21/10/2026
La morte improvvisa di Annibale D’Elia mi ha colpito profondamente. Affezionato a lui, prima come spettatore assiduo del Kismet, poi come interlocutore competente e gentile ai tempi di Minervini, avevo accolto la sua nomina come una luce. La sua relazione, ascoltata il 9 ottobre, in cui, insieme all’assessora Miglietta e a Roberto Covolo, si disegnava un nuovo orizzonte per le politiche culturali di questa Regione, aveva riacceso una fiducia da lungo dispersa. Considerando il mio, il nostro dolore – è corale la manifestazione - posso solo immaginare lo sgomento dei suoi cari, della sua compagna e i sentimenti contrastanti che produrranno tante manifestazioni di stima, foriere di conforto e di vuoto allo stesso tempo. Confidando, non solo in sua memoria, si trovi la forza e la competenza per portare avanti con decisione il cambiamento prospettato, resto con il dispiacere profondo che provoca la perdita di una persona amica. Carlo Bruni