14/05/2026
❝“Brother to brother” è una fascinosa creatura di un’ora e venti, sulla rinnovata scena del Platamone (Zappalà cura set, luci, costumi) abitata dal piccolo plotone di taiko, un gong, solennissimo, non senza un rosso cerchio-vulcano a specchiare i “fratelli”: l'ingegno musicale dei Yahiro e la strabiliante falange d’assalto dei 9 danzatori della Compagnia (Arisci, Ayme, Bakker, Berretta, Forzutti, Rossi, Scavo, Verona).
E se Roberto Zappalà tiene valorosamente il passo con la storia della danza contemporanea nel mondo è perché ha fissato il suo vocabolario coreografico, consistente, riconoscibile sempre e sempre pronto a tradurre stili diversi. Qui, il “passaggio” da Fuji a Etna è fluido e sconfinato, all’insegna della grande lezione dell’arte tutta, il jazz in testa, forse, secondo cui diversità è ricchezza❞.
📰 Su La Sicilia Carmelita Celi firma una suggestiva recensione di “Brother to brother - Dall’Etna al Fuji”, ultima tappa del Catania Contemporanea / FIC Festival.
Sul palco, tra gli applausi, la Compagnia Zappalà Danza in dialogo con il battito dei Taiko dei Munedaiko, e le musiche di Giovanni Seminerio.