14/12/2025
Sono una mamma.
Ma sono anche una professionista.
E prima ancora, sono una donna.
Sono diventata mamma da quasi 5 mesi e, complice la partita IVA, non ho mai smesso davvero di lavorare.
Un po’ per necessità, sì.
Ma anche per scelta.
Perché lavorare significa anche proteggere uno spazio mio.
Uno spazio che mi fa sentire viva, competente, realizzata.
So bene che non è così per tutte.
E so di parlare da una posizione privilegiata (ho quattro nonni e un marito sempre pronti a darmi una mano)
Ma voglio dirlo comunque, ad alta voce:
tornare al lavoro dopo la maternità può essere piacevole, può essere appagante, se il lavoro che facciamo ci rappresenta.
Non significa che non sia stancante.
Non significa che non ci siano giorni difficili, notti in bianco e momenti di sconforto.
Ci sono stati, eccome.
Ma significa credere che il rientro al lavoro “presto” — o prima di quanto viene considerato normale — debba essere una scelta libera.
Non un obbligo.
E nemmeno qualcosa di cui vergognarsi.
Non c’è nulla di sbagliato nel trovare soddisfazione nel proprio lavoro.
E l’amore di una madre non si misura dal tempo lontano da una scrivania.
Una mamma felice, realizzata e rispettata nelle sue scelte è una mamma che ama.
Sempre. In ogni forma. 💛