Arrampicandosi lungo il versante del Tammaro si arriva a Morcone, uno dei più suggestivi paesi del Sannio e dell'intera Campania. Poggiata a ventaglio sulle ripide falde del monte Mucre sul versante di nord-est del Matese, Morcone - l'antica Mucre, cittadella fortificata dei Sanniti Pentri divenuta nel Medioevo Morcone - domina il versante destro della valle del Tammaro. Paese di scale scenografic
he, stradine tortuose e di slarghi improvvisi, di volte e di archi rampanti, di ombre misteriose e di tagli di luce che irrompono improvvisi dalle valli. Ogni scalinata, ogni vicoletto, ogni andito riserva sorprese. E non sono da meno le tortuose strade principali, come il corso Italia o via dei Caffè, che conduce al santuario della Madonna della Pace dove si trova una statua lignea della Vergine risalente al milleduecento. Da vedere la chiesa cinquecentesca di San Bernardino - ora tarsformata in auditorium. Affacciato su una maestosa scalea, il convento dei Cappuccini del 1603 arricchito di splendidi altari lignei del settecento. Il convento è meta di pellegrinaggi in quanto segnato dalla figura di Padre Pio che vi trascorse il noviziato e vi ricevette l'ordinazione. Il tessuto urbanistico di Morcone è impreziosito da splendidi esempi di architettura civile come palazzo Sannia. Il Presepe vivente di Morcone è nato da un'iniziativa di alcuni giovani della locale Azione Cattolica che, agli inizi degli anni Ottanta, intesero dare un senso diverso alle loro festività natalizie. Dopo le prime ambientazioni intorno al castello medievale, esso trovò definitiva collocazione nel tipico centro storico che, per le sue caratteristiche, ben si adatta ad una manifestazione di questo tipo e, da allora l'organizzazione fu affidata al comitato "Il Presepe nel Presepe". Ed i primi giorni di gennaio di ogni anno, come per magia, Betlemme rivive nelle stradine di Morcone, che di notte pare un grappolo di luci appeso al cielo. Gli antichi mestieri che hanno dato lustro alla cittadinanza, rivivono nei vecchi ambienti... ed il passato restituisce le sue ombre. Le piazzette si prestano mirabilmente ad accogliere piccoli mercati, si riaprono le antiche case signorili per riproporre calde scene di vita familiare. La manifestazione, denominata "Presepe nel Presepe" perché s'innesta perfettamente in un contesto urbano-architettonico veramente unico, prevede nella seconda parte la rivisitazione delle tappe che hanno segnato il più grande evento dell'umanità: la nascita del Salvatore. Ed in un ambiente naturale suggestivo dominato dalla maestosa "Prece" un pubblico straripante segue in religioso raccoglimento l'Annunciazione, il viaggio di Maria e Giuseppe, la Natività, l'Annuncio ai Pastori, l'arrivo dei Re Magi e la lunga e sinuosa fiaccolata dei pastori che si recano a portare doni a Gesù, rappresentato dall'ultimo bambino nato in Paese.