E' Giuseppe Monti (1885-1950) a gettare le basi della prima compagnia teatrale a Vighizzolo, frazione di Cantù. Egli, già membro della compagnia ''San Genesio'' attiva nel primo decennio del '900 presso il teatro San Teodoro di Cantù, troverà in Don Vittorino Busnelli (1906-1983) un primo divulgatore. Successivamente è sotto la guida di don Giovanni Cassani (1919-2013) che l'attività teatrale rapp
resenterà un importante momento comunitario. Dopo una pausa decennale, è Luigi Marelli (classe 1953) a ravvivare la compagnia amatoriale e ad elevarne il livello tecnico grazie all'incontro con Guido Tabliague (1926-2000), regista dal '75 all'83, e a quello con Bernando Malacrida (1928-2003), professore di tecnica teatrale e sapiente regista per quasi 10 anni, dall'86 al '95. UN PO' DI STORIA:
Nel 1972, battezzano la nuova S. Genesio gli spettacoli:
- ''Un avaro e tre verdoni'' di A. Gandino;
- ''Il morto vivo'' di G. Perico;
- L'innocenza si addice a Camillo'' di L. De Felici;
- ''Quel simpatico zio parroco'' di F. Roberto;
- ''La sorpresa di mezzanotte'' di R. Fusilli;
- ''Sposerò Veronica'' di A. Gandino;
- ''Vero amore'' di R. Zago;
- ''La lunga mano'', regia G. Tagliabue (1975);
Successivamente seguono:
- ''Ma non è una cosa seria'' , G. Tagliabue (1976);
- ''I fisici'' (1977);
- ''Monolocale per due'', G. Tagliabue (1978);
- ''Piccola città'', G. Tagliabue (1979);
-''Commedia d'amore'', G. Tagliabue (1980);
- ''Inquisizione'', G. Tagliabue (1981);
- ''Ul travet del vigentin'' (G. Tagliabue, 1982);
- ''Io l'erede'' di Eduardo de Filippo, regia G. Tagliabue, 1982;
- ''Due dozzine di rose scarlatte'', r. Guido Tagliabue, 1983;
- ''Spirito allegro'', regia Maria Grazia Marelli, 1984;
- ''Gli interessi creati'', regia Luigi Marelli, 1985;
- ''La sporta'', regia Bernardo Malacrida, 1986;
..A proposito dell'incontro con Malacrida, Luigi Marelli racconta:
''Telefono ad un regista e attore professionista, Bernardo Malacrida, già direttore del Teatro Stabile di Como negli anni 70,’per chiedergli di segnalarmi qualche suo allievo per il “posto” di regista. Con mia grandissima sorpresa mi risponde .”Potrei candidarmi io”. E’ fatta! Inizia con lui una fantastica collaborazione che durerà quasi un decennio, una scuola di teatro di altissimo livello, con la costante sensazione da parte nostra di essere al cospetto di un genio del teatro e i risultati non si fanno attendere. Il pubblico se ne accorge alla “prima” de : “La sporta” di G.Battista Gelli “ il 19 ottobre dell’86 e ancora di più l’anno successivo il 14 novembre con “ Una famiglia de cilapuni” di Carlo Dossi. Il “Fumagalli”non riesce a contenere tutto il pubblico che preme all’ingresso, rimandiamo a casa circa 200 persone e dobbiamo replicare la sera successiva''...
Seguono:
- ''Ona famiglia de cilapuni'', B. Malacrida, 1987 (si realizza come un grandissimo successo!!);
- ''La brocca rotta'', regia L. Marelli, 1990:
- ''L'hotel del libero scambio'', regia Mario Peccedi, 1992
- ''Il genio buono e il genio cattivo'', del '95, è l'ultima rappresentazione diretta da Malacrida. E’ sempre più difficile e faticoso andare avanti, Mario si accolla l’onere delle regie per le indisponibilità di Malacrida e vedono la luce : “L’hotel del libero scambio” di G.Feydeau” del 92’ “ Spirito allegro” di Noel Covard del 97’ “ Povero Piero” di Achille Campanile del 2002
Si creano nel frattempo le condizioni per una collaborazione organica con Graziano Signorotti, dopo la “prova generale “ con “Il folle volo” al quale aveva collaborato lo stesso Malacrida, troviamo l’escamotage per realizzare un sogno che la compagnia cullava dal 1989: mettere in scena il poema “I promessi sposi” in vernacolo comasco di Piero Collina. Sostenuti in questo anche dalla “Famiglia Comasca”, custode dell’opera del suo fondatore, andiamo in scena con “ Ul Liss al diis” ( l’Alessandro racconta) il 20 gennaio del 2006 al “Fumagalli” di Vighizzolo. Più di trenta le repliche, una della quali al Teatro Sociale di Como nel 2006. Scegliere cosa mettere in scena dopo “Ul Liss al diis”non è cosa semplice, complice un generale rilassamento dal quale ci scuote ancora una volta Graziano, che al terzo tentativo ci propone una sua riduzione da due libri di Mino Milani : Efrem soldato di ventura e Efrem, il cavaliere. Con il titolo “NO.” Va in scena al “Fumagalli” il 3 febbraio scorso sotto i peggiori auspici metereologici, neve per le strade e il termometro che segna -11°. Nel 2013 iniziamo a lavorare a un classico del teatro Milanese: la commedia brillante in tre atti ''Balonitt de savon'' di G. Barrella, che tutt'oggi ancora portiamo in scena. Contemporaneamente, Luigi Marelli si cimenta in ''Partita a quattro'' di N. Manzari. Arrivando ai giorni nostri: decidiamo, nel 2016, di lavorare a uno dei più grandi classici: ''Il malato immaginario di Molière''. Con grandissimo successo di pubblico, rappresentiamo la prima il 30 aprile 2017 e veniamo scelti per partecipare al concorso Granteatro di Verona, primo festival nazionale di teatro per compagnie amatoriali...