06/06/2017
Quest'anno va così. Faccio un pronostico, si avvera il contrario.
Col Barça la Juve doveva uscire, invece ecco l'impresa bianconera. Col Real vado sul sicuro: è l'anno della Juve, la finale è sua! E invece ci troviamo a commentare una cocente delusione. Cocente per il punteggio di 1-4 e per come nel secondo tempo non ci sia stata assolutamente partita. Il match infatti nel primo tempo si è disputato come avevamo previsto: grande equilibrio, squadre tecnicamente impeccabili, accorte e propositive al contempo... risultato: un bellissimo 1-1 degno di cotanta finale. Al ritorno in campo dall'intervallo, invece, gli equilibri tra le squadre sono totalmente cambiati: gli uomini di Allegri hanno finito la benzina fisica e mentale anzitempo, nella ripresa non sono riusciti a tenere un pallone che fosse uno. Conseguenza: terzini del Real in perenne anticipo, che hanno potuto creare sovrapposizioni continue e superiorità numerica costante. E se sei il Real Madrid, con Marcelo a sgroppare, Modric a orchestrare e Cristiano Ronaldo a finalizzare, un'inerzia del genere non può che portarti a dilagare. Fine della storia.
E come se non bastasse, ho anche fallito il pronostico sull'uomo decisivo: auspicavo un Higuain che legittimasse definitivamente l'enorme spesa di 90 milioni, ma essere il terminale offensivo di una formazione che per un tempo intero ti lascia da solo contro Sergio Ramos e Varane è una discreta inibizione; ha avuto ragione Christian a indicare Mandzukic, uno dei migliori dei suoi (il gol più bello della serata è il suo!); il grande assente, la defaillance singola più decisiva in negativo per la Juve, è stato secondo me Dybala, fondamentale tessitore di trame tra le linee, giocatorino meraviglioso che sabato però non ha retto la pressione di un tale impegno. Peccato per Buffon, il Pallone d'Oro prende la via di casa Ronaldo (nel qual caso, pareggio dei conti con Messi: 5 a testa, pazzesco). Complimenti a Zizou e alla sua armata: un mix letale di quadratura e talento. Cosa resta della Juve? Una stagione stupenda, che sarebbe stata perfetta se non fosse terminata 45 minuti prima del dovuto. Ma occhio a definire chiuso definitivamente il ciclo 😉
Nicolò Vallone