Il ciclismo è sport olimpico sin dalla prima edizione delle olimpiadi moderne di Atene 1896 e all’interno di questa denominazione generale sono incluse otto discipline:
1.Ciclismo su strada (olimpica) 2.Ciclismo su pista (olimpica) 3.Mountain biking (olimpica) 4.Ciclocross (non olimpica) 5.BMX (olimpica) 6.Paraciclismo (olimpica) 7.Ciclismo indoor (non olimpica) 8.Bike trial (non olimpica)
Tutte le manifestazioni di queste discipline sono regolarizzate dall’Unione Ciclistica Internazionale, che impone un regolamento unico a cui le società organizzative di ogni corsa devono attenersi. Esistono inoltre tre categorie in cui i ciclisti vengono suddivisi in base all’età: juniores (17/18 anni), under 23 e professionisti.
Il ciclismo su strada è la disciplina più antica e popolare tra le competizioni di ciclismo nonché la più familiare, poiché come spesso si dice è l’unico sport al quale si può assistere senza pagare il biglietto e che può attraversare e quindi svolgersi nei luoghi della quotidianità di tutti noi. Le prime gare in bicicletta si svolsero nella seconda metà dell’Ottocento. La prima gara in linea italiana fu la Firenze-Pistoia del 1870, lunga 35 km. La prima gara ad essere organizzata tra quelle che attualmente conservano un ruolo prestigioso e primario è la Liegi-Bastogne-Liegi, che fu disputata per la prima volta nel 1892 (per la sua antichità è detta la Doyenne, "la decana" delle corse). Seguirono nel 1896 la Parigi-Roubaix, nel 1905 il Giro di Lombardia, nel 1907 la Milano-Sanremo. La prima grande corsa a tappe fu il Tour de France, organizzato nel 1903. La seconda il Giro d’Italia, ideato nel 1909. Il primo Giro delle Fiandre fu corso nel 1912. Il primo mondiale, competizione in cui gareggiano le selezioni nazionali e non i team come nel resto delle corse del circuito internazionale, fu organizzato nel 1927 e il primo ad indossare la maglia iridata fu l’italiano Alfredo Binda. La Vuelta a España arrivò più tardi e la prima edizione fu disputata nel 1935. Fu organizzata annualmente dal 1955.
Le competizioni ciclistiche su strada si dividono, per il tipo di specialità, in corse in linea e corse a cronometro, individuale o a squadre, oppure, per la durata della prova, in corse di un solo giorno e corse a tappe.
Nelle corse in linea, la partenza viene data a tutti i corridori al km 0 e vince chi taglia per primo la linea del traguardo. In caso di arrivi combattuti o di gruppo, si utilizza il fotofinish per determinare l'ordine di arrivo senza errori. Nelle corse a cronometro, invece, ciascun corridore o ciascuna squadra, parte separatamente dagli altri (solitamente a intervalli di uno, due o tre minuti, a seconda della lunghezza del percorso); vince chi copre il percorso nel minor tempo. In questo tipo di gare è proibito sfruttare la scia del corridore che precede, delle moto o delle ammiraglie.
Le corse di un solo giorno (le cosiddette classiche) vengono svolte senza interruzioni e ripartenze. Le corse in linea per corridori professionisti sono lunghe in genere tra i 200 e i 300 km.
Le corse a tappe invece si sviluppano su più frazioni, chiamate appunto "tappe", che si svolgono in giorni consecutivi (intervallati da due o tre giorni di riposo nei tre grandi giri). La classifica generale viene compilata sommando per ciascun corridore il tempo impiegato nelle varie tappe: vince chi impiega il minor tempo complessivo nei 21 giorni. I corridori devono portare a termine tutte le tappe, pena la squalifica. Ogni tappa ha un tempo massimo entro il quale i ciclisti devono giungere al traguardo, pena l’esclusione dalla corsa. Il tempo massimo si calcola in base alla media oraria di percorrenza, al coefficiente di difficoltà della tappa e al tempo del vincitore. Tanto più la tappa è facile, tanto il tempo massimo è esiguo. Al contrario, all’aumentare della difficoltà, aumenta il tempo massimo. L’UCI permette di assegnare 4 maglie, simbolo del primato nelle rispettive classifiche: una per la classifica generale, una per la classifica a punti, una per la classifica degli scalatori (i cui punti sono assegnati dai gran premi della montagna) e una per il miglior giovane (al Giro e al Tour) o una per la classifica combinata (alla Vuelta).
In base alle tipologie di gare si distinguono vari tipi di ciclisti quali velocista, passista e scalatore. I ciclisti corrono all'interno di squadre dotate di staff tecnico e dirigenziale. In base alle mansioni e ai compiti che essi svolgono all’interno del team si suddividono in capitani e gregari (con i secondi al servizio dei primi).