23/02/2026
Questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Manduria, abbiamo premiato ufficialmente i carri e i gruppi mascherati del nostro Carnevale.
Ma oggi non è stata solo una premiazione.
È stato un punto fermo.
È stato un respiro profondo dopo quattro anni di lavoro, sacrifici, critiche, notti insonni… e sogni.
La quarta edizione ha sancito una verità che ormai è sotto gli occhi di tutti: il Carnevale di Manduria è rinato.
È tornato ad essere della città. È tornato ad essere della gente.
Ho visto piazze piene, bambini con gli occhi che brillavano davanti ai giganti di cartapesta, carristi emozionati, famiglie unite sotto una pioggia di coriandoli.
Ho visto una comunità viva. Viva davvero.
Con questa edizione si chiude anche la mia esperienza da consigliere delegato al Carnevale.
In questi quattro anni ho provato a fare una cosa semplice ma difficile: dare dignità e struttura a questo evento, istituzionalizzarlo, donargli un logo, renderlo credibile, farlo tornare ad essere un appuntamento fisso nel cuore della città.
Non so quanto io abbia lasciato al Carnevale.
So però quanto il Carnevale ha lasciato a me.
Un grazie immenso ai carristi, veri artisti e sognatori, che anno dopo anno hanno costruito opere sempre più grandi e spettacolari.
Grazie alle giurie che si sono susseguite con serietà e senso di responsabilità.
Grazie a tutte le maestranze e a chi, dietro le quinte, ha lavorato con pazienza per rendere possibile ogni evento Davide Digiacomo, fino allo straordinario spettacolo dei Bar Italia la discoteca italiana
Grazie al Sindaco Gregorio Pecoraro per aver creduto in me e nel mio operato quando questo percorso era solo un’idea.
Lascio alla città un piccolo segno del mio passaggio.
Spero che chi verrà dopo di me custodisca questo evento come si custodisce qualcosa di prezioso.
Il Carnevale non è solo una festa.
È identità. È appartenenza. È comunità.
Grazie di cuore a tutti.
Grazie Manduria. ❤️