La manifestazione è un progetto basato su programmazioni innovative ed è una pietra miliare del programma estivo del Comune di Cisternino.In collaborazione con l'Unione Europea, Regione Puglia e Sponsor Privati.FESTIVAL PIETRE CHE CANTANO
Nato nel 1994, grazie all'attivazione di esercenti e operatori culturali contro l’abbandono del Centro Storico di Cisternino, il Festival PietrecheCantano è co
nsapevole di aver acquisito una “esperienza di modalità” preziosa per il territorio regionale e di aver mantenuto la stessa grinta della Rassegna “di ricerca” e di “volano economico”. L’Associazione Culturale PietrecheCantano e alcune delle piccole attività commerciali del centro storico, che ne hanno permesso l’avviamento, si sono anche impegnate e sono state altresì ideatrici e protagoniste del gemellaggio con la cittadina Svizzera di Kreuzlingen realizzando, a partire dal 1998, azioni coordinate tra cultura e turismo. Oggi Cisternino, dopo 20 anni di ininterrotto lavoro, grazie all’azione soggettiva del Festival, con l’appoggio delle Istituzioni e dei Privati, è tra i piccoli centri pugliesi, un’eccellenza turistico-culturale consolidata attorno ad una calibrata azione spettacolare, all'insegna dell'internazionalizzazione e dell'innovazione nelle proposte, che rafforza così la vocazione di accoglienza della Cittadina, basata sul turismo culturale ed enogastronomico di qualità. L'Associazione Pietre che Cantano, è risultata essere un buon intermediario verso l’imprenditoria privata nel fare Sistema attraverso attività di sponsorship e comarketing e in partnership con le Pubbliche Amministrazioni, per la pianificazione della programmazione Turistico-Culturale, da quattro anni nel Gal Valle d’Itria e Area Vasta ”Valle d’Itria”, con i tre Comuni del territorio : Cisternino, Martina Franca e Locorotondo. Ha consolidato, così, il proprio rapporto con il territorio, arrivando negli ultimi tre bilanci ad un equilibrio tra le risorse pubbliche e quelle ottenute da sponsor privati storici o nuovi. Centinaia gli artisti invitati al festival, più di 180 le band che si sono esibite nella magica cornice della piazzetta di Cisternino e delle Masserie più belle del comprensorio, migliaia i riconoscimenti stampa locali e nazionali ottenuti, tantissime le presenze del pubblico agli eventi, sono elementi che ci danno la forza di andare avanti e che hanno contribuito a trasformare una piccola manifestazione locale in un Festival posizionato e riconosciuto. La manifestazione è stata negli anni una laboriosa fucina di collaborazioni e sperimentazioni musicali nazionali e internazionali. Vogliamo ricordare quelle con: MIA (musicisti indipendenti associati), l'associazione culturale FEZ, Mavù, Times Zone, Emergency, Pangea Onlus, Bass Culture e tante altre. Significativo è stato il triennio di Direzione Artistica (2002 - 2004) curato dal dj e produttore Nicola Conte grazie al quale PietrecheCantano si è imposta come manifestazione di punta della scena "Nu Jazz" internazionale. IL PROGETTO
Il Progetto continua a essere “case history” in Puglia per i seguenti motivi:
• volano dell’incremento della funzione sociale della Musica nelle nuove e nuovissime generazioni;
• esempio virtuoso di utilizzo della Cultura e dello Spettacolo per la valorizzazione ed il ripopolamento del Centro Storico;
• attivatore dello sviluppo economico orientato verso una solida vocazione di turismo ambientale e culturale;
• buon intermediario verso l’imprenditoria privata nel farle assumere responsabilità sociale verso il Territorio, fidelizzandola a percorsi di qualità e di progetto.
• ha svolto un ruolo di indispensabile vetrina della nuova ondata di formazioni musicali pugliesi e anche nazionali, ha dato spazio a giovani talenti, poi successivamente affermatisi nell’ambito internazionale, come ad esempio Nicola Conte, Gianluca Putrella, Mirko Signorile, Fabio Accardi, ecc.., come Fabrizio Bosso, Loopless, High Five, ecc., così come ha fatto conoscere giovani espressioni nazionali dell’arte contemporanea ed offerto panoramiche dei nuovi formati audiovisivi. Dal dare il battesimo in Puglia agli ancora poco noti Paolo Pisanelli, Alessandro Rossetto, Michel Moore e Jan Svankmajer, fino alle opere di esordio della nuova generazione di animatori 3d francesi.
• i musicisti sono stati selezionati sempre al di fuori del grande mercato delle “tournée” che in genere impone una tempistica “industriale” degli appuntamenti. E’ stato quindi possibile offrire una presenza più estesa che ha permesso loro di:
• “vivere” per alcuni giorni, la qualità ambientale, culturale e architettonica della Valle d’Itria, diventando “Amici e ambasciatori del Territorio nel Mondo”.
• contribuire alla crescita della “comunità musicale” cittadina che fa di Cisternino una “Eccellenza” in Valle d’Itria e nella Provincia di Brindisi, che da circa dieci anni vede attive una folta “Banda dei Giovani Fiati”, una Scuola Media ad indirizzo musicale, la Corale Polifonica Valle d’Itria ed altri gruppi musicali, dal Jazz alla musica antica. CONTENUTI CULTURALI
Il Festival si è dedicato al Jazz in tutte le sue forme e derivazioni, con particolare attenzione alle nuove sonorità musicali, ha negli anni ricercato e proposto i linguaggi contemporanei del “jazz globale”, con importanti personalità artistiche regionali, nazionali e internazionali, e spesso lanciando nuovi talenti. La dimensione “protetta” ed efficacemente “acustica” di Piazza Vittorio Emanuele ha permesso di rischiare ed investire in alcuni generi non previsti per piazze estive e spettacoli gratuiti, incoraggiandone così la distribuzione regionale in analoghe condizioni. Parallelamente ha visto crescere, negli anni, una sezione di Videoarte nella quale vengono presentati da numerosi Artisti visivi, lavori importanti di Videomaker con dibattiti e incontri con ospiti, personaggi pubblici della vita politica e culturale della Regione. Un percorso obbligato quindi ad un’offerta culturale multi-segno, dove i flussi di contaminazione sono destinati a produrre interrogativi e non solo a soddisfare il consumo. Di conseguenza la formula multidisciplinare non solo si estende alle diverse arti ma si tematizza approfondendo le grandi questioni intorno al Futuro: la Pace, i Diritti Umani, l’Ambiente, la Memoria.