18/10/2025
La prima giornata ha trattato di un tema cruciale: “Il giornalismo al tempo dell’AI”.
📌 Dai casi di cronaca sulle fake news generate da sistemi automatici al ruolo crescente degli strumenti di supporto come Perplexity e ChatGPT, è emerso un quadro complesso ma stimolante: l’intelligenza artificiale non è (solo) una minaccia, ma un alleato capace di velocizzare analisi e sintesi, purché resti saldo il principio umano della verifica.
📍Dall’esperienza di ANSA, che usa algoritmi per scremare decine di migliaia di notizie al giorno, al caso di QN Quotidiano.net, che ha integrato “AI Light” nel proprio sistema editoriale, il messaggio è chiaro: il giornalista non sparisce, ma si evolve.
Pagella Politica ha ricordato quanto sia vitale mantenere il rigore del fact checking.
Pasquale Ancona di Class Editori ha aggiunto che non si scrive più “per ispirazione”, ma secondo analisi sul pubblico e sulle opportunità di business — concetto ripreso anche dal giornalista del Financial Times, Edouard Gibert. Oggi i giornali parlano a lettori che non sfogliano più le pagine, ma scorrono reel e video su Instagram.
Matteo Montan ha provato a immaginare un’AI “più umana”, mentre Alex Orlowski, Diego Remaggi e Giorgio Mottola (Rai 3) hanno ricordato che dietro l’intelligenza artificiale ci sono anche i suoi padroni: i techno-capitalisti californiani, con l’obiettivo di usarla come forza distruttiva, non liberatoria.
Nel pomeriggio, i laboratori hanno portato la teoria nella pratica:
💻 Giornalismo aumentato con WordPress e IA con Sara Forni (MyType) ha fatto vedere come l’AI può davvero scrivere “con” e non “al posto” del giornalista.
La giornata si è chiusa alla Feltrinelli, dove Vittorio Gallese, Pier Cesare Rivoltella e Stefano Moriggi hanno presentato Oltre la tecnofobia, insieme a Francesco Marino di Tlon e Giorgio Triani.
📍Università di Parma, 15 ottobre 2025
In collaborazione con Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna