fosse un mostro alla batteria, o con qualsiasi strumento gli si mettesse in mano... per dire, quando andammo a registrare a Chicago, si è seduto al pianoforte e in un attimo ha costruito le parti di piano di un paio di brani, con la stessa naturalezza con la quale parlava. Non credo neanche avesse una tastiera a casa... talento puro.

Ma Simo era anche tante altre cose. Una tra tutte, aveva la capacità di raccontare le storie e farti ridere, coglieva il lato divertente di una situazione, magari mettendoti al centro dell'attenzione enfatizzando qualche tuo momento memorabile... senza però mai metterti in imbarazzo. C'era da ridere fino alle lacrime. Sempre. Poteva raccontarti le stesse dannate storie all'infinito ma il risultato era sempre lo stesso.

E allora lo voglio ricordare 'ripagandolo' della stessa moneta, con questo piccolo aneddoto.

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Simone e la Bofrost.

Simo è sempre stato un grande cliente Bofrost, i surgelati consegnati a casa, per capirci. Figuratevi che lui e il corriere erano fin diventati amici. D'altronde diventare amici suoi non era per nulla difficile.

Ma questa mi ha fatto piegare. Un giorno mi racconta che ha ordinato delle caldarroste congelate...

Cioè, siamo circondati da castagneti, in autunno puoi mangiare castagne ad ogni angolo di paese, e tu a marzo ordini le castagne congelate?

Ma soprattutto, davvero sono in catalogo? Di sicuro le hanno messe solo per far numero. Chi le avrebbe mai ordinate seriamente?

Immaginate gli operatori Bofrost in panico per evadere l'ordine, che si fanno mandare castagne dall'altro emisfero, le cuociono e gliele spediscono.

Comunque, lui ne è rimasto molto soddisfatto.

Se guardate in catalogo ora non ci sono più.

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Ora che l'ho scritta mi appare come la vera ca***ta che è... ma ecco, a me mancheranno anche questi momenti, oltre a non averti più li dietro a pestare su quella cassa... :-(

1984, Officedusty Band- Festa del Solstizio d'Estate - Stadio "Carlo Pedroli", VerbaniaSusy racconta: "La cassa cammina ...
25/05/2026

1984, Officedusty Band- Festa del Solstizio d'Estate - Stadio "Carlo Pedroli", Verbania

Susy racconta:

"La cassa cammina in avanti, bisogna fissarla al palco!"
Il piccolo Simone: "La tengo ferma io!"

DETTO E FATTO!

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