01/06/2026
Il settore dei prodotti da forno sta vivendo un momento dinamico segnato da innovazione tecnologica, nuovi modelli produttivi e laboratori centralizzati.
La conoscenza sulle farine e sui processi di produzione e successiva lavorazione è aumentata grazie a nuove tecniche di macinazione, maggiori studi sulle varietà del grano, studi sui valori alveografici e sulla reologia, maggiore attenzione alle fermentazioni naturali, impasti indiretti, bighe, polish, pre-fermenti personalizzati e analisi metaboliche dei lieviti.
Negli ultimi anni il mestiere del pizzaiolo, del panificatore e del pasticcere si è trasformato da professione prettamente manuale di “esperienza” a ruolo tecnico e multidisciplinare.
Oggi il professionista dell'arte bianca non è più semplicemente un esecutore: è un tecnico della fermentazione, un gestore dei processi, uno specialista della materia prima.
La gestione dell'impasto è un incrocio costante tra attività enzimatica, forza delle farine, idratazione, gestione delle temperature, tempi di fermentazione, sequenze di lievitazione e maturazione, obiettivo finale del prodotto.
In questa nuova "scienza dell'impasto", la tecnologia gioca un ruolo cruciale: consente di stabilizzare processi complessi e migliorare la costanza qualitativa.
Non bastano più manualità e sensibilità: servono competenze scientifiche, conoscenza delle fermentazioni, capacità di gestire impasti complessi, attrezzature evolute e flussi di lavoro razionali.
Oggi la vera bravura di un artigiano dell’ arte bianca si vede nella sua capacità di coniugare pratiche e tecniche che affondano le loro radici in millenni di cultura alimentare con nuove tecnologie e processi strutturati, tecnici e sostenibili: l’innovazione non è più un "accessorio": è parte integrante del successo nel settore pizza e bakery.
Fonte: Molini d'italia novembre 2025