14/04/2026
Quando pensiamo alla letteratura sportiva, pensiamo a Nick Hornby, a David Foster Wallace, al giornalismo americano. Ma la verità è che tutto è nato in Italia, più di 200 anni fa.
Nel 1821, Giacomo Leopardi scrisse "A un vincitore nel pallone", una poesia dedicata a Carlo Didimi, campione di palla col bracciale, uno degli sport più seguiti dell'Italia preunitaria.
Leopardi vide in quel gioco qualcosa di universale: il coraggio, la sfida ai propri limiti, la gloria effimera. Temi che ritroviamo in ogni grande racconto sportivo ancora oggi.
La letteratura sportiva non è nata nei campus americani. È nata a Recanati, dalla penna di un poeta che guardava il mondo dal suo colle solitario, e vedeva già tutto.
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