Akira Lab Pordenone

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Akira Lab Pordenone Siamo un collettivo nato a Pordenone nel 2020. Unisiciti a noi!

Vogliamo uguaglianza, libertà e spazi sociali per la nostra città: lottiamo per una Pordenone più partecipata, effervescente e solidale!

Stanno facendo il giro del web le immagini di alcuni ragazzi che dopo essersi arrampicati sul Municipio di   hanno strap...
28/11/2023

Stanno facendo il giro del web le immagini di alcuni ragazzi che dopo essersi arrampicati sul Municipio di hanno strappato la bandiera israeliana che la giunta ha deciso dovesse sventolare sulla città nonostante gli indicibili massacri e crimini di guerra compiuti dalle truppe di . Quella bandiera ha vergognosamente e minacciosamente osservato Pordenone dall’alto per molte settimane, anche dopo che il regime di apartheid israeliano ha ripreso, con una violenza finora mai vista, l'opera di intimidazione e pulizia etnica contro i palestinesi della striscia di .
Le due manifestazioni tenutesi nelle scorse settimane in solidarietà al popolo palestinese, occupato illegalmente da Israele da 56 anni, hanno visto scendere in piazza centinaia di cittadini, dimostrando che l'appoggio della cittadinanza al sionismo è tutto da dimostrare.
Questi ragazzi (di cui nell’articolo si tiene a ribadire la nazionalità straniera) sono stati denunciati e, con tutta probabilità, verranno processati per aver compiuto un atto di opposizione alla vile esposizione della bandiera di un regime violento ed oppressivo, condannato dalle Nazioni Unite per i crimini compiuti sui palestinesi e sugli arabi israeliani.
Il collettivo Akira esprime la propria solidarietà ai giovani protagonisti del gesto.

Il collettivo Akira Lab, attivo da ormai due anni nel territorio pordenonese, propone un momento di ritrovo in vista del...
12/04/2023

Il collettivo Akira Lab, attivo da ormai due anni nel territorio pordenonese, propone un momento di ritrovo in vista della ricorrenza del 25 aprile per discutere di temi di attualità legati al concetto contemporaneo di liberazione.
Essa non viene più intesa semplicemente come una ricorrenza legata alle vicende che hanno portato alla fine del nazifascismo ma attualizzata e riconnessa a ciò che accade oggi a Pordenone, in Italia, in Europa e nel mondo.

Il pomeriggio inizierà con la proiezione del corto autoprodotto “APOCALYPSE NAON” e in seguito narreremo di come il concetto di liberazione si lega alla realtà di oggi, trattando temi come

🔸il “decreto sicurezza” e la sua
estrema arbitrarietà
🔸l’azione di Akira Lab nel territorio
per rispondere all’esigenza di nuovi
spazi
🔸la repressione dei movimenti,
l’abolizione di ogni pensiero
avverso e le menzogne
sistematiche sulla questione
migratoria
🔸il clima oscurantista e il
revisionismo di fatti storici
🔸la guerra e l’economia di guerra
🔸la crisi della democrazia e del
concetto di benessere

☄️☄️☄️

Il pomeriggio sarà un momento di discussione ma anche di svago in cui poter ascoltare ma anche intervenire.
Vi aspettiamo sabato 22 aprile alla Casa del Popolo di Torre alle 16:30.

Ps: non mancherà il rinfresco🍷🫶🏻

“Revoca del   entro il 2024”: cosi la destra risolve i problemi.Abbiamo spesso sentito parlare di “Destra sociale”, “pop...
02/12/2022

“Revoca del entro il 2024”: cosi la destra risolve i problemi.
Abbiamo spesso sentito parlare di “Destra sociale”, “popolarista”, dalla parte “della brava gente che lavora” ma quando mai?
La manovra finanziaria messa in atto da ricalca quella draghiana (ma il governo attuale non voleva prendere le distanze dal precedente?) che vede, ancora una volta, ignorati scuola, sanità, trasporti e servizi in virtù di sgravi e sconti fiscali.
L’aspetto “popolaresco” è allora nell’innalzamento del tetto del contante? Nell’aumento del lavoro nero? Nel favorire l’evasione fiscale da parte di micro e (soprattutto) macro imprenditori?
È da sempre il modo in cui le destre fanno “politica economica”.
A causa della revoca del reddito potranno aumentare i posti di lavoro ma saranno in nero, senza tutele, senza garanzie e ai margini della legalità.
Aumenteranno i guadagni ma per chi? Per gli imprenditori, per i padroni, che avranno maggiore denaro non tracciato da spendere e investire dando il contentino al lavoratore, sfruttato e senza alternativa alcuna.
Il denaro non tracciato verrà, come sempre, reinvestito nella malavita, nei traffici illeciti: droga, prostituzione… entrambi sono da sempre un problema per la destra ma solo se sei povero ;)
Chi vedrà, all’improvviso, revocato il proprio sussidio sarà costretto ad accettare qualsiasi condizione di lavoro pur di portare a casa i soldi.
Così, ancora una volta, la destra mette un cerotto su una questione irrisolta.

STIPENDI BASSI E AUMENTO DEL COSTO DELLA VITASu chi andrà a pesare davvero la crisi energetica in atto? La devastante cr...
23/11/2022

STIPENDI BASSI E AUMENTO DEL COSTO DELLA VITA
Su chi andrà a pesare davvero la crisi energetica in atto?

La devastante crisi energetica è arrivata e con essa i primi effetti sull'economia europea e italiana.

Il governo italiano e la governance europea stanno rispondendo in modo adeguato?

Per scoprirlo, cerchiamo di capire le cause di questa crisi.

- La scarsità di risorse naturali dell'Europa e la sua dipendenza da altri continenti per l'approvvigionamento di gas e idrocarburi.

- La gravissima arretratezza dell'Italia e della UE nella ricerca e nello sviluppo di fonti di energia alternative e rinnovabili, tanto più se si considera la carenza di risorse naturali.

- La guerra Russo-Ucraina: le sanzioni verso Mosca da parte dell'Occidente e l'inasprimento generale della situazione in Ucraina, hanno condotto la Russia a chiudere i rubinetti del gas verso l'Europa.

Vediamo ora gli effetti.

- La perdita, ormai, di decine di migliaia di posti di lavoro in una condizione drammatica che vede già l'Italia all'ultimo posto in Europa per quanto riguarda gli aumenti salariali (-2,9% dal 1990).

Da ciò deriva un ulteriore incremento delle disuguaglianze sociali che si manifestano in particolare quando si mettono in discussione servizi e diritti fondamentali come

- La sanità pubblica: già fiaccata da anni di tagli e da due anni di emergenza pandemica (si consideri, anche in Friuli Venezia Giulia, lo scandalo delle liste d'attesa per le visite specialistiche); e

- L'istruzione pubblica che, come paventato da più di qualcuno, ha come prospettiva - dopo due anni di lezioni ad intermittenza - quella di prevedere uno o più giorni a distanza alla settimana per razionare l'energia e gravare, come sempre, sulle spalle delle famiglie più in difficoltà.

Inoltre, per sopperire al gas russo, i paesi europei stanno sottraendo il gas destinato ai paesi in via di sviluppo, che non possono permettersi di pagarlo al prezzo degli Europei. Ciò sta già generando squilibri e miseria in Pakistan, Bangladesh, India e in altri stati dell'Asia. A causa di questa situazione, molti stati tagliati fuori dal mercato del gas saranno costretti a fare ricorso a fonti di energia inquinanti pur di affrontare l'emergenza.

La situazione, dunque, è davvero drammatica.

E, al posto di correre ai ripari, le autorità e i mezzi di informazione giocano sadicamente ad imbonire gli individui già in difficoltà, agitando la retorica del risparmio, spacciato ipocritamente come sano esercizio di sostenibilità e riduzione dei consumi.

Cornuti e mazziati: non solo i cittadini e i lavoratori europei dovranno subire le conseguenze di una crisi devastante causata dall'inadeguatezza delle classi dirigenti europee, ma dovranno essere anche contenti di farlo per il bene dell'ambiente o per dubbie ragioni di carattere umanitario!

La verità è che tutta la retorica sull'ecologia che responsabilizza in modo esclusivo l'individuo e la sua condotta serve a camuffare la natura classista della crisi energetica: il fatto che a pagarne le conseguenze saranno le classi popolari, nonostante esse non abbiano alcuna influenza nelle decisioni che hanno determinato la crisi.

Ecco la strategia delle classi dirigenti europee: prendere decisioni sbagliate sull'energia e scaricare le conseguenze sulla collettività.

Priorità del    ?Primi due provvedimenti:   “anti-rave” e innalzamento del tetto del  .I poveracci devono stare zitti e ...
15/11/2022

Priorità del ?

Primi due provvedimenti: “anti-rave” e innalzamento del tetto del .
I poveracci devono stare zitti e buoni altrimenti arrivano gli sbirri mentre i ricchi vengono protetti dalla che incentiva l’evasione fiscale.

9 NOVEMBRE: GIORNATA DEL REVISIONISMO STORICOContinua la campagna di disinformazione e revisionismo storico da parte del...
10/11/2022

9 NOVEMBRE: GIORNATA DEL REVISIONISMO STORICO

Continua la campagna di disinformazione e revisionismo storico da parte della giunta comunale di : questa volta si tratta di una serie di eventi "culturali" dedicati, si dice, alla commemorazione delle vittime del comunismo… Si tratta davvero di questo? O dietro ciò si cela un disegno politico decisamente diverso?

Analizziamo nel dettaglio chi sono i relatori invitati alla convention anticomunista organizzata del Comune di Pordenone .

Stefano Zecchi:
accademico ed opinionista conservatore su canali Mediaset (Rete 4) e cattolici (Rete2000), editorialista per il quotidiano di destra il Giornale. Già candidato sindaco di Venezia per la formazione indipendentista Partito dei Veneti, è noto per le sue discutibili posizioni sul 25 aprile, definito “esaltazione masochistica collettiva”. Ritiene il ddl Zan inutile e pericoloso, in quanto, sostiene, “il vero scopo è il poter indottrinare i ragazzi delle elementari e sviluppare un controllo poliziesco”.

Marcello Veneziani:
forse il principale intellettuale post-fascista italiano. Collaboratore di vari quotidiani, principalmente di destra, quali il Giornale e Libero. Tra i suoi interessi di studio spiccano il pensatore più “a destra del fascismo”, Julius Evola, e Benito Mussolini, definito entusiasticamente “uomo dell’anno 2017”. Critica la globalizzazione sostenendo la necessità di ritornare alla tradizione patriottica e cristiana dell’Europa. Definisce l’omosessualità come una delle “astuzie” adottate dall’umanità “per estinguersi”.

Daniele Dell’Orco
Giornalista ed autore, anch’egli collaboratore de il Giornale e Libero. Pubblica per la casa editrice di destra Historica ed è uno dei fondatori del think tank della destra conservatrice “Nazione Futura”.

Stefano Pilotto
Accademico, membro dell’organizzazione nazionalista e irredentista “Lega Nazionale” che, oltre a suggerire un’interpretazione revisionista della questione del confine orientale, si propone di rivendicare l’italianità dei territori, non solo di Trieste, ma anche istriani e dalmati.

Tutti intellettuali della destra reazionaria o che vengono dalla storia del neofascismo.
Nessun contraddittorio o punti di vista differenti: non solo nessun relatore di sinistra, figurarsi, ma nemmeno uno che semplicemente non sia di destra, foss’anche liberale.

Lo scopo non sembra proprio quello di proporre un analisi storica ma, piuttosto, quello di criminalizzare il - forza politica determinante per l’abbattimento della tirannide nazifascista e l’instaurazione della Repubblica nel nostro paese - con lo scopo precipuo di sdoganare il fascimo e le posizioni politiche reazionarie. Delegittimando, così, la e la della , la quale si fonda sul rifiuto del .

Si tratta, dunque, di un caso - non il primo, come avremo modo di mostrare in post futuri - in cui è evidente l’uso politico strumentale delle istituzioni da parte delle giunte di Ciriani. Preoccupa, in particolare, il ruolo da “minculpop” dell’assessorato alla cultura pordenonese.

Tutto ciò, tra l’altro, dimostra l’ipocrisia e la malafede della giunta Ciriani e della sua cricca. Ricordiamo tutti quali erano le parole d’ordine della giunta quando ha sollevato la polemica nei confronti delle iniziative organizzate per le scuole in occasione del centenario delle barricate antifasciste a Torre: “No politica nelle scuole”. Ora, però, sono loro stessi ad organizzare eventi ideologizzati per le scuole. Con la differenza che l’ - al contrario dell’anticomunismo - è un valore fondante della Repubblica.

Esistono delle differenze sostanziali tra fascismo e comunismo, tali per cui non è possibile in alcun modo pensare di porli sullo stesso piano. Il fascismo è stato un regime che rivendicava fieramente ed esplicitamente il ricorso alla violenza, che aveva come scopo la soppressione delle istanze avanzate dalle classi popolari ed il diritto di sciopero, in favore di un ordine che garantisse il profitto e gli interessi delle classi padronali, che faceva della superiorità razziale ed etnica - e dunque della guerra - dei principi cardine ed irrinunciabili.
Il comunismo, al di là delle deformazioni che hanno caratterizzato alcune delle sue manifestazioni storiche, è stato, invece, un movimento durato oltre un secolo e mezzo che non si è risolto nei regimi ad esso ispirati, che ha prodotto, nel nostro paese, la Resistenza, la Costituzione, la lotta alle mafie, la conquista dei diritti sociali e, in generale, un ideale di liberazione ed emancipazione dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo ancora attuale. E, nel mondo, ha combattuto per la pace e contro il nazifascismo, ispirando la decolonizzazione e l’emancipazione dei popoli fino ad allora sottomessi all’occidente imperialista.

Ancora oggi, la destra e gli eredi dei fascisti dimostrano, col loro revisionismo storico e l'avversione nei confronti del comunismo, di schierarsi - ancora una volta - dalla parte degli capitalisti, del dominio dei bianchi europei sugli altri popoli e del .

Ecco cos’è il revisionismo storico: si comincia con le leggi sul giorno del ricordo e si arriva al .

SABATO 22 OTTOBRE 2022TACCIANO LE ARMI, PARLI LA PACEVerso una conferenza internazionale di pace - Europe For PeaceVi as...
20/10/2022

SABATO 22 OTTOBRE 2022
TACCIANO LE ARMI, PARLI LA PACE

Verso una conferenza internazionale di pace - Europe For Peace

Vi aspettiamo in piazza Duomo ad Aviano questo sabato alle ore 16:30!

Il   italiano così come tutte le agenzie di governance europee e internazionali intensificano i proclami sulla necessità...
22/09/2022

Il italiano così come tutte le agenzie di governance europee e internazionali intensificano i proclami sulla necessità di una " " ma, come è evidente a tutti, al di là della facile retorica agitata dai potenti, nulla si muove concretamente sul fronte della . Anzi, negli ultimi mesi, abbiamo assistito ad un'escalation di ipocrisia inaccettabile: mentre in tutti i canali di comunicazione le aziende private si danno al più spudorato per fare colpo sui consumatori, i governi si dedicano alla , al business delle e al riarmo. Tutte attività notoriamente ecosostenibili. Ciò dimostra quali sono le vere priorità di chi ci governa: in un periodo che segue una gravissima emergenza sanitaria e caratterizzato da violenta crisi economica e climatica, le potenze decidono deliberatamente di fare gli interessi economoci dei grandi blocchi finanziari e militari. A fare le spese di ciò, come al solito, sono le classi popolari e l'ambiente, trattati come mere risorse dalle quali estrarre il profitto per quei pochi che possono permettersi di sentirsi al sicuro dalla catastrofe climatica in atto.

La situazione peggiora ancora se pensiamo che le politiche ambientali portate avanti da quasi tutti i paesi, a partire dai più sviluppati, si concentra sul conferire la responsabilità delle sorti del cambiamento climatico alla condotta dei singoli individui. Come se impegnarsi con solerzia nella raccolta differenziata e nell'assumere comportamenti responsabili possa compensare i danni generati da un modo di produzione che strutturalmente devasta il pianeta e sfrutta i lavoratori per garantire l'arricchimento delle classi che governano la capitalistica.
Per tutti questi motivi è necessario mobilitarsi con la che la giustizia climatica e quella sociale non possono essere ottenute separatamente. Non esiste alcun capitalismo dal volto umano: solo mettendo in discussione l'attuale modello di sviluppo sarà possibile immaginare una società emancipata per tutti gli esseri viventi.

Domani e dopodomani (sabato 10 e domenica 11 settembre) vi aspettiamo tutti a  dalle 14 alle 20.L'evento si terrà nell'e...
09/09/2022

Domani e dopodomani (sabato 10 e domenica 11 settembre) vi aspettiamo tutti a dalle 14 alle 20.

L'evento si terrà nell'ex vivaio di via Nuova di Corva 79 A/B.

Troverete le copie del nostro manifesto, spille e altri gadget, ma soprattutto presenteremo Urban Infection, l'etichetta DIY nata dalla collaborazione di Akira Lab e alcuni gruppi della scena underground locale. Abbiamo lavorato insieme per l'autoproduzione di un bootleg che contiene brani registrati dal vivo in occasione del concerto del 25 aprile 2022.

Vi aspettiamo!

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