Visit Atrani

Visit Atrani VISIT ATRANI ATRANI, TUTTO PRONTO PER LA PRIMA EDIZIONE DI
"STELLE DIVINE"
La rassegna è promossa nell’ambito del piano Poc 2014-2020 della Regione Campania.

Il 31 tavola rotonda con il Maestro pasticciere e “Magister Civitatis Amalfie” Sal De Riso, Giulio Tarro, Mascilli Migliorini e altri ospiti
Un festival innovativo e sociale dedicato al Mediterraneo (per quest’anno i temi sono le fiabe, la dieta mediterranea, le leggende) e alle sue peculiarità culinarie; uno dei borghi più belli d’Italia e le sue straordinarie tradizioni ultrasecolari; grandi personaggi internazionali del mondo della cultura, della ricerca, della medicina e della buona tavola. Sono questi gli ingredienti di “Stelle Divine” in programma dal 30 ottobre 2016 al 7 gennaio 2017 nella straordinaria location di Atrani (Salerno). La rassegna, realizzata dal Comune di Atrani in collaborazione con i Comuni di Amalfi, Minori, Scala e Praiano, in partenariato con l’associazione Agenzia Arcipelago Onlus e il Forum dei Giovani rientra nella linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il Turismo e la Cultura – Iniziative promozionali del territorio regionale” del piano POC 2014-2020 della Regione Campania. La direzione del festival è affidata al dottor Giuseppe Errico, esperto di progetti europei, già direttore di un festival internazionale dedicato alle fiabe popolari (“Un paese incantato”, 9 edizione), direttore dell’Associazione Agenzia Arcipelago Onlus. La rassegna culturale, rivolta a turisti e cittadini, si articola in più momenti - con evento clou, nel periodo natalizio, la 138esima edizione della “Calata della Stella” - previsti tra fine ottobre e l’inizio del prossimo gennaio. Si parte domenica 30 ottobre alle ore 10, con l’apertura ufficiale della rassegna in piazza Umberto I alla presenza del sindaco di Atrani, dott. Luciano De Rosa Laderchi, e del direttore del festival, dott. Giuseppe Errico. A seguire lo spettacolo di burattini curato dal cantastorie internazionale Bruno Leone, dal titolo “Pulcinella a Cuntanapoli”. Ricchissimo il programma della giornata seguente, lunedì 31 ottobre. Dalle ore 10, in piazza Umberto I, appuntamento con le eccellenze della Costiera Amalfitana, in collaborazione con Slow Food, Coldiretti, i ristoranti Le Arcate, La Paranza, Le Palme e Il Veliero, Colti e Mangiati e Consorzio Diaeta di Amalfi. Alle 10.30, presso la Casa della Cultura, Luigi Mascilli Migliorini, professore universitario di Storia del Mediterraneo moderno e contemporaneo e di Storia moderna all’università degli studi “L’Orientale di Napoli”, parlerà di “Scenari del Mediterraneo”. Dalle 11.30 alle 13, di nuovo in piazza Umberto I, racconti e animazione a cura dell’artista burattinaio Maestro Roberto Vernetti e altri artisti di strada, dal titolo “Gioco e Salute” e il concerto dalla Banda Musicale La Tramontana di Arezzo. Tra le 16.30 e le 19, presso la Casa della Cultura, è di scena la “Dieta mediterranea”: cultura e prevenzione”. Dopo i saluti introduttivi del sindaco Luciano de Rosa Laderchi, spazio agli interventi degli ospiti: il Maestro pasticciere Sal De Riso (Magister Civitatis Amalfie 2016), il primario emerito dell’Azienda Ospedaliera Cotugno, Chairman della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera Wabt-Unesco e più volte candidato al premio Nobel per la Medicina, prof. Giulio Tarro; lo storico e presidente dei Cirem (Centro iniziative e ricerche euromediterraneo), prof. Luigi Mascilli Migliorini. Seguirà la relazione dal titolo “La Dieta Mediterranea dalla Preistoria all’Expo” del prof. Augusto Iazzetta, direttore emerito “Qualità della vita” dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli “Fondazione Pascale” e presidente del consorzio Diatea di Amalfi. Insieme a Sal De Riso, Luigi Mascilli Migliorini e Giulio Tarro, al dibattito prenderanno parte anche il dott. Giovanni Torre, biologo nutrizionista/Patologo Ambientale, il prof. Tonino Pedicini (oncologo e già Direttore Generale dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli “Fondazione Pascale”), il prof. Carmine Gambardella (Unesco Chair on Landscape cultural Heritage and territorial Government) e la psicologa Viviana Lo Schiavo. Modererà Giuseppe Errico. A concludere la serata, presso la chiesa di San Salvatore De’ Birecto, “3 M. Mediterraneo, Mare e Musica” a cura del Maestro Biagio Terracciano con i cantattori Barbara Bonaccorsi - Diego Macario. Il festival riprenderà il 2 dicembre, con una serie di iniziative artistiche e culturali (mostre, visite guidate, concerti, spettacoli, dibattiti) che accompagneranno le festività natalizie fino al 7 gennaio dell’anno prossimo.

14/09/2026

Gli organi di stampa sono invitati a partecipare alla conferenza stampa di presentazione del “Regolamento per la Tutela dell’Immagine del Paese” che si terrà giovedì 17 settembre alle ore 11.00 presso la Sala “Marcello Torre” del Palazzo della Provincia di Salerno.

Presenteranno alla stampa il regolamento il Sindaco di Atrani, dott. Michele Siravo ed il professore Salvatore Sica.

11/09/2026
08/09/2026
02/09/2026

*9 settembre 2026*. Sedici anni fa l'alluvione che sconvolse Atrani ci portava via Francesca Mansi. Nei giorni successivi perdemmo anche Francesco "Ciccio" Corvino, mentre nello stesso 2010 una frana ci toglieva Carmine Abate: tre storie diverse, un'unica ferita per la nostra Costiera. Per questo il 9 settembre è, per Atrani, il giorno in cui si ricordano tutte le vittime del dissesto idrogeologico del nostro territorio.

Quest'anno le ricordiamo camminando insieme: "Sulle orme dell'acqua – Fragilità, resilienza e note da Ravello ad Atrani", un percorso che dalle ore 16:00 unirà Ravello e Atrani tra geologia, memoria e musica, fino a Piazza Umberto I.

*Vi aspettiamo*, per non dimenticare e per continuare a costruire, insieme, un territorio più sicuro.

📍 *9 settembre 2026, ore 16:00* – da Ravello ad Atrani
Tutte le info nella locandina.

"PREMIO ATRANI- MAGISTER DI CIVILTÀ AMALFITANA"  SALUTO PER L' INVESTITURA DEL MAGISTER DI CIVILTA' AMALFITANA SUL SAGRA...
02/09/2026

"PREMIO ATRANI- MAGISTER DI CIVILTÀ AMALFITANA"
SALUTO PER L' INVESTITURA DEL MAGISTER DI CIVILTA' AMALFITANA SUL SAGRATO DELLA CHIESA DI S. SALVATORE DE' BIRECTO - ATRANI

CAPODANNO BIZANTINO 2026

Buonasera a tutti.

Un saluto particolare
a Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni,
a Don Christian, parroco di Atrani, che questa sera ci accoglie sul sagrato della Chiesa di San Salvatore de' Birecto,
al Sindaco di Amalfi, Daniele Milano, e all'intera Amministrazione di Amalfi, con cui da anni collaboriamo per questa festa che unisce le nostre due comunità,
ai Sindaci degli altri Comuni Costieri, qui presenti,
ai cari Magister degli anni passati,
e a tutte le altre autorità civili, militari e religiose,
ai gentili ospiti,
e a voi, care concittadine e cari concittadini.

È un vero piacere accogliervi questa sera in questa piazzetta di Atrani — la nostra piazza, il nostro piccolo palcoscenico — per accogliere insieme il nuovo Magister di Civiltà Amalfitana.
Prima ancora che un privilegio, è per me una grande emozione tornare a prendere la parola questa sera, da Sindaco di Atrani.
È la seconda volta che mi rivolgo a voi in questa veste, ma l'emozione non è affatto minore di quella provata lo scorso anno. Anzi, quest'anno il Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana ha un significato particolare: nella ventiseiesima edizione del Capodanno Bizantino, su questo sagrato, consegniamo il titolo a un uomo che, da cinquant'anni, porta il nome di questa terra sulle tavole di tutto il mondo.

E non è un caso che tutto questo avvenga proprio qui. Su questo sagrato i Duchi della Repubblica venivano investiti del potere, e solo due civitas del Ducato, Amalfi e Atrani, avevano il diritto di eleggerli. Proprio il 1° settembre, come oggi.

Un pensiero e un ringraziamento sincero va a chi rende possibile tutto questo: ai tanti figuranti che ogni anno indossano i costumi d'epoca e sfilano nel corteo storico, portando in vita per un giorno la memoria della nostra Repubblica; e a chi organizza quel corteo, con passione e nei minimi dettagli. Un grazie va anche al Centro di Cultura e Storia Amalfitana, per il lavoro prezioso nel custodire e divulgare la storia di questa terra.

Ho pensato a lungo a cosa condividere con voi, per non limitarmi al pur giusto elogio dei meriti del Magister designato - meriti che sono già patrimonio di tutti. Ho preferito raccogliere in una parola il senso di questa serata e della designazione dello chef Enrico Cosentino per il 2026. Ed è una parola che appartiene, da sempre, a questa costa: ospitalità.

È l'ospitalità, prima ancora delle sue leggi o dei suoi commerci, ad aver reso grande la Repubblica di Amalfi: un porto aperto, un crocevia dove genti, merci e sapori diversi trovavano accoglienza e si mescolavano, dando vita a qualcosa di nuovo. Se questa costa ha saputo parlare al mondo, per secoli, è perché prima ha saputo accogliere il mondo.

Se siamo qui questa sera, è anche per questo: per ricordarci che la civiltà di un popolo si misura da quanto sa aprire le proprie porte, le proprie case, le proprie tavole a chi arriva da lontano, senza per questo smarrire la propria identità, anzi arricchendola.

È proprio questo il tratto che guida la vita del nostro Magister: il senso dell'accoglienza, la generosità nel dare senza calcolo, la capacità di far sentire ogni ospite parte della propria famiglia — le stesse ragioni che hanno portato la Commissione del Premio Atrani a una designazione unanime.

L'ospitalità. L'arte di far posto all'altro a tavola.

Ma oggi più che mai, tornare a riflettere su cosa significhi davvero ospitare è necessario e urgente. Perché viviamo un tempo in cui l'ospitalità rischia di ridursi a transazione, misurata in stelle e recensioni, consumata in fretta e subito dimenticata. Corriamo il rischio di offrire accoglienza senza più il calore che la rende autentica.

E se questa sera celebriamo l'ospitalità, dobbiamo avere il coraggio di dirci una cosa semplice: non basta preservare la Costiera per chi la visita, dobbiamo garantirle un futuro per chi la abita. Perché non è facile, per chi è nato qui, trovare ancora una casa dove restare — un pensiero che porto con me, questa sera, insieme alla gioia della festa.

Riscoprire il vero senso dell'ospitalità, custodirlo, metterlo in relazione con il presente, è quanto mai necessario: perché conta il lavoro quotidiano di chi, come il maestro Cosentino, ogni giorno prepara una tavola per uno sconosciuto; perché conta il tempo che dedichiamo a chi arriva; perché ci sentiamo parte di una comunità che si riconosce nel modo in cui accoglie.

Perché voi mi insegnate che l'ospitalità, come ogni virtù di una comunità, ha bisogno anche di una terza dimensione: il futuro. La dimensione di chi imparerà ad accogliere con la stessa generosità di chi lo ha preceduto.

L'ospitalità va custodita, ma va soprattutto praticata. Praticata ogni giorno, nei gesti piccoli e ripetuti di chi apre la porta di casa, imbandisce una tavola, accoglie un visitatore come un amico. È una responsabilità di tutte e tutti noi.

Ecco: se tutto questo risuona in voi, capite perché questa sera premiamo Cosentino quale Magister di Civiltà Amalfitana.
La sua vita di chef è iniziata nel 1959 e prosegue da oltre sei decenni, tra le cucine del Grand Hotel Quisisana di Capri e i fornelli di casa.

Da una sua intuizione geniale, nella seconda metà degli anni Settanta, tra la Calabria e il ristorante La Caravella di Amalfi, sono nati gli scialatielli: un piatto pensato fin da subito per essere condiviso, oggi Prodotto Agroalimentare Tradizionale servito sulle tavole di tutto il mondo.

E per oltre trent'anni, nelle aule dell'Istituto “San Paolo” di Sorrento, ha formato generazioni di giovani cuochi, insegnando loro non soltanto una tecnica, ma l'arte di accogliere chi si siede a tavola.
Ecco le vere medaglie al merito di una vita spesa al servizio dell'ospitalità vera.

E non è forse un segno che il 2026 coincida con il cinquantesimo anniversario della nascita degli scialatielli? Cinquant'anni in cui un piatto nato su questa costa è diventato, per milioni di persone nel mondo, un modo di sedersi a una tavola della costiera amalfitana anche senza mai esserci stati.

È la dimostrazione più bella di come l'ospitalità, quando è vera, sappia attraversare il tempo e le distanze, fino a diventare quella che oggi chiameremmo gastrodiplomazia.

L'arte di rappresentare, con un piatto condiviso, l'anima di un intero popolo: meglio di mille trattati, meglio di mille discorsi.

Attraverso quel piatto, il maestro Cosentino ha saputo raccontare anche il patrimonio più vicino alla nostra gente: il mare, gli scambi, la capacità di accogliere e far sentire chiunque, straniero o concittadino, parte della stessa tavola — un segno di quanto il suo lavoro ci restituisca radici vive e legami profondi col territorio.

E tutto questo, in fin dei conti, significa essere al servizio degli altri.
Perché una comunità che custodisce e costruisce la propria accoglienza, offrendo ospitalità con verità e amore, fa sentire l'altro, anche solo per un momento, a casa.

Concludo con un augurio sincero: che l'ospitalità di questa sera - fatta di tavole aperte, di porte spalancate e di mani tese - continui a guidare il nostro presente.

Che ci ispiri a costruire, insieme, un futuro accogliente, curioso, aperto al mondo — come è sempre stata questa nostra terra.

Buon lavoro, maestro Cosentino. E a tutti voi, buon Capodanno Bizantino.

01/09/2026

Solo una settimana fa….. la folla presente alla Sagra del Pesce 2026!

«Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana». Incoronazione ad Atrani, sul sagrato della Chiesa di San Salvatore de’...
26/08/2026

«Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana». Incoronazione ad Atrani, sul sagrato della Chiesa di San Salvatore de’ Birecto, il 1° settembre per Enrico Cosentino - Capodanno Bizantino 2026

Capodanno Bizantino 2026. Incoronazione ad Atrani, sul sagrato della Chiesa di San Salvatore de’ Birecto, il 1° settembre per Enrico Cosentino il nuovo «Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana»
Atrani celebra l’arte gastronomica e il legame fra tradizione e innovazione: allo chef amalfitano, inventore degli Scialatielli — di cui ricorre quest’anno il 50° anniversario della creazione — il prestigioso riconoscimento della XXVI edizione del Capodanno Bizantino.
Sarà lo chef Enrico Cosentino, uno dei protagonisti della valorizzazione della cucina campana in Italia e nel mondo, a ricevere il “Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana”.
Il Capodanno Bizantino è un evento storico-culturale ideato dal medievalista amalfitano Giuseppe Gargano agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso. Sua sede simbolica è la ca****la palatina del San Salvatore de’ Birecto, in Atrani, dove venivano incoronati i duchi di Amalfi e dove, per secoli, si riunivano in pubblica assemblea i sindaci delle Università dello Status Amalfie. La prima edizione (1997) consistette nell’investitura del “Duca di Amalfi – Maestro del Diritto”, ideata dal giornalista Antonio Bottiglieri e riservata a illustri giureconsulti. Dal 2012 il riconoscimento si è trasformato e ampliato: dalla sola dimensione del diritto alla celebrazione dell’intera civiltà amalfitana, assumendo — proprio sul sagrato della ca****la palatina di Atrani dove viene conferito — il titolo di “Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana”. È attribuito a una personalità, amalfitana d’origine o d’adozione, distintasi per particolari e acclarati meriti nella civiltà amalfitana (imprenditoria, religione, politica, scienza, diritto, arte, marineria, solidarietà, diplomazia). L’appuntamento si rinnova ogni anno e giunge nel 2026 alla XXVI edizione.
La designazione è avvenuta all’unanimità da parte della Commissione del “Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana”, composta dai Sindaci di Atrani e Amalfi, Michele Siravo e Daniele Milano; dall’Assessora alla Cultura e agli Eventi del Comune di Amalfi, Enza Cobalto; dalla Consigliera comunale delegata alla Cultura del Comune di Atrani, Lucia Ferrigno, e da Ermelinda Di Lieto, Giovanni Camelia e Giuseppe Cobalto, in rappresentanza del Centro di Cultura e Storia Amalfitana.
La cerimonia di investitura, in programma il 1° settembre, acquista ad Atrani un significato particolarmente suggestivo. Sarà infatti la storica Chiesa di San Salvatore de’ Birecto, luogo intimamente connesso alla memoria dell’antica Repubblica marinara di Amalfi, a fare ancora una volta da scenario al conferimento del prestigioso titolo. Proprio sulle scale e negli spazi legati a questo antichissimo edificio religioso rivive simbolicamente la memoria delle solenni cerimonie d’investitura dei duchi amalfitani. Il Capodanno Bizantino restituisce così al presente una pagina fondamentale della storia condivisa da Amalfi e Atrani, rinsaldando il legame fra le due comunità e facendo della rievocazione non soltanto un momento spettacolare, ma un’occasione di conoscenza e valorizzazione della comune identità storica e culturale.
La scelta di Cosentino acquista quest’anno un valore ancora più significativo: ricorre infatti il 50° anniversario della creazione dello scialatiello, il celebre formato di pasta fresca ideato dallo chef e oggi conosciuto e riprodotto in tutto il mondo.
Con la nomina di Enrico Cosentino, che segue quella conferita nel 2025 al medievalista amalfitano Giuseppe Gargano, ideatore del Capodanno Bizantino, Atrani e Amalfi rinnovano dunque una tradizione che ogni anno individua una personalità capace di rappresentare, attraverso la propria opera, l’eredità e la vitalità della civiltà amalfitana.
«Come Sindaco di Atrani — ha dichiarato Michele Siravo — e componente della Commissione del Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana, ho preso parte alla designazione dello chef Enrico Cosentino a Magister di Civiltà Amalfitana, condivisa collegialmente e conferita all’unanimità. È stata una scelta ponderata, maturata tra profili di grande valore legati alla civiltà del nostro antico Ducato. Provo un’emozione particolare nel ricordare che l’investitura si celebra ad Atrani, nell’atrio della Ca****la palatina di San Salvatore de’ Birecto, il luogo in cui venivano incoronati i Duchi di Amalfi: qui, dinanzi al suo sagrato, la nostra comunità custodisce e rinnova ogni anno la memoria più autentica della Repubblica. Nel premiare l’estro creativo dello chef Cosentino e la sua invenzione degli Scialatielli — di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario — celebriamo una tradizione che appartiene all’intera Costa d’Amalfi: quella dei nostri pastifici che, tra Otto e Novecento, fecero di questa terra uno dei più importanti centri di produzione della pasta del Regno, apprezzata come la migliore e imbarcata dai nostri porti fin oltre il Mediterraneo. È la civiltà del mare, del lavoro e dell’ingegno che unisce da sempre Atrani e Amalfi e che Atrani è orgogliosa di accogliere, ancora una volta, sotto le volte della sua ca****la palatina».
La Consigliera comunale delegata alla Cultura per il Comune di Atrani, Lucia Ferrigno, ha sottolineato il legame profondo di Cosentino con l’antico Ducato d’Amalfi: «Con la scelta di Cosentino si intende rendere omaggio a una personalità profondamente legata al territorio dell’antico Ducato e, insieme, a un’arte gastronomica capace di coniugare memoria, creatività e innovazione. Lo chef ha contribuito alla diffusione internazionale della cucina campana ed è legato soprattutto all’invenzione degli Scialatielli, formato di pasta fresca ormai conosciuto e riprodotto in tutto il mondo e riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali campani».

Ufficio stampa Comune di Atrani
ANTONIO DI GIOVANNI
ISCRIZIONE ODG n.099801
CELL. 3358081580
Via dei Dogi 24 84010 Atran i( SA)
[email protected]
[email protected] Vedi meno

24/08/2026

Atrani sagra del pesce 2026

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