13/01/2024
Siamo venuti a conoscenza dei nuovi requisiti dal 2030 per ottenere la qualifica internazione nello S&C, CSCS. I cambiamenti sostanziali saranno il prerequisito della laurea in scienze motorie ottenuta in un'università accreditata (in base ad una serie di standard) dalla NSCA.
Tuttavia, un referente internazionale della NSCA, famoso nei social, ha sottolineato come questa certificazione dal 2030 sarà obbligatoria per lavorare nelle organizzazioni pubbliche e private in Europa, quindi anche l'Italia.
Riconosciamo NSCA come il punto di riferimento mondiale nello S&C, tuttavia nessuna organizzazione privata internazionale può intervenire nelle leggi europee comprese quelle Italiane. Nella comunità europea adottiamo il quadro europeo delle qualifiche (EQF), in cui ogni federazione sportiva nazionale ha definito diversi livelli di certificazione necessari per lavorare in un specifico sport.
Risulta quindi evidente che ciò che é stato promosso non rappresenta il vero; le certificazioni NSCA sono apprezzate da numerose organizzazioni private nel mondo ma non hanno alcun valore legislativo in Europa e in Italia per lavorare nello sport, ne ora ne tantomeno nel 2030.
Queste informazioni oltre ad essere completamente false, possono creare confusione soprattutto ai giovani che stanno iniziando il loro percorso lavorativo nello S&C.
Ricordiamo che in Italia per contrattualizzare nel calcio come preparatore fisico é obbligatorio ottenere la licenza svolgendo il corso a Coverciano, nel basket bisogna svolgere il corso di base e nazionale, etc. Quindi, ogni sport presenta le proprie licenze per lavorare, a differenza degli USA in cui con CSCS si può lavorare in qualunque sport.
Rimaniamo perplessi come NSCA non abbia rettificato queste informazioni, nonostante sia stata informata da parte nostra della situazione.
Accademia Preparatori Fisici