18/09/2025
Cari amici,
infine, a mente fredda, è arrivato il tempo delle riflessioni sulla nostra prima edizione, che condividiamo qui con tutti voi.
IL NOSTRO RESOCONTO
La giornata per cui tanto abbiamo lavorato e che per tanto tempo abbiamo atteso non è iniziata nel migliore dei modi. Anzitutto la defezione, confermata in mattinata, dell’arpista canavesana MARTINA MERLO, che si sarebbe dovuta esibire come solista ad inizio spettacoli e, di seguito, avrebbe dovuto anche accompagnare con la sua arpa celtica lo spettacolo di fuochi. Purtroppo dei problemi di salute hanno costretto Martina a dare forfait, ed a noi non è rimasto che augurarle una pronta guarigione.
In secondo luogo, le condizioni meteo non ci hanno affatto favorito: tempo nuvoloso e costante minaccia di pioggia che, senza dubbio, hanno finito per scoraggiare molti e limitare l’affluenza al nostro evento.
In ultimo, abbiamo avuto alcune defezioni dell’ultimo minuto anche per la nostra “Fiera dell’Artigianato della Tradizione Ancestrale”, dovute interamente a problemi indipendenti dalla nostra volontà.
Detto questo, abbiamo prontamente posto rimedio. L’arpista Martina Merlo è stata sostituita da LIVIO, che col suono suadente del suo handpan ha accompagnato lo spettacolo di fuochi.
La Fiera, ridotta nei numeri viste le defezioni, è stata spostata nella pista di pattinaggio coperta, rimanendo comunque ricca e ben assortita e permettendo agli espositori di evitare agevolmente il rischio pioggia.
Si è così potuto iniziare senza problemi alle 10, come previsto, con l’apertura della Fiera stessa e dell’area “Il Ristoro dei Viandanti”. Sin dal mattino le due aree hanno lavorato bene, e nell’arco della giornata quasi tutti gli espositori hanno avuto risultati soddisfacenti, tanto che parecchi fra loro ci hanno già confermato la presenza alla prossima edizione. Dell’area ristoro, si può solo dire che è andata decisamente bene e che ha riscontrato il gradimento di tutti. Apprezzamenti positivi anche per il gruppo di rievocazione storica DREKAHER, mentre ha riscosso grande successo, soprattutto presso il pubblico dei più piccoli, il gufo AIRON, col quale in molti sono stati felici di fare il battesimo del gu**to.
Nel pomeriggio la protagonista è stata DEBORA IQ BÈLLAROT, con due attività molto partecipate dal pubblico: dapprima la passeggiata esperienziale di Boscoterapia nei boschi di frazione Tese, con molti partecipanti, ed in seguito la conferenza”Celti e Boschi Sacri a Traves”, con le sedie predisposte tutte occupate.
La serata, dedicata all’intrattenimento di qualità, si è aperta con lo spettacolo di fuochi della bravissima e simpaticissima Silvia, in arte ALTERED_FLOW, la quale, accompagnata come detto poc’anzi dall’handpan suonato da Livio, ha dato vita ad una performance molto apprezzata che ha incantato i presenti.
Il gran finale ha visto sul nostro palco il concerto “Ode ad Afrodite” degli emiliani ATARAXIA, storica band con 35 anni di attività discografica, concerti in tutto il mondo ed album che sono pietre miliari del folk, nazionale come internazionale. Illuminati dall’atmosfera creata dalle candele a led, i tre hanno dato vita ad una scaletta intensa ed emozionante che ha visto presentare anche tre nuovi brani dal prossimo album, in uscita a maggio 2026. Vittorio e Giovanni, decisamente ispirati alla chitarra ed alle tastiere, hanno creato le condizioni ideali per l’ennesima grande prestazione vocale dell’inossidabile Francesca, per la quale il tempo sembra non passare mai. Il trio, in splendida forma, ha incantato i presenti per oltre un’ora e mezza con la magia della propria musica, concedendo un bis che ha visto Silvia tornare spontaneamente davanti al palco coi suoi fuochi, per danzare ispirata sulle note immortali degli Ataraxia, siglando un’inattesa, graditissima e molto ben riuscita collaborazione all’insegna dell’improvvisazione coreografica, a degna conclusione di una bellissima giornata.
IL NOSTRO BILANCIO
Abbiamo già ricevuto tanti commenti e responsi, e ci sentiamo di dire che, nonostante tutte le difficoltà incontrate, il nostro bilancio è positivo.
Senza dubbio ci aspettavamo più gente, ma, come detto, le condizioni meteo ci hanno pesantemente sfavoriti, e sappiamo per certo come queste abbiano spinto molti a “non rischiare”, nonostante disponessimo di strutture coperte. Paradossalmente, poi, sono cadute giusto due gocce verso sera, così poche da non bagnare neanche per terra…
Non possiamo nascondere che ci aspettavamo maggior partecipazione dalla popolazione locale, ma avevamo messo in preventivo un fisiologico scetticismo (nemo propheta in patria…) verso un evento che rappresenta una vera novità rispetto alla solita programmazione valligiana, al quale servirà il giusto tempo per attecchire.
Detto questo, veniamo alle note positive.
Anzitutto, nonostante tutte le avversità, la partecipazione del pubblico c’è stata, quindi magari non c’è stato quel “boom” difficilissimo da ottenere già al primo colpo, ma sicuramente non è stato un “flop”, per intenderci.
Il nostro intento era quello di creare un bell’evento che sapesse attrarre pubblico finalmente anche da fuori zona, ed in questo siamo riusciti: diverse sono state infatti le presenze dalle regioni limitrofe, e in particolare dalla Lombardia, con anche dei pernottamenti nelle strutture ricettive della zona, ed inoltre una coppia di grandi estimatori degli Ataraxia è salita sin quassù col camper da Potenza per assistere al nostro evento, facendo un viaggio di mille Km!
Altra nota positiva è il rafforzamento di belle connessioni interpersonali già precedentemente create e la nascita di altre nuove, che di certo apporteranno benefici in chiave futura.
Ancor più importanti sono stati i responsi dei partecipanti: tutti quelli che hanno inteso presenziare al nostro evento lo hanno decisamente gradito, sottolineandone la completezza, la bella atmosfera, l’attenta selezione degli espositori ed il clima disteso che ha permesso di godere di ogni momento, dagli spettacoli, alla Fiera, alla semplice convivialità. Ancor più importante, per noi, è il fatto che sia stato proprio il progetto in sé, ambizioso ed audace, ad essere apprezzato; segno inequivocabile, questo, di come il nostro sforzo nel dare all’intera manifestazione una precisa concettualità sia piaciuto ed abbia un grande potenziale.
Ultimo ma non meno importante, il nome di Traves, che con questa nostra iniziativa torna a farsi conoscere ben al di fuori dai confini della nostra Regione, tanto che anche diversi musicisti di fama internazionale da tutta Europa seguono già con curiosità lo sviluppo del nostro festival attraverso i social network.
LE PROSPETTIVE IN VISTA DELLA SECONDA EDIZIONE
Parallelamente alle nostre considerazioni, stiamo già facendo tesoro dell’esperienza maturata e dei molti consigli ricevuti da partecipanti ed espositori, onde aggiungere ciò che è mancato e correggere quel che può funzionare meglio, nell’ottica di fare di più e meglio già dalla prossima edizione.
A tal proposito: aspettiamo anche i vostri consigli, non esitate a farci sapere come potremmo migliorarci!
Al momento sono tante le idee su cui stiamo già lavorando, e possiamo annunciare che il primo grande correttivo riguarderà la data del festival. Quest’anno, per tutta una serie di cause di forza maggiore, siamo finiti in coda all’estate (e forse anche questo ci ha penalizzati un po’), ma vogliamo annunciare già da ora che la nostra seconda edizione si terrà ad inizio estate 2026, presumibilmente tra la fine di giugno e l’inizio di luglio: seguiteci sui profili social per restare sempre aggiornati.
Forti dei buoni responsi ottenuti, ripartiamo con entusiasmo proprio da questi, e ci piace pensare che tutti coloro i quali hanno inteso presenziare, tornando a casa, diranno a parenti, amici e colleghi che si sono persi qualcosa di bello, invitandoli a partecipare l’anno prossimo ed aiutandoci col fatidico “passaparola”. Noi, dal canto nostro, promettiamo di dare il massimo per fare una seconda edizione ancor più bella e ricca, confidando che sapremo coinvolgere sia la popolazione locale, sia un maggior numero di persone da altre regioni e zone d’Italia (e magari anche qualcuno dall’estero, chissà…).
In sintesi: il seme è stato gettato, e questo è ciò che più conta. Poi, ovviamente, serve tempo affinché questo germogli, ma confidiamo che i suoi buoni frutti non tarderanno ad arrivare. Ci vediamo tutti il prossimo anno, dunque!
Ataraxia
Birra Exit
Boscoterapia Ancestrale - Accademia Selvatica
Martina Merlo Celtic Harp
Proloco Traves