05/11/2025
Tra le diverse sezioni del Festival sono tanti gli appuntamenti tra letteratura e fumetti in cui si parlerà di storia, politica e società. Tra questi spicca l’incontro con l’autore irlandese William Wall che presenterà il suo nuovissimo L’albero della libertà (Aboca Ed.), affrontando un tema oggi più vicino che mai, la guerra civile nel Nord Irlanda scoppiata nel 1969. Con Wall, abile affabulatore e uno dei più apprezzati autori contemporanei irlandesi, avremo l’occasione di conversare sul corso degli eventi della società irlandese.
Altro importante evento con il giornalista Riccardo Michelucci, grande studioso dell’Irlanda, considerato uno dei massimi esperti di conflitto anglo-irlandese. Suo Il giorno in cui morì la musica (Milieu Ed.), sulla strage del gruppo musicale Miami Showband. La presentazione sui fatti dell’attentato ai “Beatles irlandesi” offrirà l’occasione di ripercorrere la travagliata storia dell’Irlanda dal Novecento ad oggi. Giornalista, saggista e conduttore radiofonico, Michelucci scrive su Avvenire, Il Venerdì di Repubblica, collabora con Radio Rai 3 e la radio svizzera italiana (RSI Radiotelevisione svizzera).
Al Festival anche l’incontro-evento con il fumettista Andrea Ferraris, rinomato disegnatore Disney, autore di diverse graphic novel tra cui Churubusco (Fandango Ed.), opera sullo storico Battaglione di San Patrizio, costruita sui fatti storici realmente accaduti che hanno peraltro ispirato le musiche di Ry Cooder e dei Chieftains. Ed è proprio di Paddy Moloney, iconico leader di una delle band irlandesi più famose di tutti i tempi, la prefazione di questa graphic novel ormai diventata cult. L’evento è concepito come un racconto sui fatti e sui protagonisti del libro attraverso un dialogo tra Cristiano Palozzi, direttore del Festival, e Andrea Ferraris che disegnerà in diretta alcune tavole originali che verranno proiettate sul grande schermo.
Tra gli eventi la presentazione del progetto editoriale di Sara Agostinelli Scritti dal carcere. Poesie e prose di Bobby Sands a cura di Riccardo Michelucci ed Enrico Terrinoni. Verranno presentate le opere inedite che Bobby Sands compose scrivendo su carta igienica e cartine di si*****te durante la sua prigionia nei Blocchi H del famigerato Carcere di Long Kesh, dove morì dopo 66 giorni di sciopero della fame a 27 anni in protesta contro il regime di detenzione imposto dal governo britannico. Con la prefazione inedita di Gerry Adams, storico protagonista del processo di pace culminato nell’Accordo del Venerdì Santo del 1998. Al termine la band Mo Chara propone l’adattamento del brano Back home in Derry, la più famosa rebel song irlandese scritta da Bobby Sands in prigione e portata alla notorietà da uno dei più importanti cantautori irlandesi di sempre, Christy Moore.
Con l’autore Gianluca Cettineo presenteremo I muri di Erin, The Poppy & the Lily. Calcio ed etnia a Belfast e Derry City F.C.: calcio, repressione, rivolta, raccontando la situazione socio-culturale nel mondo calcistico sia nel Nord dell’Irlanda sia in Scozia, dove è di massima importanza la realtà irlandese del Celtic F.C. Con lui presenteremo anche la mostra fotografica La storia dipinta, conflitto e memoria (co-autrice Luciana Travierso), esposta durante i quattro giorni del Festival.
Infine, "last but not least", la presentazione di A nation once again: la storia dell’Irlanda attraverso le ballate e le canzoni (Termanini Ed.), racconto in musica con l’autore Luca Maestri, accompagnato dalla band di folk irlandese O’ Bell Andy, con alcune delle più belle canzoni irlandesi suonate dal vivo.
Vuoi sapere quando? Scarica il programma da www.genovairishfestival.it
Sei un appassionato di Irlanda come noi? Aiutaci a promuovere l’evento, condividi i nostri post e spargi la voce! A presto per altre informazioni. E, come sempre, Bí linn! ☘️
GENOVA IRISH FESTIVAL 6, 7, 8, 9 novembre 2025
Giardini Luzzati - Spazio Comune