Premio Genova-Valéry

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Il Premio Genova-Valéry è assegnato ogni anno a un poeta / una poetessa in lingua italiana che non abbia superato i 40 - l'età del "ritorno alla poesia" del poeta francese Paul Valéry - che si sia già distinto/a per la qualità della sua opera in versi.

Venerdì scorso si è svolta la prima presentazione pubblica di 𝘐𝘭 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘭𝘵𝘳𝘰, la monografia critica che Daniela Bis...
13/06/2025

Venerdì scorso si è svolta la prima presentazione pubblica di 𝘐𝘭 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘭𝘵𝘳𝘰, la monografia critica che Daniela Bisagno ha scritto sulla poesia di Claudia Di Palma .

L’evento ha avuto luogo al Festival Internazionale di Poesia di Genova, presso la Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, nel contesto dell’incontro con i quattro finalisti dell’edizione 2025 del Premio Genova-Valéry: Laura Accerboni, Alberto Fraccacreta, Gaia Giovagnoli e Mikel Marini.

Il libro è edito fuori commercio dall’Associazione culturale Contatti, nella sua collana di saggistica breve “Citrinitas”, ed è parte integrante del riconoscimento ottenuto dalla Di Palma nel 2024, quando si aggiudicò, appunto, il Genova-Valéry.

Nel suo saggio, la Bisagno si addentra con la consueta lungimiranza critica nell’opera (a oggi) pubblicata in volume dalla poetessa leccese, individuando nell’afflato mistico uno dei suoi principi d’individualità ed eccellenza. Per la saggista, nella poesia della Di Palma «l’esperienza cruciale vissuta dall’io è costituita da un 𝘢𝘣𝘣𝘢𝘯𝘥𝘰𝘯𝘰 – della propria soggettività naturale o egocentrica, del proprio pensiero prensile e, quindi, anche del pensiero descrittivo (oggettivante)».











𝗠𝗶𝗸𝗲𝗹 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗶 con 𝘕𝘰𝘯 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘮𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘨𝘪𝘢𝘳𝘥𝘪𝘯𝘰, Vallecchi, Firenze 2024 è finalista del Premio Genova-Valéry 2025𝘓...
30/05/2025

𝗠𝗶𝗸𝗲𝗹 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗶 con 𝘕𝘰𝘯 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘮𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘨𝘪𝘢𝘳𝘥𝘪𝘯𝘰, Vallecchi, Firenze 2024 è finalista del Premio Genova-Valéry 2025

𝘓𝘢 𝘱𝘰𝘦𝘴𝘪𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘳𝘳𝘪𝘴𝘱𝘰𝘯𝘥𝘦 𝘢𝘭𝘭’𝘦𝘴𝘰𝘳𝘥𝘪𝘰 𝘪𝘯 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘮𝘦 𝘥𝘪 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘯𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘩𝘢 𝘵𝘪𝘵𝘰𝘭𝘰 𝘦 𝘴𝘶𝘰𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘪̀:

C’è come un nuovo buio in mezzo a loro,
è chiaro che se due s’abbracciano
l’ombra era nata accostando
sostanze sotto assedio della luce;
se i raggi si portavano i rimbalzi coi colori
da un piano all’altro
lasciavano anche intendere
che il punto di un contatto
rimane indistinguibile in un nero nero
dove non arriva
luce, dove ci si avvicina
finché da inseparati non si brilla più. Ogni ordine
suppone un imprevisto spaventoso in cui compaio.


𝘋𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘰𝘳𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢, 𝘦̀ 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰:

La costruzione del libro è un atto di resa. La Kenosi lo spara a vent’anni nella poesia con un libro grondante di storie sacre di leggende di mondi tra il leggendario e lo storico, tra l’inventato e il cronachistico. Leggenda e storia di che, per mille figure e vicende, in un putiferio di finezze in nota e nei versi? Dello svuotamento del divino nell'umano, materia da mistici, o per citare un poeta che ho sentito affine pur nella lontananza, T.S.Eliot, “occupazione da santi”. E per analogia dello “svuotamento” dell’io poetico in una realtà dove l’io non appare, ma è continuamente altro, altri...
𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗥𝗼𝗻𝗱𝗼𝗻𝗶, «Il segreto di Mikel Marini – clanDestino »




Gaia Giovagnoli  con 𝘉𝘢𝘣𝘢𝘫𝘢𝘨𝘢, Industria & Letteratura, Fraz. Altagnana - Massa (MS), 2023 è finalista del Premio Genova...
23/05/2025

Gaia Giovagnoli con 𝘉𝘢𝘣𝘢𝘫𝘢𝘨𝘢, Industria & Letteratura, Fraz. Altagnana - Massa (MS), 2023 è finalista del Premio Genova-Valéry 2025

𝘓𝘢 𝘱𝘰𝘦𝘴𝘪𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘧𝘶𝘯𝘨𝘦 𝘥𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘦𝘮𝘪𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘢𝘨𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘰, 𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘳𝘦𝘨𝘢 𝘉𝘢𝘣𝘢𝘫𝘢𝘨𝘢:

Molti dicono che la strega
dei tarli
è bianca di gesso
molti dicono che corre
nel bosco
e ha pelle di tronco

Che si attacca dal ruvido
dei piedi
e beve dalla terra
con un sorso


𝘋𝘪 Babajaga 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘵𝘵𝘰:

L’opera è una storia di assenze e inseguimenti: l’aborto, l’abbandono. La strega benché orribile, vive condizioni che l’accomunano all’umano, ha le sfaccettature di una donna ferita dalla vita. Contemporaneità e mito si intrecciano in lei che attraversa alcune delle fasi del dolore: il rifiuto, la rabbia e forse in fine una speranza debole, nel ritrovare tra gli oggetti della casa i ricordi di quanto ha perduto: «Dicono […] che i morti si incastrano / nei nodi di lana».
𝗘𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗩𝗲𝗿𝘇𝗶̀, «Alma Poesia»




𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗙𝗿𝗮𝗰𝗰𝗮𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮 con Del tutto diversi,  𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘰 𝘗𝘰𝘦𝘴𝘪𝘢, Latiano (BR) 2023, è finalista del Premio Genova-Valéry 2025...
20/05/2025

𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗙𝗿𝗮𝗰𝗰𝗮𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮 con Del tutto diversi, 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘰 𝘗𝘰𝘦𝘴𝘪𝘢, Latiano (BR) 2023, è finalista del Premio Genova-Valéry 2025

𝘗𝘦𝘳 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘳𝘦, 𝘪𝘭 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘰𝘯𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘰𝘦𝘴𝘪𝘢 Donna prosaica. 𝘊𝘩𝘦 𝘴𝘶𝘰𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘪̀:


Cercai per lungo tempo una donna
che compensasse i miei vuoti,
non li moltiplicasse.
Raziocinante, ordinata interiormente,
senza ombra di sospetto,
una scienziata che sapesse allineare
come in un’equazione le operazioni della mente.

Dottoressa, credente anche se ipocrita,
esponente della borghesia dominante
che tenesse a bada le rivoluzioni
interne con il regime del terrore
e obbedisse così, indifferentemente,
al lasciarsi andare di chi
ha già tagliato la testa.

Una ‘giusta’ che ripulendomi in realtà
mi assecondasse. Donna molto pratica, poco
concettuale, mai contradditoria,
fintamente umile se possibile,
inserita nelle dinamiche sociali e mondane
che prescrivesse limiti e gioghi
nei quali organizzare la vita,

e non sobillasse il focolaio
delle inquietudini, anzi le isterilisse
con l’analgesico della consuetudine.
E, incapace di perdere, mi conducesse
all’establishment, al premio, alla serietà.
Cercai una donna prosaica,
ma volli una donna poetica.


𝘋𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢, 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘮𝘰𝘥𝘰:

La poesia di Alberto Fraccacreta [...] si avvale di un territorio dell’esistenza ben definito e di una cifra stilistica tra le più vivide e raffinate che ci siano nel panorama della poesia italiana contemporanea. La scrittura in versi è altresì alternata da brevi intermezzi prosastici che rivelano le capacità dell’autore di muoversi sapientemente tra gli argomenti più disparati: i giovedì sera urbinati [...] Delia che riappare e scompare costantemente, alla quale gran parte delle poesie sono dedicate, nel riverbero di una commistione di ammiccamenti e di fughe, di giochi scanzonati e ritmati che sempre conducono al pensiero dell’amata senhal.
𝗥𝗶𝗰𝗰𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗕𝗿𝗮𝘃𝗶, «una fogliata di libri – Il Foglio»




𝗟𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗔𝗰𝗰𝗲𝗿𝗯𝗼𝗻𝗶 con 𝘐𝘭 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘦 𝘪𝘭 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢, Einaudi, Torino 2024, è finalista del Premio Genova-Valéry 2025 𝘓𝘢 𝘱𝘳...
16/05/2025

𝗟𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗔𝗰𝗰𝗲𝗿𝗯𝗼𝗻𝗶 con 𝘐𝘭 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘦 𝘪𝘭 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢, Einaudi, Torino 2024, è finalista del Premio Genova-Valéry 2025

𝘓𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘱𝘰𝘦𝘴𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘰? 𝘌𝘤𝘤𝘰𝘭𝘢:

La sedia
ha solo
tre gambe
ma resta
in piedi
sopra
c’è tutto
il tavolo
e la cucina
e la casa
e poi ci siamo
noi
con la quarta gamba
tra i denti
e ringhiamo
ogni volta
che qualcuno
la tocca.


𝘕𝘦 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘮𝘰𝘥𝘰:

Laura Accerboni [...] sembra scrivere sotto l'ingiunzione di non dimenticare il male, l’orrore della natura e della storia. Sembra credere che solo a questo patto la poesia possa essere autentica, anzi che solo a questo patto la poesia possa ancora darsi. Se c’è il male [...], la poesia non può più cantare. Essa può darsi, forse, ma fissando quella voragine, dicendo e mettendo in scena ossessivamente ciò che si vorrebbe dimenticare.
𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶, «la Lettura – Corriere della Sera»




Laura Accerboni con 𝘐𝘭 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘦 𝘪𝘭 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢  (Einaudi 2024), Alberto Fraccacreta con 𝘋𝘦𝘭 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪 (Interno Po...
18/04/2025

Laura Accerboni con 𝘐𝘭 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘦 𝘪𝘭 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢 (Einaudi 2024), Alberto Fraccacreta con 𝘋𝘦𝘭 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪 (Interno Poesia 2023), Gaia Giovagnoli con 𝘉𝘢𝘣𝘢𝘫𝘢𝘨𝘢 (Industria & Letteratura 2023) e Mikel Marini con 𝘕𝘰𝘯 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘮𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘨𝘪𝘢𝘳𝘥𝘪𝘯𝘰 (Vallecchi 2024) si contenderanno la terza edizione del Premio Genova-Valéry, riservato a poeti italiani under 40.

Le raccolte super-finaliste sono state scelte tra le nove che avevano superato la seconda fase della selezione. Chiamata a selezionare una terna di autori, la giuria ha deciso di allargare eccezionalmente a quattro autori la rosa dei pretendenti al Premio, in considerazione dell’alta qualità delle opere candidate.
Nel suo libro, la genovese (ma svizzera d’adozione) Accerboni scava tra le rovine del reale svelandone tutta l’assurdità e ferocia, attraverso una straniante sequenza di ossessionate inquadrature. Fraccacreta dà corpo invece a un dotto ma vibrante canzoniere aperto a una ricerca di verità sull’amore, con stile acceso fra neo-stilnovismo e neo-barocco. La raccolta della Giovagnoli fa rivivere con singolare verve immaginifica la favola della strega Babajaga, con l’intento, non tanto di far avvicinare la strega all’umano, ma il suo esatto contrario. Mentre il venticinquenne Marini mette in scena nei suoi versi una mirabolante giostra di santi reali e immaginari, re antichi e cavalieri picareschi, in un gioco di alterego propri e altrui.






Sono nove le poetesse e i poeti ammessi all’ultima fase dell’edizione 2025 del Premio “Genova-Valéry”, assegnato ogni an...
04/04/2025

Sono nove le poetesse e i poeti ammessi all’ultima fase dell’edizione 2025 del Premio “Genova-Valéry”, assegnato ogni anno a un poeta o a una poetessa in lingua italiana under 40.
Hanno superato la selezione:

Laura Accerboni, 𝘐𝘭 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘦 𝘪𝘭 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢, Einaudi editore 2024
Fabio Barone, 𝘓’𝘦𝘣𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦, peQuod 2024
Giorgiomaria Cornelio, 𝘓𝘢 𝘴𝘱𝘦𝘤𝘪𝘦 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘵𝘢, Edizioni Tlon 2023
Alberto Fraccacreta, 𝘋𝘦𝘭 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪, Interno Poesia 2023
Gaia Giovagnoli, 𝘉𝘢𝘣𝘢𝘫𝘢𝘨𝘢, 𝘐𝘯𝘥𝘶𝘴𝘵𝘳𝘪𝘢 & 𝘓𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 2023
Ilaria Giovinazzo, 𝘓𝘢 𝘳𝘦𝘭𝘪𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘦𝘻𝘻𝘢, peQuod 2023
Gabriele Guzzi, 𝘜𝘯 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘥𝘢 𝘶𝘯 𝘷𝘶𝘰𝘵𝘰, peQuod 2023
Serena Mansueto, 𝘓𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘶𝘢 𝘪𝘯𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢, L'Arcolaio 2024
Mikel Marini , 𝘕𝘰𝘯 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘮𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘨𝘪𝘢𝘳𝘥𝘪𝘯𝘰, Vallecchi Firenze 2024

Nelle prossime settimane la Giuria composta da Massimo Morasso (presidente), Donatella Bisutti, 𝗘𝗹𝗶𝘀𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗰𝗰𝗼, 𝗩𝗶𝘃𝗶𝗮𝗻𝗲 𝗖𝗶𝗮𝗺𝗽𝗶, 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗶𝗴𝗴𝗶𝗮, Claudio Pozzani e 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗰𝗮𝗹𝗱𝗮 procederà alla scelta dei tre poeti finalisti, che presenzieranno alla presentazione pubblica del 6 giugno p.v., a Palazzo Ducale, nell’ambito della trentunesima edizione del 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗼𝗲𝘀𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮 - Stanza della Poesia. Nel corso dell’evento-reading del 6 giugno la critica letteraria Daniela Bisagno parlerà della monografia che ha dedicato alla vincitrice dell’edizione 2024 Claudia Di Palma, in via di pubblicazione presso 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝘁𝗶 - Associazione culturale Contatti - nella collana Valéryana.






















Per ben 69 anni, sulla facciata di Palazzo Montanaro  in salita di San Francesco a Genova è stata visibile una targa mar...
07/03/2025

Per ben 69 anni, sulla facciata di Palazzo Montanaro in salita di San Francesco a Genova è stata visibile una targa marmorea in onore di 𝗣𝗮𝘂𝗹 𝗩𝗮𝗹𝗲́𝗿𝘆. Tale lapide era stata scoperta in occasione delle celebrazioni per il decennale della morte del poeta e pensatore francese, il 7 maggio del 1955, alla presenza, fra gli altri, di sua moglie, dei figli e di... Giuseppe Ungaretti. Sottoposta all’usura del tempo, la targa è stata rimossa l’estate scorsa. Dopo un opportuno restauro è stata poi riposta all’interno del portone del Palazzo che ospita la cerimonia di premiazione del 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮-𝗩𝗮𝗹𝗲́𝗿𝘆. Fra poco più di sei mesi, tuttavia, genovesi, turisti e curiosi potranno tornare a imbattersi in questo prezioso memoriale della “𝗡𝘂𝗶𝘁 𝗱𝗲 𝗚𝗲̂𝗻𝗲𝘀”: nel prossimo autunno la Redazione di “𝗦𝘁𝘂𝗱𝗶 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗶” (la più importante rivista di francesistica italiana e non solo) scoprirà infatti una nuova targa, identica alla “originale”, che verrà apposta nel punto esatto dove essa era stata murata nel 1955.







Il 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮-𝗩𝗮𝗹𝗲́𝗿𝘆 è stato ideato ed è organizzato dall’ Associazione culturale Contatti (quella di “Chiamami Impr...
14/02/2025

Il 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮-𝗩𝗮𝗹𝗲́𝗿𝘆 è stato ideato ed è organizzato dall’ Associazione culturale Contatti (quella di “Chiamami Impresa”, “GENOVAnarra”, “Storie di Porto” e del Festival “Hemingway Days”). Dopo l’edizione 0 del 2023, nella sua seconda edizione il Premio è cresciuto grazie all’insieme delle collaborazioni che ha saputo mettere in campo: con il 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗼𝗲𝘀𝗶𝗮 di Genova - Parole Spalancate , il Comitato locale della Società Dante Alighieri Comitato di Genova , la sede territoriale della Alliance Française de Gênes e la rivista ΛV. È in via di definizione un accordo-quadro con il 𝗗𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗲 𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗲 dell’Università di Genova . Al momento, il Premio è finanziato mediante contributi propri di Contatti. Sostenitore dell’iniziativa è inoltre 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗰𝗮𝗹𝗱𝗮, editore e cultore di poesia. Al “gruppo di lavoro”, da quest’anno si è aggiunta AerCast Italia , la media company che ne segue e racconta i movimenti a livello d’immagine e sui social.












Fra le tante bellezze di Palazzo Montanaro e dell’appartamento (che un tempo fu) degli zii di 𝗣𝗮𝘂𝗹 𝗩𝗮𝗹𝗲́𝗿𝘆 c’è la cucina...
31/01/2025

Fra le tante bellezze di Palazzo Montanaro e dell’appartamento (che un tempo fu) degli zii di 𝗣𝗮𝘂𝗹 𝗩𝗮𝗹𝗲́𝗿𝘆 c’è la cucina. Una vera, magnifica cucina genovese rimasta intatta e sfuggita ai traumi della modernizzazione, con il suo superbo ronfò e i suoi marmi, le sue ceramiche e i suoi piatti decorati con il ragno. Al termine della cerimonia di attribuzione del 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮-𝗩𝗮𝗹𝗲́𝗿𝘆, in questo raccolto “luogo di delizia” l’ Associazione culturale Contatti e la padrona di casa 𝗖𝗵𝗶𝗰𝗰𝗮 𝗖𝗿𝗼𝘀𝗶𝗼 festeggiano i vincitori – nel 2024 Claudia Di Palma – e intrattengono i loro ospiti in modo informale e in spirito d’amicizia. A giudicare dalle foto di AerCast Italia, anche poetesse e poeti, critici letterari e amanti della poesia, amano conversare con strisce di focaccia alla genovese e “gotti” di “gianchetto” e/o “bollicine” in mano...







Indirizzo

Salita Di San Francesco
San Francesco
16124

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