Simo's Friends Fest

Simo's Friends Fest Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Simo's Friends Fest, Festival, Verbania.

Festival in ricordo di Simone Facchi, batterista di tante band ma soprattutto un grande amico, una persona vera con una passione infinita per la musica e la vita.

Maury racconta:"Erano gli anni '90 o giù di lì, avevo forse 20 anni e suonavo in un gruppo thrash metal, roba da veri st...
11/05/2026

Maury racconta:

"Erano gli anni '90 o giù di lì, avevo forse 20 anni e suonavo in un gruppo thrash metal, roba da veri stronzi vestiti di nero con i capelli lunghi e le scarpe da ginnastica alte. A quei tempi la chitarra era l'unica cosa che mi piaceva, del resto ero un metalmeccanico di Casale Corte Cerro di sto c***o e non è che ci fossero grandi cose da fare da quelle parti, a parte caccia, pesca e cercare eroina per passare il sabato sera.
Avevo sta band con un batterista che era bravo ma si scordava i pezzi e mi faceva davvero incazzare, per tutte le puttanate che raccontava. Quindi Omar, che era di Arizzano, disse di avere una soluzione al problema, e una domenica pomeriggio nella sala prove degli Schifo, band di Gravellona Toce che non credo abbia mai superato la posizione numero 79.868.899.923 delle classifiche di Billboard, il nostro fantastico chitarrista Omar ci presentò Simone: alto, capelli lunghi, occhiali anni '70 squadrati e un groove da panico.
All'epoca facevamo qualche pezzo dei Metallica e qualche pezzo nostro, insomma dei giovani eroi. Avremmo poi raggiunto l'apice della nostra popolarità quella stessa estate con vari live in giro per qualche festa e concerti casalinghi a volume davvero alto. Simo aveva lasciato i Jolly Roger's, una fantastica band rock'n'roll della city che aveva di sicuro più esperienza di noi, ma a detta sua si era rotto il c***o delle continue liti, quindi si prese una pausa e si gettò a capofitto nel fantastico mondo del metal. Non scorderò mai la sua t-shirt senza maniche di Topolino che sfoggiava con orgoglio a tutti i concerti.
Purtroppo, dopo pochi mesi e finiti i concerti estivi, ci abbandonò per tornare con i Roger's, del resto erano una gran band, p***a la miseria, e noi ci sciogliemmo come gelati al sole di agosto.
Con Simo ci siamo ritrovati a 37 anni e diventò il batterista degli Electric 69, con cui registrammo un disco a Chicago e girammo parecchio. Sarà sempre il più grande compagno di viaggio che ho avuto: zero esigenze, zero stronzate, si sedeva lì dietro e ti portava avanti la band, frenava e dava groove al suo comando.
Va******lo a tutti gli stronzi di m***a con cui ho fatto i conti nella mia vita, lui mi mancherà sempre. Ma so che in fondo c'è ancora, e vive, perché a Verbania Rock City era il re della batteria."

2017(18?) L'Angelo Azzurro, Genova.Yuri ci racconta:"Sarà stato il 2017 o forse il 2018... incontro Simo e gli dico che ...
04/05/2026

2017(18?) L'Angelo Azzurro, Genova.

Yuri ci racconta:

"Sarà stato il 2017 o forse il 2018... incontro Simo e gli dico che sarei andato a Genova a vedere Ken Hensley degli Uriah Heep, e che dopo mi sarei fermato a fargli un servizio fotografico. Lui, fan sfegatato, non se lo fa dire due volte e decide di ve**re.

Partiamo, ognuno con la sua macchina. Succede che al bivio Genova Città / Ponte Morandi, ancora oggi non so come, prendiamo strade diverse. Ci guardiamo dal finestrino come in una scena al rallentatore: la sua espressione tra il basito e il divertito era già tutto Simo.

Ad ogni modo riusciamo a trovarci al locale, l'Angelo Azzurro, un bel club fuori dal centro.

Seguiamo il concerto proprio sotto il palco, io scatto foto e lui ha proprio la felicità negli occhi, mi guarda e mima con le mani digitando su una tastiera invisibile la musica. Ad un certo momento parte July Morning, un pezzo che aveva scelto anche per li suo matrimonio con Lory, che infatti chiama subito e glielo fa sentire in diretta.
Finito il concerto andiamo a conoscere la band e saliamo sul palco. Lui è in estasi, d'altronde quando mai ti ricapita di appoggiare le mani sull'hammond di Ken? E lo sapete come faceva quando voleva enfatizzare qualcosa di importante, la manona alzata: L'H-A-M-M-O-N-D DI K-E-N H-E-N-S-L-E-Y!!

Gli chiedo se avesse portato un disco da farsi autografare. Cade dalle nuvole: 'Ostia, che scemo, non ci ho pensato!' Inizia a frugarsi in tasca e tira fuori un'agendina rossa della CGIL. In tasca del Simo. Già...

L'autografo di Ken Hensley finisce lì.

Da allora non ho perso occasione di prenderlo per il c**o per questa faccenda. E lui, ogni volta, quella scrollata di testa. Che valeva più di qualsiasi risposta."

Sono arrivate le T-Shirts!! ⚡⚡⚡
29/04/2026

Sono arrivate le T-Shirts!! ⚡⚡⚡

16.07.2022 Joshua Blues Club - Como.Teo racconta: "Sono sempre stato appassionato di quel suono '70s che amo nella music...
28/04/2026

16.07.2022 Joshua Blues Club - Como.

Teo racconta:

"Sono sempre stato appassionato di quel suono '70s che amo nella musica... forse qualche disco di papà o una predisposizione genetica.
Verso la fine degli anni '90, tra i 15 e i 17 anni, i miei coetanei ascoltavano la "house" o, i più alternativi, si spostavano verso il grunge dell'ondata Soundgarden e Nirvana. È in questo periodo che, per la frequentazione dello stesso bar, conobbi Andrea e Mamo, cantante e chitarrista dei Jolly Rogers... io impressionato dalle loro storie di concerti e baldoria, e loro increduli che un ragazzino in motorino conoscesse gruppi come i Doobie Brothers o chitarristi come Gallagher.

Furono loro per la prima volta a parlarmi di Simone, quell'allampanato gigante che pestava sulle pelli come un fabbro sull'incudine, ma con la cadenza "zoppa" del grande John Bonham. Poco dopo lo conobbi con il resto della band: Mauro alla chitarra e Fabio al basso. Vidi suonare Simone per tanti anni con altre band — Electric 69 su tutti — e rimasi... incantato. Per me il batterista era quella cosa lì: stoico, semplice, ma con quell'innata tendenza a "ti**re indietro".

Negli anni le nostre storie musicali non si incrociarono mai, finché un giorno, in coincidenza con la fine di un mio progetto, ricevetti una telefonata da Mauro: "Teo, ho parlato con Simone per jammare un po'. Verresti a farti una suonata? Magari nasce qualcosa... ah, c'è anche Fabio."

Io? Dovrei ve**re a cantare e suonare con voi, che eravate parte dei Jolly Rogers?? Mi trema il c**o, ma accetto.

Arrivo in sala prove, apro la porta e mi ritrovo i tre già pronti, con Simone di fronte che sembra fuori misura dietro una batteria normal size. Iniziamo... la voce non esce, le mani sbagliano accordi semplici. Ci fermiamo e mi scuso. E lì Simone, con il suo sguardo semplice e tranquillo, mi dice: "Teo, respira!... ci sei e mi piace come canti."

Ricominciamo e, con un po' di sicurezza in più, le cose cominciano a girare. Nascono i Mountain's Foot.

Sul palco, dopo il primo pezzo, mi sono sempre girato alla ricerca di quello sguardo, quella conferma che era un faro nella nebbia.

E adesso ho il groppo in gola e gli occhi lucidi."

1983-1984 circa. Sant'Anna - Verbania. Pista da cross condominiale.Dima racconta:"In questa foto avevamo sì e no sette o...
21/04/2026

1983-1984 circa. Sant'Anna - Verbania. Pista da cross condominiale.

Dima racconta:

"In questa foto avevamo sì e no sette o otto anni, sotto il garage di casa a Sant'Anna — facevamo le gare in bici intorno al condominio, facendo finta che fosse una pista da cross.

Ma il ricordo più vivido di quel periodo è nella sua cameretta con le piastrelle di graniglia: lui suonava la batteria con pentole e padelle di casa al centro della stanza, i mestoli di legno come bacchette. Io avevo una vecchia racchetta da tennis Donnay come chitarra, regalatami da mio zio. Simo aveva già il ritmo, suonava con la presenza di un batterista navigato.

Poi, verso i dieci-undici anni, alla carrozzeria del Vittorio — suo padre — c'erano due garage, uno per i bidoni dell'olio e nell'altro una vera batteria! E allora si andava in quel c***o di box e Simone picchiava giù duro come se non ci fosse un domani!"

1998. 18 dicembre — Auditorium S. Anna, Verbania.  Ultimo concerto dei Jolly Rogers. Serata dedicata a Leonard Peltier, ...
16/04/2026

1998. 18 dicembre — Auditorium S. Anna, Verbania.
Ultimo concerto dei Jolly Rogers. Serata dedicata a Leonard Peltier, nativo americano detenuto ingiustamente da anni.

Ricorda Fabietto:
“Al soundcheck Simo comincia a pestare sulla batteria e la cassa scivola in avanti a ogni colpo di pedale.
È un problema. Grosso come la cassa da 26” della Drumsound bianco perlato che si era fatto costruire su misura qualche mese prima.
Servirebbe qualcosa per puntellarla… i gommini dei piedini non bastano.
A quel punto Macio — l’ex bassista — esce da una porta di servizio sul lato del palco e nota dei pali di legno: i vecchi pali della luce o del telefono, quelli dismessi dopo l’interramento dei cavi. Dopo un breve consulto pare essere la soluzione giusta.
Lo seguo di fuori per dargli una mano ma, mentre sto ancora cercando un appiglio, Macio solleva il palo con me ancora appeso a un’estremità, se lo carica in spalla e lo piazza davanti alla cassa.
Problema risolto."

12/04/2026

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Verbania

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