18/06/2026
Da qualche giorno questa notizia ci ha reso tristi. Ed è così che abbiamo deciso di non farla passare semplicemente tra uno scroll e l’altro del telefono come accade quotidianamente per tante notizie di cronaca.
Vogliamo dargli il giusto spazio, vogliamo che Antony non venga dimenticato.
Ventitre anni e una vita davanti per recuperare gli sbagli e gli errori commessi, per redimersi da uno stile di vita che lo ha segnato sin dalla nascita. Si, perché non tutti abbiamo la fortuna di nascere nello stesso posto e di vivere una vita piena di opportunità.
Antony aveva una possibilità ed era quella di riscattarsi.
Ma siamo sicuri che sia stato realmente messo nelle condizioni di farlo? Quale progetto di reinserimento è stato pensato per lui e con lui? La partecipazione sporadica ad attività laboratoriali, come "Lettere d'amore" che ci ha visto ente capofila, sarebbe stata sufficiente a salvargli la vita? E fuori da quelle mura? Chi era lì presente a tendergli la mano?
Tutti interrogativi che oggi ci attanagliano e non ci fanno dormire sonni tranquilli.
Si perché la morte di Antony non può passare inosservata, come non può passare inosservato un sistema penale minorile alla deriva, caratterizzato da un inasprimento delle azioni educative e riabilitative a discapito di tanti ragazzi e di tante ragazze il cui sogno è una vita migliore!
Antony ti ricorderemo per sempre!!!
Ai suoi cari le nostre più sentite condoglianze.