28/08/2025
🌿“Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala.
L’audacia ha in sé genio, potere e magia.”
— Johann Wolfgang von Goethe (1749–1832)
Poeta, drammaturgo, scienziato, filosofo: Goethe fu una delle menti più luminose d’Europa, capace di unire arte e visione spirituale. Nel Faust come ne I dolori del giovane Werther, e nelle sue opere scientifiche, insegnò che la vita è creazione in divenire, e che la pienezza si trova nell’atto stesso di cominciare.
In Psicosintesi, questa frase diventa un invito concreto: l’azione è uno degli antidoti più efficaci alla paralisi di un mentale ipertrofico, sovraffollato e disfunzionale. Non però un’azione intesa come “agito” impulsivo (acting-out), ma un agire che nasce dal centro: consapevole, concentrato, focalizzato. Come lavorare la ceramica, sistemare una stanza, fare giardinaggio, lavorare a maglia, disegnare, scrivere, costruire: attività che concentrano l’attenzione su un’unica cosa tangibile, in movimento.
Secondo la stella delle funzioni della Psicosintesi, qui entrano in gioco la volontà (focalizzazione, decisione, audacia, determinazione) e la sensazione (azione concreta con riscontro sensoriale). Queste due funzioni diventano radici in cui canalizzare l’energia psichica, evitando che resti sequestrata nella funzione pensiero o, peggio, nella combinazione pensiero–immaginazione che, alleandosi, produce scenari catastrofici e auto-sabotanti.
L’audacia, in questa prospettiva, non è solo una qualità della volontà, come il coraggio: l’audacia di cui parla Goethe implica anche l’essere in contatto e focalizzati su immagini interiori di superamento, evoluzione, scoperta. Assagioli parlava sovente del potenziale motore intrinseco delle immagini mentali e, riprendendo un termine della psicologia francese, idées-forces, ci ricordava che ogni immagine tende a tradursi in azione — direttamente o tramite le emozioni cui si associa. È la stessa dinamica, ma in negativo, che la psicoterapia cognitiva descrive nella “profezia che si autoavvera” alimentata dalla paura.
Le grandi tradizioni spirituali confermano questo principio:
Nel Vedānta, il karma yoga, insegnando ad agire senza attaccamento ai frutti, trasforma l’azione in via di liberazione.
Nel Taoismo, il wu wei è agire in armonia con il flusso della vita.
Nella mistica cristiana, la parabola dei talenti mostra che ciò che ci è dato va messo in azione, non nascosto per paura.
Nel Buddhismo, il bodhisattva non attende di essere “pronto” in modo perfetto: agisce per il bene, qui e ora.
L’audacia ha in sé “genio, potere e magia” perché il primo passo, anche imperfetto, crea un campo di possibilità che l’inazione non genererà mai.