01/08/2017
Grazie a Lucia Palmero per
voler condividere il video DON'T STOP THE BEAUTY, una sua performance realizzata nella stazione di Ventimiglia, luogo cruciale per i migranti in passaggio.
Per saperne di più su questo progetto:
The Background
Il luogo dove si è svolta la performance è molto simbolico perchè proprio lì ogni settimana, centinaia di migranti provano a passare la frontiera ma sono sistematicamente respinti in Italia. Una volta che il treno parte da Ventimiglia e arriva a Menton Garavan, la prima stazione in Francia, la polizia francese sale sul treno, intercetta le persone di colore, chiede loro i documenti e le fa scendere. I passeggeri bianchi continuano il loro viaggio completamente incontrollati.
Nella sala d'attesa della stazione di Ventimiglia, il punto cruciale della performance, la polizia italiana raggruppa i migranti che arrivano col treno da altre città d'Italia e dopo un breve interrogatorio, le persone che non hanno chiesto asilo in Italia, vengono caricate su autobus e deportate a Taranto, in un centro di identificazione ed espulsione (C.I.E.)
Ho proposto a cantanti solisti e a gruppi di cantanti di diverse origini (Camerun, Guinea, Francia, Italia e Filippine) di scegliere una canzone della loro tradizione popolare che avrebbero voluto cantare davanti ad una frontiera.
Ogni gruppo ha scelto una canzone mentre due hanno composto una canzone apposta per questa occasione. Ne è uscito fuori un dialogo fra voci antiche e contemporanee che ha dato vita ad un momento autentico di insieme nonostante il contesto difficile.
L'idea era di mostrare la bellezza delle nostre varie eredità culturali attraverso il linguaggio musicale, un linguaggio che abbiamo in comune tutti. Volevo anche evidenziare la presenza dell'elemento di rottura, la frontiera. Per questo, i cantanti bianchi potevano muoversi nello spazio della stazione mentre cantavano mentre i cantanti neri avrebbero cantato chiusi dentro la sala d'attesa.
L'azione
Nel bel mezzo della hall della stazione, due persone, Alberto e Mohammad iniziano a cantare mentre si dirigono verso i binari. Ad un certo punto Mohammad entra nella sala d'attesa e continuano a cantare guardandosi negli occhi dai due diversi lati della porta chiusa della sala d'attesa. Al termine della canzone Alberto va via mentre Mohammad posa a terra uno zainetto che porta in spalla e lo lascia sul pavimento della stanza. Si susseguono poi i gruppi dei cantanti francese, una cantante filippina e un coro italiano. tutti cantano muovendosi da una parte all'altra della stazione. Dopo di loro, iniziano a cantare i migranti nella sala d'attesa, guardando il pubblico dall'altro lato della porta. Al termine delle canzoni, tutti i cantanti entrano nella sala d'attesa, e prendono una busta dallo zaino che Mohammad aveva posato a terra. Nelle buste c'è un messaggio che recita "don't stop the beauty" e alcuni vengono attaccati alle porte della sala d'attesa mentre altre persone del pubblico, prendono anche loro una busta e la portano via con loro.
Organizzazione e curatela: Maria Paola Rottino associazione Popoli in Arte.
Performers: Alberto Incarbona, Muhammed Sisaur, Cathy Munos, Christian Regolo, Elisa Nesta, Françoise Nave, Lucia Borro, M-Françoise Payet, Romaine D'Halluin, Philippe Saint-Araille, Séverin Foppolo, Thibaud Duffey, Véro Courty, Gibi, Lei Garcia, Mario Molinari, Giacomo Perotto, Giuliano
Antonio Gatto, Laura Ferrari, Giovanni Molinari, Luciana Lamberti, Miranda Ngoibijack, Mamadou Telly, Abou Denton, Amadou Jallow, Ebrima Fofana
Fotografia : Saverio Chiappalone
Video: Claudia Gandolfo, Matteo Bonaccorso, David Bernando
Si ringrazia Centostazioni SpA
https://www.youtube.com/watch?v=SFUNBef_PF4
performance artistica di migranti e solidali contro le frontiere alla stazione di Ventimiglia, 22 dicembre 2016 performance des migrants et de leurs amis en ...