12/10/2025
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La XVIII edizione della Festa degli Antichi Frutti dโItalia โ svoltasi a Pennabilli a fine settembre โ ha saputo unire biodiversitร , sostenibilitร e recupero delle antiche varietร con poesia, coscienza civile e amore per la terra.
Due giornate intense in cui il la cittadina pennese si รจ trasformata in un crocevia di voci, sapori e memorie, per celebrare la diversitร , i frutti e lโereditร del Maestro Tonino Guerra, che ci ha insegnato a rallentare lo sguardo, a ritrovare la bellezza dellโattesa e il rispetto per i cicli della natura. Questa edizione ha intrecciato la gioia dellโincontro con la consapevolezza del presente, richiamando la necessitร di agire insieme โ istituzioni, mondo accademico, agricoltori e cittadini โ per costruire un modello di crescita responsabile e sostenibile, fondato sulla tutela della biodiversitร e sul ruolo essenziale delle comunitร rurali.
Grande partecipazione di pubblico ha accompagnato gli appuntamenti nei luoghi cuore della manifestazione: dallโOrto dei Frutti Dimenticati, riconosciuto nel 2023 come Parco pubblico piรน bello dโItalia, alla Mostra Nazionale Pomologica e della Biodiversitร , allestita nella Chiesa di San Filippo e resa possibile dallโimpegno congiunto di Universitร , Istituti agrari, vivai, collezionisti, agricoltori locali e appassionati. La Mostra ha restituito al pubblico un mosaico straordinario di varietร , sapori e profumi antichi, esito di anni di ricerca sul campo โ grazie anche al contributo della guida ambientale Andrea Fazi, che con passione e competenza ha condotto il pubblico in un viaggio attraverso le storie, le origini e la biodiversitร dei frutti esposti.
Le vie del centro storico si sono animate con il Mercato dei Frutti Dimenticati, delle Piante contadine, dei Prodotti enogastronomici tipici del Montefeltro e dellโArtigianato qualificato, espressione autentica del territorio.
Due incontri cardine hanno segnato in modo particolare la XVIII edizione della Festa degli Antichi Frutti dโItalia: la conferenza del maestro giardiniere Carlo Pagani, fautore insieme a Tonino Guerra della nascita dellโOrto dei Frutti Dimenticati, un momento ricco di spunti, ma anche di emozioni e di ricordi condivisi; e il confronto presso la sede dell'Associazione culturale Tonino Guerra dal titolo โVecchie e nuove varietร : perchรฉ conservare, perchรฉ rinnovareโ, con Ambra Micheletti (AMAP regione Marche), Stefano Tartarini (Universitร di Bologna), Guido Cardelli Masini Palazzi (Coldiretti Rimini) e Isabella Dalla Ragione (Fondazione Archeologia Arborea). Entrambi hanno offerto al pubblico riflessioni profonde sulla responsabilitร collettiva nella tutela del paesaggio rurale.
Accanto ai momenti di approfondimento scientifico, gli aquiloni delle Contrade di Urbino hanno riportato i colori della festa nel cielo sopra il borgo medievale, mentre si sono susseguiti numerosi laboratori dedicati alla conoscenza delle piante e dei frutti, allโartigianato e alla riscoperta dei saperi tradizionali, insieme al Museo portatile del Parco Sasso Simone e Simoncello, curato dal Museo Naturalistico MUSSS, a conferenze, camminate narrative, performance poetiche con la formula del Poetry Slam e musicali, fino al concerto conclusivo del gruppo folk inglese Hodmadoddery
Non sono mancati momenti conviviali, resi vivaci dallโorchestra Viva e Ball, che con la sua energia ha riportato lโatmosfera delle feste nelle aie contadine, fatta di ritmi semplici e danze popolari, accompagnate dalle degustazioni offerte dai Contadini di Romagna e dagli esercenti locali.
Particolarmente sentita, inoltre, la cerimonia di posa del โFiore di Pietraโ nel Giardino della Casa dei Mandorli, in omaggio ai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, con la presenza di Lora Guerra: un gesto affettuoso che rinsalda il legame tra cinema, memoria e luoghi di ispirazione poetica.
Un ringraziamento sincero va a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione:
โข istituzioni e partner: Comune di Pennabilli, Comune di Santarcangelo di Romagna, Comune di Rimini, Parco del Sasso Simone e Simoncello, Coldiretti Rimini, Diocesi e Parrocchia di Pennabilli;
โข associazioni culturali e del territorio: Pennabilli Antiquariato APS, Associazione culturale Ultimo Punto, Dโlร de Foss APS, Chiocciola La Casa del Nomade APS, Associazione culturale Malafeltro, Il Lavoro dei Contadini APS, la Pro Loco di Pennabilli, Associazione Amici di Ponte Messa, Nova Comunitas Miratorii;
โข esercenti locali e Contadini di Romagna, che hanno contribuito alla festa con i loro prodotti e la cena conviviale del sabato sera;
โข collezionisti, coltivatori, agricoltori, vivaisti e ricercatori, tra cui Fondazione Archeologia Arborea, Universitร di Bologna, AMAP Marche, Valmarecchia Bionatura che con il loro lavoro custodiscono e tramandano le varietร antiche, contribuendo alla loro tutela e, insieme, alla ricchezza della Festa;
โข artigiani e artisti, come la Stamperia Pascucci, e realtร virtuose come il Vivaio Il Sorbo di Frontino (PU) e โOrto Amico Casa Fanchiโ, comunitร agricola rurale e presidio di biodiversitร nella campagna pennese;
โข tutti gli ospiti, relatori, musicisti, poeti, che hanno condiviso la loro voce, la loro esperienza e il loro sapere.
Un grazie speciale al professor Gigi Mattei Gentili, storico collaboratore dellโAssociazione Culturale Tonino Guerra e amico del Maestro, che da diciotto anni accompagna con passione e dedizione la Festa, e agli architetti Pietro Dani e Cinzia Dori per la cura dellโallestimento della Mostra Pomologica.
Un pensiero riconoscente va ai volontari e allo staff dellโAssociazione Culturale Tonino Guerra, che hanno custodito la Casa dei Mandorli e il Museo โIl Mondo di Tonino Guerraโ, e a tutte le persone che, spesso nel silenzio, continuano a lavorare perchรฉ questo evento rimanga vivo nella memoria della valle. Con altrettanta gratitudine lo sguardo si volge al passato, per ricordare lโamicizia e le visioni condivise che resero possibile la nascita di questo sogno, grazie anche al sostegno di Pennabilli Antiquariato, dei suoi soci e del presidente Gianni Giannini, che ne accompagnรฒ con sensibilitร e fiducia i primi passi.
La Festa degli Antichi Frutti dโItalia non รจ soltanto un appuntamento annuale, ma un atto collettivo di cura e responsabilitร . ร unโoccasione per ritrovarsi come comunitร , per guardare al futuro senza dimenticare le radici, per ascoltare ancora una volta lโinsegnamento del Maestro: ยซSe non torniamo ad avere devozione per la natura, siamo finiti.ยป