12/06/2026
8/12/1990 - Sandokan, Gravellona Toce (VB)
Marco 'Il Nonno' racconta:
"Erano da poco finiti gli anni '80 e per chi come me e Simo si era formato musicalmente in quel periodo non si poteva trascurare il metal e l'hard rock, che in quella decade aveva partorito band a grappoli. Con lo 'spilungone' ci eravamo presi subito, ci si trovava in corriera per andare a scuola e la comunanza per la musica ci aveva legati immediatamente. Simo in quel periodo era già uno di casa, mia mamma lo adorava per quel suo modo gentile ed educato, abbiamo anche passato un Natale insieme, sembrava di avere un fratello in più quel giorno.
Mi arriva la telefonata: 'Nonno, al Sandokan ci sono i Na**lm Death!' Ok, non rientravano tra i nostri preferiti, ma erano un nome di rilievo e il prezzo del biglietto più che accettabile. 'Certo che si va! Oh, stanotte c'è anche l'intercontinentale Milan-Olimpia Asuncion... la trasmettono al centro d'incontro di Sant'Anna', il Milan era un'altra cosa che ci accomunava. 'Facciamo seratona e dopo il concerto andiamo a vedere anche la partita!'
E così, con la mia Renault 5 blu cobalto ci recammo al Sandokan e concerto fu. Risate a crepapelle per un genere che non era propriamente il nostro, con l'apice su 'You Suffer', nel Guinness dei primati come canzone più breve di tutte: 1,3 secondi, praticamente un rutto con una schitarrata.
Finito il concerto si torna a Verbania, nel frattempo inizia a nevicare, andatura lentissima e 'Gutter Ballet' dei Savatage in autoradio, in quel periodo uno dei suoi gruppi preferiti.
Entriamo al centro d'incontro e nel giro di due minuti i personaggi che ci circondavano avevano già un soprannome, ovviamente coniati da Simo, sua specialità micidiale. Trionfo del Milan e ce ne andiamo a dormire verso le 6 di mattina, dopo aver chiacchierato della serata per non so quanto tempo.
Questo è uno dei mille episodi condivisi con Simone, con lui ho trascorso il periodo più bello della mia vita, dall'adolescenza fino al diventare adulti. Quegli anni ti restano dentro in maniera indelebile e aver avuto il privilegio di passarli con un'anima pura come la sua non può che rendermi consapevole di essere una persona fortunatissima."