collepè è un collettivo nato nella città di Pescara, all’interno di un gruppo di tre studenti di Architettura con l’obiettivo di sperimentare pratiche progettuali degli spazi pubblici e di osservare i rapporti sociali che queste sono capaci di generare e conformare. Il collettivo ha l’obiettivo di compiere quindi una ricerca sui nuovi temi che la società di oggi pone nei confronti della città attr
averso tecniche di progettazione e realizzazione differenti dalle normali pratiche consolidate. La città è il luogo insieme di rapporti tra le persone che la abitano e l’architettura è quel processo che ne permette la trasformazione, noi miriamo a porci quindi nel mezzo delle due realtà, città esistente e città futura, cercando le occasioni di operare piccole trasformazioni capaci di sedimentare una nuova intenzione o di suggestionare la possibilità che qualcosa possa evolversi rispetto alla sua condizione attuale. La città oggi è anche luogo di scarti sia nei suoi spazi aperti che in quelli chiusi, entrambi compongono un sedimento fermo, involucri o superfici di qualcosa che si è consumato, come spazzatura. Spazzatura che ci poniamo di poter riusare nelle pratiche di costruzione dando un nuovo processo di utilizzo a materiali di scarto. Il processo di trasformazione è imprescindibilmente rivolto alla società che abiterà la città del futuro, per tale, crediamo che il processo debba più che mai oggi coinvolgerla al fine di permettere alle nuove realtà di costruire davvero luoghi di condivisione. Tali obiettivi sono stati per noi punto di partenza per la prima occasione progettuale per il festival Mukanda a Vico del Gargano (FG) ma ci riserviamo di considerarlo un documento aperto in continua evoluzione alla ricerca continua di una struttura più definita.